<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165</id><updated>2011-04-22T05:21:39.835+02:00</updated><title type='text'>All god's children can dance</title><subtitle type='html'>Una minuscola figura sarebbe apparsa all'orizzonte in fondo al campo, e a poco a poco sarebbe diventata più grande, finche non mi fossi reso conto che era Tommy, e lui mi avrebbe fatto un cenno di saluto con la mano, forse mi avrebbe chiamato. La fantasia non andò mai al di là di questa immagine - non glielo permisi - e sebbene le lacrime mi rotolassero lungo le guance, non singhiozzavo nè mi sentivo disperato.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>84</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-4116368335096156170</id><published>2007-05-10T23:01:00.000+02:00</published><updated>2007-05-10T23:08:58.528+02:00</updated><title type='text'>dare l’amore e dare la morte possono arrivare ad assumere uno stesso significato</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OkB5jNNqOM4"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OkB5jNNqOM4" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è certamente azzardato affermare che Takashi Miike sia uno dei registi più innovativi, non solo giapponesi, degli ultimi anni. Autore di un numero impressionante di film (una sessantina in 13 anni), tra i quali opere di incredibile impatto come Audition, Visitor Q e Ichi the Killer (senza dimenticare il censurato episodio della serie Masters of Horror, Imprint), Miike ha segnato nuovi e originali percorsi nella rappresentazione della violenza al cinema, nel contesto di acutissime indagini sociologiche, raggiungendo vertici estremi ai quali pochi altri sono arrivati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film presentato al Festival di Torino, Big Bang Love, Juvenile A (in giapponese 46-okunen no koi, e cioè "4,6 miliardi di anni di amore") si ferma un passo indietro, inserendosi nel novero dei film sperimentali (e non necessariamente commerciali) che Miike ha sempre girato nel tentativo di allagare i confini sempre troppo angusti dell’arte cinematografica. Un divertissement che conferma le capacità non comuni del regista giapponese, ma che tuttavia non riesce a elevarsi al rango delle opere citate in precedenza. Ambientato in un carcere, il film racconta l’amicizia tra i detenuti Jun e Shiro; il primo, arrestato per l’omicidio di un uomo nel bar dove lavorava, conosce in prigione il secondo, individuo dal fascino misterioso e magnetico. Mentre l’amicizia tra i due si trasforma ben presto in amore, Shiro riesce a imporsi con la violenza nel carcere, diventando ben presto uno dei detenuti più temuti e rispettati. Ma l’amore omosessuale tra Jun e Shiro avrà una conclusione tragica, con la morte, in circostanze poco chiare, del secondo.&lt;br /&gt;Big Bang Love, Juvenile A si dipana secondo percorsi non lineari, ma piuttosto concentrici, ellittici; il racconto procede per accostamenti e salti temporali, come seguendo più le traiettorie mentali dei personaggi che una storia propriamente detta. L’intreccio è elaborato, fitto di riferimenti incrociati e rimandi intertestuali, mentre le scenografie irreali trasportano lo spettatore in uno spazio dalle coordinate imprecise, quasi che i personaggi non si muovano all’interno di un carcere ma in un ambiente estraneo, ostile. Miike conferma l’estrema poeticità della sua visione, destreggiandosi tra architetture spaziali non tradizionali e un cromatismo sfrenato che impasta le scene con tinte forti e cariche, e modulando la storia secondo un ritmo che musicalmente si potrebbe definire pianissimo, contaminando però la lentezza, che è chiave di lettura interpretativa, con significati che sfuggono sempre alla comprensione più immediata per cercare proiezioni diverse. Il disallineamento produce una frattura difficilmente ricomponibile, ma il fascino del film sta proprio nella capacità di mescolare i piani narrativi, spaziali e cromatici (e forse persino uditivi) senza smarrire l’impeccabile rigore della messinscena.&lt;br /&gt;Questo sviluppo altalenante trova un efficace contraltare nella penuria di azione, in un’opera caratterizzata da lunghe sequenze statiche intrise di una teatralità che a tratti ricorda quella della coppia Straub-Huillet. Miike cristallizza l’azione, comprimendo i gesti in un unico flusso che spesso trova la sua forma più compiuta nella reiterazione, come nel movimento, sempre lo stesso, dei carcerati privi di identità che alzano e abbassano i piedi nell’acqua. Ed è proprio nello smarrimento esistenziale dei detenuti e nella coazione a ripetere gesti e parole che si rintraccia l’effetto perturbante di Big Bang Love, Juvenile A, metafora forse di una società avviluppata su se stessa e incapace di trovare forme più libere di espressione. Miike scardina la continuità concentrando la forza drammatica del film nei personaggi, in particolare Shiro, figura carismatica e misteriosa che accentra su di sé il potere e l’interesse altrui. Personaggi i cui movimenti non sempre pienamente comprensibili acuiscono il senso di disagio e incomprensibilità che si respira fino alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esperimento di cinema meno trascurabile di quanto si possa pensare, forse di non semplice comprensione per gli spettatori occidentali, abituati in gran parte a un approccio diverso alla narrazione cinematografica, ma la conferma di un talento mai banale, capace di arricchire ogni nuovo film con uno sguardo personale, che spazia tra generi diversi ma mantiene la propria identità e coerenza estetica. Lo sperimentalismo di Miike si distingue per l’originalità del punto di vista e la determinazione a non trascurare mai il tentativo di oltrepassare gli steccati troppo angusti della forma cinematografica.&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;http://www.drammaturgia.it/recensioni/recensione1.php?id=3137&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-4116368335096156170?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/4116368335096156170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=4116368335096156170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/4116368335096156170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/4116368335096156170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/05/dare-lamore-e-dare-la-morte-possono.html' title='dare l’amore e dare la morte possono arrivare ad assumere uno stesso significato'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-7819927786248051323</id><published>2007-05-07T21:30:00.000+02:00</published><updated>2007-05-07T21:31:01.509+02:00</updated><title type='text'>BREATH ME</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/el4eUKmLujg"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/el4eUKmLujg" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-7819927786248051323?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/7819927786248051323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=7819927786248051323' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/7819927786248051323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/7819927786248051323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/05/breath-me.html' title='BREATH ME'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-4125466744353747439</id><published>2007-03-26T21:42:00.000+02:00</published><updated>2007-03-26T21:44:29.710+02:00</updated><title type='text'>Questo film è un capolavoro...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RggibwBq3OI/AAAAAAAAACw/xyE5u8T3Aos/s1600-h/mysterious-skin.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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Vetri bagnati da stagione fredda. Due. Il contrario di…&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Scendiamo. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Villa.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Piove, ma non rende fastidio. Potrebbero cadere pietre, sarebbe uguale. Non rende fastidio. Ci sediamo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-E’ come quella storia del pub irlandese…se uno esce da quel posto non vuol dire sia irlandese…non trovi?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Beh si,ma penso ci sia un certa differenza…&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-E’ la stessa identica storia…non mi si può additare di nulla. È stupido. È sbagliato. È semplicemente scorretto.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Nessuno ti addita. È semplice constatazione. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Stronzate.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;(Perché allora mi guardi in questo modo? Cosa pensi di trovare nel mio soffio di vita? Come mai siamo qui, io e te, e la pioggia, in una villa? Perché ti ostini a non voler sentire il bruciore della luce che illumina il tuo sguardo? Sto bene, qui adesso, sotto un tetto di rami spogli, sotto una pioggia che rinfresca il passato nascosto, ti ascolto, tu blateri, parli di storie di terzi per non sentirti partecipe di questa vicinanza che si crea, sotto una pioggia di marzo.)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Ho sempre in mente un’immagine…le mani…quelle di mio padre&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;(Non piangere cazzo, potrei non reagire e sarebbe sbagliato, mi pietrifichi)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Le mani di mio padre, vedo solo quelle,e i suoi occhi che mi guardano, che soffrono, ed io non riesco a reggere e devo obbedire alla natura imposta, io lo amo e sarebbe sbagliato, non vorrei…quelle mani, le mani di mio padre…la fragilità di mia madre. La mia natura a metà.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Andiamo…&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;(le tue mani, i tuoi occhi,le tue lacrime, la fragilità tua…e mia)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Marzo. Vetri bagnati da pioggia di inizio stagione. Due, mai come prima.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Buio. Al riparo da occhi indiscreti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Mi stringo a te, come te a me. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Una mano, la tua, nella mia. Una realtà manifesta, nascosta al mondo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Non mi si può additare di nulla…&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Non ci si può dir nulla contro&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Un gioco, di spirito, il rincorrerci in un metro di macchina bagnata. Pugni di rabbia misto a riso. Karma Police, (grazie a voi). Una ciondolo al collo tuo, nelle mie mani. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;-Nessuno può dirci nulla&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;(neppure le lacrime di un padre possono parlare)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Un rincorrersi nel cuore di una notte di inizio stagione, la nostra nuova. Stagione. Un pugno di rabbia, troppo forte, da spaccare il cuore, che va da sé, ubriaco di certezza nuova. Il ciondolo tra le mie dita, nelle tue mani, nei miei capelli, sulle tue labbra, sulle mie labbra.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Niente più conta. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Radiohead. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La nuova stagione. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Due…il contrario di.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: courier new;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=172590904&amp;size=m"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.flickr.com/photo_zoom.gne?id=172590904&amp;amp;size=m" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-1457933002509464669?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/1457933002509464669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=1457933002509464669' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1457933002509464669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1457933002509464669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/02/niente-pi-conta.html' title='Niente più conta...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RdnW_4hTNOI/AAAAAAAAACU/KLx7LJQ4jes/s72-c/172590904_28cc00b349.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-6123031056523327760</id><published>2007-02-18T14:53:00.000+01:00</published><updated>2007-02-18T15:02:57.628+01:00</updated><title type='text'>RIENTRO A CASA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RdhcLohTNMI/AAAAAAAAACA/JYd4iDv5sdY/s1600-h/379557836_58c038999b.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RdhcLohTNMI/AAAAAAAAACA/JYd4iDv5sdY/s320/379557836_58c038999b.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5032873938511934658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tu            non ricordi la casa dei doganieri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           desolata t' attende dalla sera&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           in cui v' entró lo sciame dei tuoi pensieri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           e vi sostó irrequieto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;           &lt;span style="font-size:100%;"&gt;           Libeccio sferza da anni le vecchie mura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           e il suono del tuo riso non é più lieto:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           la bussola va impazzita all' avventura&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           e il calcolo dei dadi più non torna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           Tu non ricordi; altro tempo frastorna&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           la tua memoria; un filo s' addipana.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           Ne tengo ancora un capo; ma s'allontana&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           la casa e in cima al tetto la banderuola&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           affumicata gira senza pietà.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           Ne tengo un capo; ma tu resti sola&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           né qui respiri nell' oscurità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           Oh l' orizzonte in fuga, dove s' accende&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           rara la luce della petroliera!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           Il varco é qui? (Ripullula il frangente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           ancora sulla balza che scoscende ...).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           Tu non ricordi la casa di questa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;           mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" &gt;Basta poco, un'idea di progetto, una vecchia canzone, una tazza rotta, un profumo...una poesia di Montale...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;-Perchè leggi Montale?&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;-Ma sai...non sò...viene da se&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;-Viene da se...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Ed è subito nuovo mondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 204, 204);font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:100%;"  &gt;            &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-6123031056523327760?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/6123031056523327760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=6123031056523327760' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/6123031056523327760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/6123031056523327760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/02/rientro-casa.html' title='RIENTRO A CASA'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RdhcLohTNMI/AAAAAAAAACA/JYd4iDv5sdY/s72-c/379557836_58c038999b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-1023468170962340433</id><published>2007-02-09T21:54:00.000+01:00</published><updated>2007-02-09T22:45:12.278+01:00</updated><title type='text'>If I should fall to the field</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/Rczqp4hTNLI/AAAAAAAAAB0/BHVAKBpsd6E/s1600-h/h2odio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/Rczqp4hTNLI/AAAAAAAAAB0/BHVAKBpsd6E/s320/h2odio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5029652889133593778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: courier new;font-family:courier new;" &gt;Una qualsiasi forma nata da Ana Bagayan, che ti porta un mondo di suono quasi nuovo, quasi dimenticato. Lì, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: courier new;font-family:courier new;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: courier new;font-family:courier new;" &gt;mi ricordo e lì mi riconosco. Steve Von Till e recupero il no sense. Stanza vuota di vetro placcato a nero. Un piccolo uomo, sempre quello, seduto nell’angolo buio tra il verde e il viola di un atmosfera familiare di onirica acustica nuova. Mi appartiene e non se ne và. Non può. Ancora Steve Von Till, che lacrima sulla mia postura malferma. Una scelta, un connubio, un ricordo, una mistificazione. Due mani, un sorriso, le grida, due occhi, le tue mani, le tue grida. Steve Von Till. La stanza nera. La pioggia. Solita posizione da piccolo uomo nell’angolo buio viola e verde. Una lama che trapassa il ricordo e quasi singhiozzo tra le note del fottuto Steve Von Till. E non posso farne a meno. Una chitarra nell’altro angolo della stanza. Emozione vomitata attraverso il mare che mi divide da questa (tua?) musica. Un pianto continuo. Incapacità nel gestire il vivido riflesso del divenire mio. E piango cazzo perché lo so fare e ne sono all’altezza.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;"&gt;Fanculo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;"&gt;Steve Von Till. Fottuto chansonier maturo e sofferente. Amami nel dolore tuo e fammi certezza del suono tuo. Adorami con le tue certezze di svista verde e viola. Chiudimi nel delirio della stanza lasciami gridare lasciami supplicare lasciami qui nel mio angolo buio, lasciami nell’assurdo riflesso dell’oceano che mi divide da te. Legami dall’alto alla tua visione di pioggia incessante. Slegami dall’assurda inefficienza del quotidiano mio. Pregami di amare, il tutto riflesso e il mio.Lasciami con le mie paure di quello che temo di non potere non essere. Amami. Adorami. Liberami dal male. In me. E ne prego e ne chiedo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;"&gt;Solo musica adesso la mia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: courier new; color: rgb(255, 255, 255); text-align: justify;"&gt;Seduto nell’angolo buio viola e verde della mia stanza ritrovata.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-1023468170962340433?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/1023468170962340433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=1023468170962340433' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1023468170962340433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1023468170962340433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/02/if-i-should-fall-to-field.html' title='If I should fall to the field'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/Rczqp4hTNLI/AAAAAAAAAB0/BHVAKBpsd6E/s72-c/h2odio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-2273285123819984166</id><published>2007-02-02T15:41:00.000+01:00</published><updated>2007-02-02T15:51:11.232+01:00</updated><title type='text'>OGGI VA COSI'</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uzA0nG_PurQ"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uzA0nG_PurQ" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:courier new;" &gt;Gli Scissor Sister sono una pippa...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-family: courier new;"&gt;DELIRIO DELIRIO DELIRIO DELIRIO DELIRIO DELIRIO &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-2273285123819984166?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/2273285123819984166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=2273285123819984166' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/2273285123819984166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/2273285123819984166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/02/oggi-va-cosi.html' title='OGGI VA COSI&apos;'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-1579365802794286525</id><published>2007-01-30T21:55:00.000+01:00</published><updated>2007-01-30T22:04:19.139+01:00</updated><title type='text'>The Heart Asks The Pleasure First</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-PqXG-GC5QE" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Succede che si naviga trastullandosi con insipienza e ci si trovi a fronteggiare una valanga di emozioni sorte nel mezzo del nulla vegetale. Amo questo film, amo questo piano, amo...non serve altro. non c'è null'altro da aggiungere. amo e tremo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;brividi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-1579365802794286525?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/1579365802794286525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=1579365802794286525' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1579365802794286525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1579365802794286525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/01/heart-asks-pleasure-first.html' title='The Heart Asks The Pleasure First'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-3193041150676510502</id><published>2007-01-27T18:59:00.000+01:00</published><updated>2007-02-01T00:48:41.250+01:00</updated><title type='text'>Welcome n°2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RbuTC3Kw7vI/AAAAAAAAABc/0frUM3IbaQg/s1600-h/010.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024771486640041714" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RbuTC3Kw7vI/AAAAAAAAABc/0frUM3IbaQg/s320/010.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;C’era una volta e adesso non più un piccolo uomo alla ricerca di un posto, uno qualsiasi, magari in disparte, nel sociale sotto vetro. C’era una volta…adesso non più. Si sentiva libero solo nel vuoto, a fluttuare leggero in costanti rifiuti e mancanze di libero genio. Amava piacere il piccolo uomo, debolezza da infante, e delirio era s-perdersi in storie non sue. Leggeva il piccolo uomo, e amava quei personaggi tristi e bagnati che vivevano in pagine ricercate e necessarie, per poter andare oltre, quel suo buco nero e vuoto. Amava le storie tristi, quelle che lasciano nel petto un masso e negli occhi un senso di pozzo.&lt;br /&gt;C’era una volta e adesso non più un piccolo uomo alla ricerca di un destino nel quale spargere i fili del proprio divenire e potersi annodare a qualcosa di assolutamente perfetto. C’era una volta…adesso non più. Credeva di riuscire a gestire le emozioni, le sue, in occasione dell’impatto con le altrui esperienze. Si sbagliava il piccolo uomo. I suoi libri mentivano per lo più. Amava sognare di una storia nuova…e il peso della ricerca lo sfiancava impunemente.&lt;br /&gt;C’era una volta e adesso non più un piccolo uomo che non capiva un cazzo. Non riusciva a capire come una vecchina dall’aspetto gentile potesse comprare il cofanetto di It (incubi e fanculi). Non riusciva a capire cosa si potesse trovare di interessante nella luce che emanava un motore di una qualsivoglia vettura motorizzata. Non capiva come si potessero apprezzare personaggi come D’Alessio e Costantino. Non conosceva il francese e il russo. Voleva poter vedere da dietro una porta a vetri un cazzo di angelo senza ali, di quelli veri, mica di quelli creati dalla Thun, obesi e idioti. C’era una volta…ma adesso non più. Il piccolo uomo, coperto di stizza non si faceva una ragione dell’esistenza dell’asintoto,e del perché potesse esistere il termine “sigmoidale”. Era annoiato dal numero come dalla formula. Il libero fraseggio senza schemi e grammatiche lo riempiva di gaudio suadente.&lt;br /&gt;Succede che il piccolo uomo un po’ si annoia delle continue e nette prese di posizione dell’altrui esistenza nei suoi confronti, un po’ molli, un po’ malaticci. Inizia il riverbero esistenziale e la presa di coscienza della propria faccia di culo. E si che la usa. E si che se ne aggrada. Il piccolo uomo si fa di spocchia. E l’acido si accompagna con fare interessante al livello di addito.&lt;br /&gt;Crolla la maschera del piccolo uomo, ne esce con senso di situazione nuova e ideale. Ama piacere l’uomo ritrovato, debolezza di infante, certo e comunque, ma sensazione fresca, e fanculo le smorfie di finta indifferenza.&lt;br /&gt;Madame e monsieur, la ragione è si dei folli, prego… che si affretti il popolo tutto.&lt;br /&gt;Cambia la vita e basta seguirla.&lt;br /&gt;Odio It e il numero decimale…la situazione a volte persiste.&lt;br /&gt;In realtà il genio interiore malinconico e triste resta tale in quanto tale. E questa è sostanza nel reale.&lt;br /&gt;È il continuo gioco delle maschere della vita che ci appioppano sorridenti che dovrà tener conto delle vittime sacrificate.&lt;br /&gt;Si gioca, è tutto un game partorito da diabolici mangiafuochi. Ed io gioco, e voi, madame e gentil’uomini, fate una cosa, additami si, se vi fa star meglio, ma quando anche voi vi inizierete a render conto, inizierete a pensar di dover dar conto a chicchessia dei vostri eventuali cambiamenti, pensate al gioco delle maschere danzanti, a volte si balla col sorriso in su, a volte si balla col sorriso in giù. E sorridete, miei cari…non potrete più smettere di danzare…&lt;br /&gt;Vivete sereni, nobildonne e cavalieri, non agitate troppo le vostre stanche membra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’ultima cosa, però, con franchezza, i coglioni una volta che son rotti, non bisogna giocare nella prova di frantumarli…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-3193041150676510502?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/3193041150676510502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=3193041150676510502' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/3193041150676510502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/3193041150676510502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/01/welcome-n2.html' title='Welcome n°2'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lSHIEHuJcWs/RbuTC3Kw7vI/AAAAAAAAABc/0frUM3IbaQg/s72-c/010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-8799936099136940184</id><published>2007-01-27T11:44:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T11:53:48.413+01:00</updated><title type='text'>PERSI</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a title="Photo Sharing" href="http://www.flickr.com/photos/63975108@N00/361997116/"&gt;&lt;img height="229" alt="P E R S I _ L O S T" src="http://farm1.static.flickr.com/132/361997116_d2d66d641d_m.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ffffff;"&gt;&lt;em&gt;Parte linfatica l’esigenza della parola. Quella negata da sobrietà altrui. Spiegami il mondo, quello tuo, in ogni trionfo della nostalgia, adesso che puoi, in ogni trionfo della mia mania, anche se non vuoi, nel silenzio ti ritroverò. Come stai ad ascoltare il mare, ferma o danzante? Cantami quel dipinto, il verde è dietro? E il bianco? Cantami o diva.Sottile si snoda nella mente il mio deserto, una goccia di ruggine che inquina il nostro senso. Sentirti parlare mi manca d’immenso. Oggi provo a riviverti con un gesto. Mi taglio e scorre lento, un caldo di alcool e mente in giù. Cosa fai? Mi pensi? Parlami nella notte. Ti giuro, ti sento. Grida. Ti prego. Mi affaccio alla luna. Un piccolo gesto, come i nostri trascorsi. Mi manca la tua parola, quella sottile nelle mie orecchie, nella mia testa un tuo gesto accorto, un tuo bacio,sottile……e il mondo al di là. Piccola e indifesa, stupida con le mosse, luce del sud, del nostro sud, colore alle tue vicende. Protagonista malfermo, mi trovo nello sguazzo. E sempre più vorrei la tua parola, quella negata da idiozia altrui. Spaccami se puoi o buttami nel cosmo. Dì al tuo, di vita passata, che non rinneghi, che forse rimpiangi.&lt;br /&gt;Dì all’idiota di morire nel silenzio.&lt;br /&gt;Io e te lo abbiamo già fatto.Persi in una ragnatela di sangue. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-8799936099136940184?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/8799936099136940184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=8799936099136940184' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/8799936099136940184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/8799936099136940184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/01/persi.html' title='PERSI'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm1.static.flickr.com/132/361997116_d2d66d641d_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-1968043634158740858</id><published>2007-01-26T23:45:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T00:00:27.759+01:00</updated><title type='text'>L A V O R I _ I N _ C O R S O</title><content type='html'>&lt;a href="http://telfser.com/static/antville/telfser/images/rarities.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://telfser.com/static/antville/telfser/images/rarities.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-1968043634158740858?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/1968043634158740858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=1968043634158740858' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1968043634158740858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/1968043634158740858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2007/01/l-v-o-r-i-i-n-c-o-r-s-o.html' title='L A V O R I _ I N _ C O R S O'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116351076955969002</id><published>2006-11-14T14:18:00.000+01:00</published><updated>2007-01-26T23:39:05.440+01:00</updated><title type='text'>F R E D D A M E N T E</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/bosketto.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/bosketto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;embed name="player" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://filelodge.bolt.com/player/mp3.swf" width="200" height="100" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="&amp;config=http://filelodge.bolt.com/player/config-200x100-nostart.xml&amp;amp;file=http://www.filelodge.com/files/room48/1399303/Carmen%20Consoli%20-%20Autunno%20Dolciastro.mp3" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;"Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque ingannavo l'attesa gia' settembre poche voci distanti e un autunno distratto al di la' dei vetri quasi speravo che non arrivassi piu' quasi credevo che non mi mancassi eppure stavo aspettando..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va così...da giorni ormai. Va così.Un autunno dolciastro nella mia bocca. Sbatto i ricordi in una scatola di legno e quel fiore rosa mi urla in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"credevo di sopportare la tua indifferenza cercando pretesti e rimedi inutili eri tu quel tasto dolente eri tu autunno dolciastro eri tu..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va così. E mi spiace così tanto...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116351076955969002?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116351076955969002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116351076955969002' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116351076955969002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116351076955969002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/11/f-r-e-d-d-m-e-n-t-e.html' title='F R E D D A M E N T E'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116337340235058626</id><published>2006-11-13T00:04:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T11:25:44.694+01:00</updated><title type='text'>2046</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;embed name="player" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://filelodge.bolt.com/player/mp3.swf" width="200" height="100" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="&amp;config=http://filelodge.bolt.com/player/config-200x100-nostart.xml&amp;amp;file=http://www.filelodge.com/files/room48/1399303/Soundtrack%20-%20%202046%20Main%20theme.mp3" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Passaggio.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/Passaggio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;L'amore e i suoi paradossi, i suoi tempi sbagliati, un rincorrere/rincorrersi, un perdere/perdersi che restituisce all'amore la sua vera dimensione, quella del sogno, del rimpianto, dell'impossibilità di essere consumato. L'amore vero è sempre quello perduto, o mai vissuto. Ed è per questo che da 2046 non si torna, perché lì nulla cambia. Le ferite non si chiudono e dopo la prima volta, non c'è la seconda, ma solo cloni insignificanti della prima volta, ed è così per sempre. 2046 è un non-luogo dove proiettare in eterno i fantasmi del passato, il luogo dell'eterno ritorno...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;"Quelle note, quelle note.. sono le nostre note. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Oggi, domani, per sempre stringo la tua mano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Quando non capiranno, quando non capirai, quando non capirò.. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;E' ancora la mia mano a ricordarti chi siamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Vite straordinariamente rovinate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Il dolore più dilaniante, l'assenza più sconcertante, il rimpianto più grande.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ma hai la mia mano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Non sarà mai eppure è per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Guardo il cielo, ogni tanto ha il colore dei tuoi occhi, sempre me ne regala la profondità".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://troppotardi.blogspot.com/2006/10/2046.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Fede&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116337340235058626?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116337340235058626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116337340235058626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116337340235058626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116337340235058626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/11/2046.html' title='2046'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116285632177068124</id><published>2006-11-07T00:06:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T11:26:39.016+01:00</updated><title type='text'>Passi come sale sugli occhi</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/46455194_3449679294_o.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/46455194_3449679294_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;"Perché sei e sempre sarai.&lt;br /&gt;Per l’amore e per il blu,&lt;br /&gt;per le storie e per le lacrime&lt;br /&gt;le facce, il mare, l’oceano.&lt;br /&gt;Per il tuo Oceanomare.&lt;br /&gt;Per Baricco e Tabucchi.&lt;br /&gt;Per La tua fretta.&lt;br /&gt;I treni, le mani, ed i fiori rosa.&lt;br /&gt;Venere e quel passaggio con i violini."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Capita che arriva un messaggio e ti dice le cose come stanno. Resti quasi imbecille. E lo rileggi. Provi ad immaginare un perché, logico e plausibile. E ti viene l’odio.&lt;br /&gt;Tutto così. Non una voce, non una lettera, una di quelle che mi hai sempre scritto e vomitato addosso in tutti questi anni. Un fottuto messaggio che sa di beffa. “sai ho saputo che lei…”. E ti viene l’odio. Credimi. Ti immerge.&lt;br /&gt;Ed ero pronto a non farne parola con nessuno, perché sai, è pur sempre cosa tua, ed io messere inetto pronto ad ingoiare un’altra mancanza, un’altra tua girata di spalle. E si ti viene l’odio, mia cara, perché alla fine non te lo aspetti. E quel novembre che è ottobre, che è fine mese, che è adesso, che è stato quando ero presente. E si, mia cara, ti senti mortificato del tuo non fare, del tuo cercare di dimenticare, quell’atteggiamento di scredito totale, e non succede altro che soccombere all’odio. E adesso si che si può. Lasciar perdere il tutto, il resto. E cagare quelle facce di merda che avranno, inebetiti, sorriso di un qualcosa che neppure lontanamente potevano capire. Mi hai tradito sul rush finale. E abbiamo perso. Io perché secondo. Tu perché squalificata.&lt;br /&gt;E ti eclissa un odio. E penso a tutto. Dimmi dei libri. Ed ero li a parlarti di Seneca e Platone. Passaggi e riflessioni. Dimmi della vertigine. E cadevo nel riflesso. Ho bisogno di qualcuno. Sarei venuto in qualsiasi modo, qualsiasi momento. E alla fine quasi mi sento nuovo. Prendo aria. E la nuova luce ti rende stupida e volgare. Volgare per aver imbrattato il tuo quadro, quello di sangue, di anima e musica. Non hai più arte. Il maestro lo aveva notato. Ho maledetto il maestro, il poeta, il fingitore di sempre, l’ho maledetto per te. Ma fanculo. Quanto tempo. Quante lacrime. Non lo farò per te in seguito. Prometto e sigillo.&lt;br /&gt;In prossima vita adesso sono io a dirlo.&lt;br /&gt;Non cercarmi. Non lo fare più. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Passi come sale sugli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed name="player" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://filelodge.bolt.com/player/mp3.swf" width="200" height="100" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="&amp;config=http://filelodge.bolt.com/player/config-200x100-nostart.xml&amp;amp;file=http://www.filelodge.com/files/room47/1363609/Verdena%20feat.%20Afterhours%20-%20%20Meduse%20e%20tappeti%20%28live%29.mp3" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116285632177068124?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116285632177068124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116285632177068124' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116285632177068124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116285632177068124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/11/passi-come-sale-sugli-occhi.html' title='Passi come sale sugli occhi'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116222486326866619</id><published>2006-10-30T17:06:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T11:27:08.242+01:00</updated><title type='text'>Il poeta è un fingitore</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EvmDSYSph5I" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#009900;"&gt;Finge così completamente&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#009900;"&gt;che arriva a fingere che è dolore&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#009900;"&gt;il dolore che davvero sente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Fernando Pessoa&lt;em&gt;, Una sola moltitudine&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116222486326866619?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116222486326866619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116222486326866619' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116222486326866619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116222486326866619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/10/il-poeta-un-fingitore.html' title='Il poeta è un fingitore'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116213397170024184</id><published>2006-10-29T15:52:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T11:27:45.545+01:00</updated><title type='text'>Cuba tres jolie...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Sigarello.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Sigarello.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho provato, in un chiaro stato mentale alterato, un sigaro.&lt;br /&gt;In realtà non l'ho solo provato, me lo sono fumato tutto. Vabbè, ci sta. La mia lista delle 12450 cose che non ho mai avuto modo di fare ancora è stata spuntata di una tacca.&lt;br /&gt;Il popolo tutto gioisce festante.&lt;br /&gt;Per dovere di cronaca devo sottolineare la provenienza caraibica dello stesso. Un Fonseca servitomi come se si fosse trattato di un oggetto particolarmente prezioso ed invidiato. La cosa gradassa però è stato il rum Havana invecchiato di 14 anni portato come accompagnamento.&lt;br /&gt;Devo dire mi sentivo molto Hemingway.L'atmosfera faceva troppo Cuba anni '30.&lt;br /&gt;Detto questo, 2 piccoli accorgimenti utili per chi si appresta all'avventura:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;1. Considerate che fumare un sigaro di dimensioni impensate lascerà nella vostra bocca un sapore di scarponi di alpino putrefatto per almeno le successive 24 ore (ed io da piccolo idiotes non lo sapevo...);&lt;br /&gt;2. Sigaro Fonseca e rum Havana vi costano come due Boxer D&amp;amp;G della linea sport (ed anche questo...ahimè non lo sapevo...altrimenti...).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;A proposito...fumare fa male. La mia era perversione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116213397170024184?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116213397170024184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116213397170024184' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116213397170024184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116213397170024184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/10/cuba-tres-jolie.html' title='Cuba tres jolie...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116187711421275266</id><published>2006-10-26T17:11:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:28:40.792+01:00</updated><title type='text'>Orfeo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/33378805_96c9201b30_o.2.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/33378805_96c9201b30_o.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt; Se qualcuno lo ha visto passare...se qualcuno lo ha notato avvicinarsi con aria un pò così, se qualcuno ha ascoltato la sua voce chiamarmi...bhe, ecco...si faccia avanti.&lt;br /&gt;...Penso passi da qui prima o poi...lo aveva promesso ed io sono qui in attesa. E si che è malato, e si che è ubriaco. Ma voglio andare con lui...alla luce del giorno.&lt;br /&gt;Se qualcuno lo dovesse vedere...gli dica che io CREDO.&lt;br /&gt;In lui.&lt;br /&gt;Nelle sue mani.&lt;br /&gt;Penso sia questo il momento. Lo sento addosso. "E' un caldo richiamo perchè ho bisogno di svegliarmi". Voglio ritornare alla vita.&lt;br /&gt;RITORNO ALLA VITA.&lt;br /&gt;Se qualcuno lo vede...gli dica che sono qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve ne prego... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116187711421275266?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116187711421275266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116187711421275266' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116187711421275266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116187711421275266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/10/orfeo.html' title='Orfeo'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116126079010472468</id><published>2006-10-19T14:16:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:29:22.702+01:00</updated><title type='text'>Incontri ravvicinati del IV tipo...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/53725552_30b2b371a8_o.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/53725552_30b2b371a8_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;POCO FA UNO SCOIATTOLO, SULLA MIA TERRAZZA, MI GUARDAVA CON ARIA DI SFIDA!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;SONO MOLTO STANCO!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;MA COME CAZZO FA UNO SCOIATTOLO AD ARRIVARE AL NONO PIANO??&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;RIBADISCO:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;SONO MOLTO STANCO!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116126079010472468?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116126079010472468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116126079010472468' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116126079010472468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116126079010472468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/10/incontri-ravvicinati-del-iv-tipo.html' title='Incontri ravvicinati del IV tipo...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116034728722217334</id><published>2006-10-09T00:13:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:29:48.130+01:00</updated><title type='text'>Please</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/257698784_6ee656d02c_o.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/257698784_6ee656d02c_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;LET ME.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;KILL MYSELF.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;LET ME.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;KISS YOUR LIPS.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;LET ME.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;SUCK YOUR BLOOD.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;PLEASE. LET ME. ADORE YOU.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116034728722217334?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116034728722217334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116034728722217334' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116034728722217334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116034728722217334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/10/please.html' title='Please'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116030120520078386</id><published>2006-10-08T11:49:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:30:17.227+01:00</updated><title type='text'>Sempre di fronte...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/129230080_8b180e08ae_o.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/129230080_8b180e08ae_o.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Conoscere l’altro, banco di prova dello sguardo antropologico.&lt;br /&gt;Ma se l’altro fosse radicalmente tale, senza alcuna somiglianza, analogia, coincidenza con il soggetto portatore dello sguardo, convenzionale detentore dell’identità, resterebbe definitivamente irraggiungibile nella sua alterità, monolite in conoscibile, impossibile interlocutore di un impossibile dialogo.&lt;br /&gt;In effetti l’identico tende a ritrovare nell’altro, al di là delle puntuali differenze, i tratti che rinviano alla comune umanità e che consentono ad ambedue una reciproca conoscenza. Possiamo conoscere l’altro, in quanto egli è come noi; è una diversa, eppure analoga se non identica, formulazione di noi stessi.&lt;br /&gt;L’antropologia rappresenta, in questa prospettiva, il nostro sforzo di ritrovarci nell’altro, di rifletterci in esso. Se ci rispecchiamo nell’altro per conoscerlo e conoscersi, l’antropologia si costituisce di fatto come ininterrotta, anche quando inconsapevole, autobiografia, frutto del nostro sforzo inesausto di comprenderci attraverso l’altro, di comprendere l’irripetibile paradigma di umanità che rappresentiamo per noi stessi, soggetto e oggetto di discorso, inizio e approdo di itinerari di conoscenza, che non potrebbero essere se uno dei due termini venisse a cadere. L’antropologia è a mio avviso, sempre e comunque autobiografia, ma questo non va inteso come celebrazione di un’impossibile autarchia, se non, addirittura, autismo.&lt;br /&gt;Lo sguardo antropologico parte dal soggetto e a questi ritorna. Ma dopo un viaggio necessario in cui ha incontrato l’altro e si è impegnato profondamente a conoscerlo.&lt;br /&gt;La conoscenza di sé, frutto della tensione antropologica, non è la stessa di quella che si avrebbe comunque, senza l’intenso lavorio di cui qui si discorre; è conoscenza arricchita di questo itinerario extra moenia, è conoscenza frutto del colloquio instaurato con l’alterità; è, integralmente e compiutamente, sapere, se sapere è “superare la resistenza dell’alterità”.&lt;br /&gt;Ho detto dello sforzo di rifletterci nell’altro, del nostro specchiarci in lui.&lt;br /&gt;Si delinea così il tema dell’antropologia come specchio. Ma l’antropologia consiste essenzialmente, come si è appena detto, in un’interrotta, anche se quasi sempre inconsapevole, autobiografia. Lo specchio allora rinvia ad un altro specchio, si riflette in esso e questo a sua volta rinvia le sue immagini al primo, che le restituisce in una sequela automolteplicantesi, perché non di uno specchio soltanto si tratta, ma di una pluralità di specchi e, quindi, di un’estesissima molteplicità di immagini.&lt;br /&gt;L’antropologia, così, non è più soltanto lo “specchio dell’uomo”, ma una stanza degli specchi, che trasmette al singolo uomo una miriade di immagini, in un groviglio di sguardi incrociatesi, attraverso i quali gli uomini dicono il loro bisogno di non essere soli, la loro esigenza di un senso, purchessia, del loro esistere.&lt;br /&gt;Victor Turner sottolineando che “riti, drammi e altri generi performativi sono spesso orchestrazioni di media, non espressioni di un unico medium”, polemizzano con alcuni strutturalisti che hanno sostenuto che “si emette lo stesso messaggio con codice media diversi per meglio sottolinearlo mediante la ridondanza. Lo stesso messaggio in media diversi è in realtà una serie di messaggi che variano leggermente l’uno dall’altro, poiché ogni medium aggiunge il proprio messaggio generico al messaggio che veicola”. Per Turner “il risultato è qualcosa di simile a una stanza degli specchi - specchi magici, ognuno dei quali riflette le immagini che gli giungono rimbalzando da uno specchio ad un altro.&lt;br /&gt;Nel mio discorso, l’espressione stanza degli specchi, assume un significato più ampio, volendo comprendere con essa l’intero ambito antropologico, il suo interrogare interrogandosi, il suo inesausto tentativo di decodificare la molteplicità dei linguaggi, spesso criptici, che accompagna l’umana fatica di essere nel mondo senza restare schiacciati da una irrimediabile datiti.&lt;br /&gt;Stanza degli specchi come luogo ideale nel quale, attraverso l’infinita rifrazione di parole e immagini si rendono possibili juxta propria principia – perché soltanto juxta propria principia sono possibili – le nostre strategie conoscitive, che realizzano un nostro costitutivo desiderio di conoscerci conoscendo. Rifrazione di parole e immagini attraverso la quale si dispiegano e si riflettono gli umani linguaggi e multiformi codici per intenderli.&lt;br /&gt;Ma anche gli specchi non sono innocenti; ce lo ricordano fra gli altri Schnitzler. Il protagonista della sua Fuga nelle tenebre si reca nella stanza da bagno, che, lo si vedeva bene, solo per esigenze di tempi nuovi riconosciute a malincuore, da una qualche soffitta inutilizzata era stata adattata all’uso attuale. Una lampada giallastra nel soffitto diffondeva scarsa luce nello spazio senza finestre, e attraverso lo specchio bislungo, che pendeva ad una parete in una liscia, vecchia cornice dorata, andava dall’alto al basso un’incrinatura.&lt;br /&gt;L’incrinatura segna, deformandolo, il nostro volto rispecchiatosi e il nostro tempo è insidiato dalla percezione che noi stessi, come ha visto un poeta cieco “siamo il nostro ricordo/ un museo immaginario di mutevoli forme/ specchi rotti in un mucchio”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Luigi Maria Lombardi Satriani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;La stanza degli specchi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116030120520078386?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116030120520078386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116030120520078386' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116030120520078386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116030120520078386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/10/sempre-di-fronte.html' title='Sempre di fronte...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-116014141816373787</id><published>2006-10-06T15:13:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:30:45.075+01:00</updated><title type='text'>Week playlist...life playlist</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/224974289_44c07b42e0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/224974289_44c07b42e0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;One of these mornings. Esco, scappo, dalla metro. Provo ad andar dritto ma qualcosa ancora mi tiene legato, un senso, che non c’è, tutto il resto che mi attanaglia. But until that morning. Nuotando nell’aria. Si. Così. Voglio scappare così. Veder fino a quando,il senso, che non c’è, ancora sublima il resto, tutto il resto, che mi sblocca bile… e nera, e gialla. Lullaby. Honey, n-n-nothing's going to harm ya, No, no, no no, no no, no...Don't you cry — cry. E non riesco proprio. Un grammo di gioia nel tuo sorriso. Se tu sapessi LA pena. Non respiro. E non è nebbia ma fumo, denso, e si taglia e si soffoca. Cammino lungo una via che sembra già la stessa e vado alla ricerca del solito brivido di sempre, quel volo libero che io giuro, è stato e ancora risuona il senso, quel senso. Una lacrima. Solo una lacrima. Vederti piangere. Maledizione. E scende, la lacrima, nel mio camminare lungo una via che già odio di immenso. Madonna Janis accompagnami tu. Madonna Nico salvami tu. E mi sorreggono le braccia e sembro volare sopra il resto, tutto il resto. Cause everybody knows She's a femme (he’s a male) fatale The things she (he) does to please She's a femme (he’s a male) fatale She's (he’s) just a little tease (tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease tease) See the way she (he) walks Hear the way she (he) talks… E non si può. Ma è reale l’impotenza. Provo per poco ad immaginare le sue, le tue, le nostre parole. Non riesco proprio. Un limite, stavolta il mio. Mi sento semplicemente SOLO. Che è strano, si. Perché ancora non mi sono abituato. E dire che il mondo mi viene a coprire dal male che c’è, in me. E invece sanguino di luna e mare. Il mare. Bestemmio il suo nome in notti di pioggia. Solo perché non è alla mia portata. Alla mia mano. I want to walk Into the light Day has turned cold Hold back the night What will become Of you and I We had a dream Don't let it die Just hold back the night. Do you wanna be, wanna be &lt;span style="font-size:130%;"&gt;My dying day My darkest hour My overdose&lt;/span&gt;. Can I be your OVERDOSE? Please. Continuo a muovermi sorretto in qualche modo da mani amiche. Mi giro, mi sposto, mi rendo partecipe alla vita che tutto intorno mi scorre serena e volgarmente pacifica. A place for u in my heart suona un po’ come un offesa ma è Madonna Tracy che vomita il suo male nella mia testa che gestisce sempre meglio il dolore ed il malessere altrui. E non si abitua al proprio. Gente miserabile. Gente inetta e bianca. Remembering Your touch Your kiss Your warm embrace I’ll find my way back to you If you’ll be waiting If you dream of me like I dream of you In a place that’s warm and dark In a place where I can feel the beating of your heart. Ed un sorriso colora il volto di sembianza nuova. Una maledizione sbattuta in mezzo agli occhi quasi mi rende sereno e consapevole delle capacità interminabili,infinite, instancabili del mio voler restare e non tremare. E si, sono fortemente daltonico. La bellezza è quella. Dono io, colore mio, all’essere, si, così improprio. Taffy stuck, tongue tied Stuttered shook and uptight Pull me out from inside I am ready I am ready I am ready I am...fine I am covered in skin No one gets to come in Pull me out from inside I am folded, and unfolded, and unfolding I am colorblind. E non sono più 15 giorni e 7 ore, da quando ho perso quel fottuto senso. He said boy u better try to have fun No matter what you'll do But he's a fool `Cause nothing compares Nothing compares 2 u. Fanculo. Ovvio. Nothing compare 2 u. Just Nothing. Ovvio. Fanculo.E continuo a camminare. E mi passa tutto. Come sempre. Come al solito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Dolce è il dolore che porti negli occhi, quanto il perdersi dentro di te. Ed il lieve infuriare di rabbia che porti aggrappata alla fragilità. Dormi che è meglio pensarci domani alla muta distanza che scorre tra noi quando non sei vicino a scaldare i miei sogni, quando i sogni nemmeno son qui. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Just nothing compares 2 u. E’ come sempre…veramente…come sempre…e fanculo tutto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-116014141816373787?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/116014141816373787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=116014141816373787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116014141816373787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/116014141816373787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/10/week-playlistlife-playlist.html' title='Week playlist...life playlist'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115946022931527812</id><published>2006-09-28T18:06:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:31:15.550+01:00</updated><title type='text'>Notturno bis</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a title="Photo Sharing" href="http://www.flickr.com/photos/benjamino/120743786/"&gt;&lt;img height="180" alt="Di pane e denti (o Missing your Wonderland)" src="http://static.flickr.com/36/120743786_cedfa3963e_m.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Abbracciami. Straziami. Sorridi dell'eterno. Ti sogno di vita e voli di sensi. Raccontami una storia. Raccontamene due. Ti vedo, ti amo, ti lego d'infinito. Adorami. Leccami. Grida il tuo venire. Salva il nostro nome e colora il tuo avvenire. Ascoltami. Piangimi. Respira la tua aria. Inquina il mio desiderio e rendi complicità. La musica, la tua. La mia, la musica di sempre. Cantami, Salvami. Reca il tuo dolore. Recita la tua parte e riprendi a sanguinare. Il folle il mago, il malato d'amore, la giostra del silenzio muove lo spazio del suo ardore. Cambia il cielo e il colore dell'aria, una lama dall'alto nell'abisso del re. Geme. Trema. E non mollare, il santo nel sepolcro continuerà ad amare. Abbracciami. Straziami. Fatemi vostro. Sire, la prego mi tolga il respiro. Raccontami una storia. Raccontamene due. Soffiami il giorno e saremo in due.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115946022931527812?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115946022931527812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115946022931527812' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115946022931527812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115946022931527812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/notturno-bis.html' title='Notturno bis'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115930438380995448</id><published>2006-09-26T22:54:00.000+02:00</published><updated>2006-09-26T22:59:43.826+02:00</updated><title type='text'>18.Maggio.2005</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/226422014_fc34842536_o.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/226422014_fc34842536_o.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; Dovunque. Comunque. Per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Voglio avere il tuo deserto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115930438380995448?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115930438380995448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115930438380995448' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115930438380995448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115930438380995448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/18maggio2005.html' title='18.Maggio.2005'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115919500745911205</id><published>2006-09-25T16:33:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:32:20.310+01:00</updated><title type='text'>Non mi perdo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/malinconia.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/malinconia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Va così. Ti svegli una mattina con ancora addosso l’odore di una piccola impresa capace di rigenerare l’assoluto senso dell’essere sereno. Rivivi con un giro di giostra i momenti e le risate, le rincorse e quei pantaloni che proprio non volevano stare su. Vedi con semplicità il significato ultimo del valore della musica; il senso della musica, direbbe qualcuno. E ti perdi perché è giusto che vada così. Ti perdi. Un misto di sensazioni che pervadono il tuo essere li in attesa, appoggiato ad una ringhiera, gli occhi sbarrati da un senso di appropriata circostanza, chitarre, tante, luci e un colore viola, che al meglio rende la giusta atmosfera settembrina. Ti svegli con addosso una sensazione nuova. E ti piace. Perché hai ancora davanti a te ore da gestire con cura, e ci tieni a quelle ore, perché pensi ti ri-diano aria rubata, poi chissà per quale motivo. Funziona l’avvento e attendi. Attendi uno, due, tre giorni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ma alla fine è così.&lt;br /&gt;Come è sempre stato. Giusto e scorretto. Risuona un De Luca che non amo più. Perché ha sempre ragione nel dolore, quello li. E ritorna un misto di apprensione, tensione, euforia e voglia di casa, e voglia di mare. È tanto il tempo perduto. Penso troppo. In fondo non aveva un senso, e non sono qui per sfinimento. Si lo so. Non ti sfinisci mica. E che sei sempre uguale. Anche io. Fingi di non riconoscerlo. Lo sono,lo sai. E risuona sempre quel De Luca che mi infligge una lama. Quel due. Ormai doppio. Ormai non più contrario. Ed è Autunno finalmente.&lt;br /&gt;L’anno muore.&lt;br /&gt;Guardo il mare e non te ne accorgi. Ho tanto da dirti. E vorrei parlare per ore. Ma come sempre gestisci tu le emozioni, le mie. Come sempre. E sento l’autunno finalmente.&lt;br /&gt;Partirò?&lt;br /&gt;Non so.&lt;br /&gt;Adesso non voglio. Non vorrei. Perché domani invece, bhe…domani invece si parte. E come al solito si arriva un po’ tardi agli appuntamenti. O troppo presto. E quella storia del destino, dei treni persi e di quelli presi, di quelli pieni e di quelli santi, mi suona come un evento pre-scritto. In parte mi piace. In parte mi intristisce.&lt;br /&gt;Lascio sensi. Da ricostruire a distanze. Lascio situazioni che non conosco più.&lt;br /&gt;Lascio una pura gioia.&lt;br /&gt;(Nell’altitudine) ti ritroverò..&lt;br /&gt;Frequenta quel corso. Quello suggerito.&lt;br /&gt;Non mi piace, quel parlare…così…terra terra. È un tradimento. Abbiamo un trascorso. Che nulla aveva, di terra terra.&lt;br /&gt;Continuo a guardare il mare fino a quando decide lui. E quasi piango. Per tutto. Ho aspettato così tanto. E il gioco degli specchi continuerà a farci litigare. Sfotti e sono contento. Spero sempre tu stia bene. E possa stare bene. Spero sempre tu sia sereno. Continua ad esserlo.&lt;br /&gt;Dimmi del IV capitolo. Contestualizza il mio esserCI.&lt;br /&gt;Welcome 2. Lookbook.&lt;br /&gt;Va così.&lt;br /&gt;Vedo il tutto da dietro un vetro. Tira il vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dentro piove.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115919500745911205?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115919500745911205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115919500745911205' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115919500745911205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115919500745911205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/non-mi-perdo.html' title='Non mi perdo'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115908426822334786</id><published>2006-09-24T09:40:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:32:53.043+01:00</updated><title type='text'>In volo libero sugli anni andati ormai</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/24092006(009).jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/24092006%28009%29.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;01. E' lui altissimo, non sono io il nano.&lt;br /&gt;02. Volevo morirgli vicino.&lt;br /&gt;03. Su mondo Cattivo ho perso cognizione di buon senso.&lt;br /&gt;04. Enormi Peppe Servillo e Ginevra Di Marco. (C'era anche Cisco, per cronaca ecco).&lt;br /&gt;05. Non avevo la mia Nikon. Ho bestemmiato in lingue morte.&lt;br /&gt;06. Leggerà la mia tesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matte, ti ho pensato ieri sera. E sorridevo.&lt;br /&gt;23.09.2006&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115908426822334786?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115908426822334786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115908426822334786' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115908426822334786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115908426822334786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/in-volo-libero-sugli-anni-andati-ormai.html' title='In volo libero sugli anni andati ormai'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115883662737836723</id><published>2006-09-21T12:58:00.000+02:00</published><updated>2006-09-21T13:07:28.043+02:00</updated><title type='text'>Lei è Dio</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/248635463_99ebd0094c_o.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/248635463_99ebd0094c_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/americangods/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;SAMH&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115883662737836723?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115883662737836723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115883662737836723' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115883662737836723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115883662737836723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/lei-dio.html' title='Lei è Dio'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115883554741189620</id><published>2006-09-21T12:43:00.000+02:00</published><updated>2006-09-21T12:50:07.520+02:00</updated><title type='text'>Here we are now...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XZM3la7AyYs" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;With the lights out its less &lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;dangerous&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;Here &lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;we&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;are now&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;Entertain us&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;I feel &lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;stupid&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; and &lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;contagious&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;Here we are now&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;Entertain us&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;A mulatto&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;An albino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;A mosquito&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;My &lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;libido&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;YEA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115883554741189620?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115883554741189620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115883554741189620' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115883554741189620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115883554741189620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/here-we-are-now.html' title='Here we are now...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115875081457882915</id><published>2006-09-20T13:09:00.000+02:00</published><updated>2006-09-20T13:13:34.593+02:00</updated><title type='text'>Io quasi bene...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/cOME%20STAI.6.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/cOME%20STAI.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115875081457882915?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115875081457882915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115875081457882915' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115875081457882915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115875081457882915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/io-quasi-bene.html' title='Io quasi bene...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115862172306132825</id><published>2006-09-19T01:14:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:34:54.362+01:00</updated><title type='text'>Perchè leggi Montale?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/86809618_6cc047d034_o.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/86809618_6cc047d034_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Fluisce fra te e me sul belvedere un chiarore subacqueo che deforma col profilo dei colli anche il tuo viso.Sta in un fondo sfuggevole, reciso da te ogni gesto tuo; entra senz’orma, e sparisce, nel mezzo che ricolma ogni solco e si chiude sul tuo passo:con me tu qui, dentro quest’aria scesaa sigillare il torpore dei massi.&lt;br /&gt;Ed io riverso nel potere che grava attorno, cedo al sortilegio di non riconoscere di me più nulla fuor di me; s’io levo appena il braccio, mi si fa diverso l’atto, si spezza su un cristallo, ignota e impallidita sua memoria, e il gesto già più non m’appartiene;se parlo, ascolto quella voce attonito, scendere alla sua gamma più remota o spenta all’aria che non la sostiene.&lt;br /&gt;Tale nel punto che resiste all’ultima consunzione del giorno dura lo smarrimento; poi un soffio risolleva le valli in un frenetico moto e deriva dalle fronde un tinnulo suono che si disperde tra rapide fumate e i primi lumi disegnano gli scali.&lt;br /&gt;... le parole tra noi leggere cadono. Ti guardo in un molle riverbero. Non so se ti conosco; so che mai diviso fui da te come accade in questo tardo ritorno. Pochi istanti hanno bruciato tutto di noi: fuorchè due volti, due maschere che s’incidono, sforzate di un sorriso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;-Perchè leggi Montale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;-Ma sai, non sò. Viene da sè.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffffff;"&gt;-Viene da sè...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115862172306132825?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115862172306132825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115862172306132825' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115862172306132825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115862172306132825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/perch-leggi-montale.html' title='Perchè leggi Montale?'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115840569967517933</id><published>2006-09-16T13:19:00.000+02:00</published><updated>2006-09-16T13:21:39.693+02:00</updated><title type='text'>Penso di si...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Senza%20titolo-1.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="241" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Senza%20titolo-1.0.jpg" width="336" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115840569967517933?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115840569967517933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115840569967517933' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115840569967517933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115840569967517933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/penso-di-si.html' title='Penso di si...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115834027610811535</id><published>2006-09-15T18:52:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:33:43.542+01:00</updated><title type='text'>Have you reconcilied with God?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/31883434_46e2026080_o.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/31883434_46e2026080_o.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Tutto questo è così debole. E fragile. E non capisco più niente. Mi continuo a perdere. Ciclica la perdizione. Non mi trovo più. Salto e affondo.&lt;br /&gt;Non ci credi ai surrogati dei sensi.&lt;br /&gt;Non ci devi credere.&lt;br /&gt;Se vuoi sentirla una cosa. Non ci devi credere.&lt;br /&gt;Se vuoi essere autentico. Non devi crederci.&lt;br /&gt;Sbatto la testa su quel muro che mi divide in 2. Risuona la storia dei sensi. E del mare. Della sua salsedine in aria. E la sento. Ti giuro. La sento. Credimi. È sempre la stessa.&lt;br /&gt;Non siamo mai andati al mare.&lt;br /&gt;Sbatto la testa perché quella storia del surrogato proprio non mi va giù. Sbatto la testa, fino a spaccarmela, perché è storia di terzi. E mi rode l’anima.&lt;br /&gt;Non siamo mai andati al mare. E adesso mi chiedo perché.&lt;br /&gt;Bisogna essere più forti del destino.&lt;br /&gt;La domanda è la stessa.&lt;br /&gt;So la risposta.&lt;br /&gt;Sai. La. Risposta.&lt;br /&gt;Tutto questo è così debole. E inutile.&lt;br /&gt;Non sei ignorante. Non sei malato. Educami ad essere corretto (in ogni crimine). Educami ad essere scorretto (in ogni crimine). Tu che puoi. Tu che sai. Tu che vuoi. Tu che dai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei. Andare. Al. Mare.&lt;br /&gt;Adesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115834027610811535?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115834027610811535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115834027610811535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115834027610811535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115834027610811535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/have-you-reconcilied-with-god.html' title='Have you reconcilied with God?'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115832202051586653</id><published>2006-09-15T13:57:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:37:46.246+01:00</updated><title type='text'>Mi affogherei...</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Stai bene se non torno mai?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2bnukxtFu5U" width="600" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;MAI...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115832202051586653?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115832202051586653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115832202051586653' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115832202051586653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115832202051586653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/mi-affogherei.html' title='Mi affogherei...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115813672147079768</id><published>2006-09-13T10:24:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:38:48.415+01:00</updated><title type='text'>To my Femme Fatale, To my Fatale Sister</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/nicoqw.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/nicoqw.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Across from behind my window screen&lt;br /&gt;Demon is dancing down the scene&lt;br /&gt;In a crucial parody&lt;br /&gt;Demon is dancing down the scene&lt;br /&gt;He is calling and throwing&lt;br /&gt;His arms up in the air&lt;br /&gt;And no one is there&lt;br /&gt;All of them are missing as the game&lt;br /&gt;Comes to a start&lt;br /&gt;No one is there&lt;br /&gt;Some are calling, some are sad&lt;br /&gt;Some are calling him mad&lt;br /&gt;No one is there&lt;br /&gt;Across from behind your window screen&lt;br /&gt;Demon is dancing down the scene&lt;br /&gt;In a crucial parody&lt;br /&gt;Demon is dancing down the scene&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zDZmb1gDBC0" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Nico è una figura tragica, controversa, sfuggente, una delle personalità più sconcertanti della storia del rock. Bellissima, a tal punto da odiare lei stessa la propria bellezza e proiettare il suo fisico in un tunnel di autodistruzione che la rese più simile a un puzzle in procinto di disgregarsi in mille pezzi che a una musa o a una dea di un culto pagano suo malgrado vivo e profondo. Una donna sola, apolide per scelta, imperscrutabile con un voltoenigmatico da tragedia greca e il fascino ambiguo di una vita intensa. Ex modella, attrice principiante, musa della Factory di Andy Warhol, voce dei Velvet Underground, quindi artista solista e ancora attrice impegnata in pellicole non commerciali, è diventata un'icona tragica e silenziosa che non si annovera tra le leggende del rock perché ha vissuto buona parte della sua vita artistica lontano dai clamori e dal music business. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Cinica, egoista, eroinomane, incompresa. La sua fu un'esistenza oscura sul precipizio di un abisso interiore, e come la sua arte, anche la morte di Nico, sacerdotessa sepolcrale del rock, resterà per sempre avvolta nel mistero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?feature=cover&amp;amp;isbn=8872269385/"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Gabriele Lunati&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115813672147079768?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115813672147079768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115813672147079768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115813672147079768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115813672147079768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/to-my-femme-fatale-to-my-fatale-sister.html' title='To my Femme Fatale, To my Fatale Sister'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115805682534112706</id><published>2006-09-12T11:47:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:39:43.922+01:00</updated><title type='text'>La Dama Bianca</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/DSCN1028.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/DSCN1028.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Prova a seguirmi adesso. Non ti perdere, sta attento. Ti soffio il racconto di una notte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Riesci ad immaginare un abbraccio mentale di musica e stupore? Fuochi e piogge? Anime e spettri? Ecco, il mondo come lo avevamo sempre rincorso e rivisitato ha preso forma…tutto in quella notte. Cammino spinto dalla musica e mi perdo. E mi sento vivo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;La danzante rincorsa dal poeta che trova salvezza sotto una pioggia lunare; animo e commento privato, scheggiato da una lacrima nera di poeta, sfiancato da bellezza umana ed effimera. Congiura e sciagura dell’essere per così breve tratto vivo, e si sofferente. Una pioggia stellare che rincuora corpo triste e stanco. E ancora quella lacrima nera che riga il volto malato e bianco dell’innamorato andato, vittima della sua creatura mutilata di immortalità, pronta al martirio vertiginoso in cambio di una carezza lacrimevole di un cielo illuminato a festa, in una notte d’estate che volge le sue spalle al vento fresco di un settembre nuovo e quasi passato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Il rabbino vecchio e storpio che addita la città di Praga, santa e diabolica, dalle mura di una rovina nuova e perfetta nella sua rovinosa decadenza. Una magia di tempi passati che riempie lo sguardo di decenze sconcertanti e pensieri che ti alienano al di fuori di ogni possibile e plausibile concezione. Deliri di alchimisti che si inseguono nelle viuzze nere e sacre sotto lo sguardo attento e avvilente di Rodolfo II. Inventori di nuvole operanti trasfigurazioni e cambiamenti delle forme del mondo, attraverso un gesto di pittura, attraverso il suono di una poesia, per mezzo di elaborazioni della parola di maghi e ciarlatani. Spiriti richiamati dall’arte all’arte. L’antica Zatla Ulicka negli occhi per ri-entrare in uno sconcerto di simbiotiche emozioni, appartenenti ad un medioevo di sensi e certezze ultime. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Il funambolo altalenante, capace di toccare le stelle per raggiungere la sua preziosa creatura bianca. La salita obliqua di un corpo piccolo verso il cielo grande e buio. Una rincorsa che lo porta a rivivere un volo che non si saprà mai gestire dal basso stabile e lontano. Le ali che vedi, che non hanno, che mancano, per la consapevolezza del salto liberatorio. Una creatura bianca, lunghi capelli, neri notte, che sale sul funambolo per pace ricevuta, soffia un desiderio lontano a mò di segreto storico d’avventura, salta e sembra volare sulle nostre teste che incredule aspettano il mattino per risveglio sereno e consapevole. Una voce che narra il dolore del funambolo altalenante pronto a raggiungere la luna e il cielo per la sua amata, sempre, creatura bianca. Il volo liberatorio e gli occhi che chiudendosi regalano un sorriso atto ad un buon senso andato.&lt;br /&gt;Un volto nero, di donna giovane e forte. Una archeologia industriale le regala lo sfondo così idoneo alla sua immagine. Colori che si rintracciano lungo un filo di speranze metalliche e che la inquadrano in un contesto di arte impopolare. Sorride di un sorriso che esce misterioso più della volontà impressa. La addito, stupito di un gioco così riuscito. Illuminata di rosso alveare guarda i passanti nella loro dinamicità, e il suo sorriso regala un moto di stizza per la sua staticità. Sembra dare un benvenuto inquietante la donna nera illuminata di rosso, sorride di colori impropri e decido di proseguire noncurante delle sue forme. Passa un lui, distratto dalla polvere e mi perdo in occhi che regalano tutt’altro. Sorridiamo e lasciamo la donna nera illuminata di rosso, a quanti ancora si ritrovano e si riperdono nei suoi trascorsi andati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una città in forme e colori. La musica continua a trascinarmi in contesti alieni ed esaltanti. Amo la gente che non odio. Ed è riprova il mio essere qui in attesa del volo ponderato. Si parla di eresia, nel cuore dell’ignorante. Si parla di eresia, nella mente del malato. Tutto questo brilla di scioltezza, e mi sento libero. Mi sento vivo. Non sono morto, e adesso rincorrendo una dama bianca lungo le ore di una santa notte mi ritrovo a respirare e sentirmi, dire, eccomi ci sono. Raggiungere un equilibrio in-stabile che mi faccia battere il polso e ribollir il sangue, sentir battere le tempie al ritmo di un rinascimento. Tutto quanto quello che si andavo dicendo, e cercando, e sognando, in notti di tristezze primaverili, di caldi e giorni, adesso rivive, lungo il sentiero, percorso dalla mia dama, amata ed incantata, capace di sforzo impresso nel cervello, capace di vita e degna di sospiro finale.&lt;br /&gt;Non è eresia parlare e vivere di arte. È questione di degenza capace di offuscare. Togli bende, solo se vuoi. Riaggancia i sensi, trovali e proteggili. È il continuo divenire che la dama, nella sua danza mostra con eleganza e volontà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ed è respiro breve. La notte è solo iniziata.&lt;br /&gt;Si danza, come tutti i figli di Dio sono soliti fare.&lt;br /&gt;Si danza, si respira. Consapevolezza di Libertà e Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consapevolezza di Arte e Vita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115805682534112706?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115805682534112706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115805682534112706' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115805682534112706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115805682534112706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/la-dama-bianca.html' title='La Dama Bianca'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115773482508552327</id><published>2006-09-08T18:57:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T11:42:48.413+01:00</updated><title type='text'>Ti penso</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/tuca2.1.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" height="202" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/200/tuca2.0.jpg" width="216" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Ci sentiremo. So che stai bene. Ci sentiremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente non sto proprio bene sai. Non capisco questa tua certezza e devo dire che un po’ mi urta al cazzo, per il semplice motivo che la tua allusione sia venuta così totalmente dal vuoto inaspettato. Ancora non ti rendi conto di quanto inopportuno tu mi faccia sentire con queste tue fughe plurime e violente. A volte mi viene da chiedere cosa realmente tu pensi di me, se mi reputi veramente forte come una volta, forse per sbaglio, mi hai detto. Cazzo lo sai che non sono forte, ho bisogno di appoggi, di spalle e di un semplice ciao, come va? Ancora pago quello che devo pagare con te, ma sinceramente le mie tasche, la mia testa, sono svuotate. Mi bastava un sono qua, lo sai dove mi puoi trovare. Quella sera, fottuta sera, sapevo di non dover fare quel numero, ma sapevo che non mi avresti risposto, invece pronto?pronto…sei tu? Si sono io, forse hai sbagliato a rispondere, come stai? Io sto bene…scusa forse ho sbagliato a chiamare, ma sai com’è ti volevo dire una cosa…non ti devi preoccupare…scusa veramente non lo faccio più, ciao allora…ciao. Non penso nessuno mi abbia mai mortificato in quel modo. E si che la gente è solita odiarmi con disprezzo. Ma da te, bhe proprio no.&lt;br /&gt;Ti ho mandato una lettera. Sarà passata oltre una settimana. Conteneva le foto di cui ti avevo parlato. Spero ti piacciano. Al dire il vero me ne frega poco se ti piacciono o no.&lt;br /&gt;Però non dare mai per scontato le cose.&lt;br /&gt;No, sai, non sto propriamente bene. Lucia non c’è più, e forse la conoscevi anche, ma non te l’ho mai chiesto. Adesso sono qui, altra città, altra routine, altra quotidianità che lascia un po’ così. La stanchezza è tanta. E il vuoto delle prime notti si riempie solo con parole di amici a cui non devi più niente. Con te invece questo mai sarà. Sempre in debito. Sempre pronto ad ogni richiamo. Non dormi, non ridi, non vivi. Io ci sono sempre. Tu alimenti il mio non stare con me. E mi sento preso dal tutto in cerca di comprensione, in cerca di un modo di attivarmi nuovo. E tu non ci sei.&lt;br /&gt;E poi quella promessa…non l’hai rispettata.&lt;br /&gt;Ed io, le promesse, le rispetto sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sentiremo, si penso di si. Ma non pensare che io stia bene.&lt;br /&gt;Invece di supporre. Chiedi. Cazzo.&lt;br /&gt;Chiedi.&lt;br /&gt;Chiedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come, da sempre, si fa tra persone che si vogliono bene...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115773482508552327?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115773482508552327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115773482508552327' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115773482508552327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115773482508552327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/ti-penso_08.html' title='Ti penso'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115748380815633143</id><published>2006-09-05T21:11:00.000+02:00</published><updated>2006-09-05T21:16:48.166+02:00</updated><title type='text'>Ava Adore</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/T6WamuoqJ64" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;font-size:180%;color:#660000;"&gt;ADORAMI BASTARDO ADORAMI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115748380815633143?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115748380815633143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115748380815633143' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115748380815633143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115748380815633143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/ava-adore.html' title='Ava Adore'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115747907888062419</id><published>2006-09-05T19:55:00.000+02:00</published><updated>2006-09-05T19:57:58.896+02:00</updated><title type='text'>So hard to say goodbye</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/so_hard_to_say_goodbye.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/so_hard_to_say_goodbye.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E sono già sette. E ancora non riesco a capire come si possa e si debba andare oltre. Mi riempio della tua risata sai. Era strana e la gente ti prendeva quasi in giro, perché per quanto era vera era troppo forte e rumorosa. era di cuore. È strano sai. Continua a risuonarmi in testa. Ancora e ancora. e ti ricordo così. E subito mi viene quel ricordo di…bho, saranno passati 8 anni, dio, ero una ragazzino. Li a Caporosa, lo so che te ne ricordi, il mio primo campo, la mia prima esperienza di livello. Non avevo molta voglia di stare li, Maria ti ricordi, non era venuta, e la mia presenza mi sembrava assolutamente fuori logica. Eravamo sul letto a castello e mi raccontavi storie che adesso mi mordo a sangue per essermele dimenticate. Ricordi quelle lotte con i cuscini? picchiavi talmente forte che mi hai fatto cadere dal letto, una delle tante botte prese in testa. Ma chi se ne frega…altre risate di gusto quelle. Se ci penso mi sembra passata una vita intera. E quando mi hai dato dell’idiota per essermi andato a lavare i capelli dopo mangiato augurandomi una congestione, che stronza, che strano Lù, mi trovo qui a scriverti ma lo so già che sai quello che leggerai…sembra assurdo e non riesco a crederci. Penso, adesso mi sveglio e non è successo niente, chiamo Laura chiedo di te e mi dirà che come al solito sei in mezzo a mille problemi ma che sei felice e che stai bene. Sai una cosa che non ti ho mai detto?che sei molto bella. Mi piaci tanto, è vero.&lt;br /&gt;Ti vedo a malmenare Don Enrico o vestita da idiota sempre in uno di quei campi. E ti vedo vestita di bianco il primo Giugno. Cazzo Lù come sei bella.&lt;br /&gt;Ah ti ricordi l’ultima volta a Caporosa? Io, te, Fabri ed Eugenio, vicino al fuoco, la vecchia generazione di giovani con me in mezzo…ti ricordi, cazzo che risate, a voi non vi calcolava più nessuno e abbiamo fatto la prova se ero io ad attirare le ragazze del gruppo…vi spostavate voi tre e non succedeva niente, mi alzavo io e loro mi seguivano, e voi tre come vi incazzavate…mamma che risate, lo so che te lo ricordi e ovunque tu sia adesso starai ridendo come sei solita fare, con quella risata così strana che cazzo non voglio per nulla al mondo dimenticare.&lt;br /&gt;Fabrizio ed Eugenio…sono annientati. Anche loro, sono molto, molto incazzati.&lt;br /&gt;Sette giorni fa per una legge divina per me assolutamente impossibile da giustificare sei andata via. E si che si è pregato, e si che si è sperato. Lù, sono oggi sette giorni. E non si riesce a prendere nuova aria che possa farci consapevoli che non ti si vedrà più in viso e quella risata cazzo…in testa, si, in testa. L’ultima volta che mi hai parlato era al tuo matrimonio, quel primo giugno così bagnato che sembrava veramente una presa per il culo. Mai tanta pioggia. Mi sono pure ammalato qualche giorno dopo. Porca miseria. Mi hai chiesto se avevo aggiunto altri piercing ai miei. No Lù sono sempre quattro. E te lo potevi mettere uno in più. E dai non fare la pesante. Mamma come sei bella vestita di bianco ed Emilio per la prima volta vestito così elegante…non credevo potesse essere possibile una visione del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andre, dimmi pà, Lucia…cosa?non ce l’ha fatta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me lo ha detto papà sai…Ciro era già andato via e mamma anche. Me lo ha detto papà e non pensavo me lo dicesse così. Bho di crudo…mi è sembrato ingiusto, quasi volgare. Io ho chiamato Mela, si lo so che lo sai, ma sto facendo mente locale a quelle ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucia non ce l’ha fatta…Lù? E adesso? Dove sei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno a te lo avrà spiegato il motivo per cui ti ha voluto con se. Io sono incazzato, molti di noi lo sono. Non penso di essere una di quelle persone a cui si può dire, ma doveva andare così, no sticazzi, assolutamente. Mi viene da piangere ancora. Pensavo di aver finito le mie lacrime.&lt;br /&gt;Non mi sembra vero, Lù.&lt;br /&gt;E quell’angelo fottuto…quel cazzo di dio incensato pronto ad acclamazioni popolari…no non mi sta più bene. Doveva intervenire e non mi si deve dire che è prova di fede. Io penso di averla persa. La mia fede. La stavo perdendo, l’ho persa sette giorni fa, alle 5 del mattino. Tu mi sarai contro in questo momento, ma Lù proprio non riesco a dare un senso il più lontano logico possibile. Aspettavo un gesto, una presenza che potesse in qualche modo farmi render conto del disegno che ti avvolgeva, di cui eri attrice inconsapevole.&lt;br /&gt;Sono passati sette giorni,&lt;br /&gt;Lucia non ce l’ha fatta.&lt;br /&gt;Dio il sangue ancora è caldo e scorre lento. Hai perso senso.&lt;br /&gt;Carne e sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace così tanto…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115747907888062419?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115747907888062419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115747907888062419' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115747907888062419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115747907888062419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/09/so-hard-to-say-goodbye.html' title='So hard to say goodbye'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115659367464901121</id><published>2006-08-26T13:55:00.000+02:00</published><updated>2006-08-26T14:01:55.400+02:00</updated><title type='text'>Mio caro Jan Jack</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Racconto favole su di te che ascolti così preziosamente&lt;br /&gt;Sei un fiore insano tu che si guarda con occhi porpora&lt;br /&gt;Correggimi se tutto questo è debole&lt;br /&gt;Quello che fai non crea più attenzione&lt;br /&gt;Non coinvolge&lt;br /&gt;Questo non è reale&lt;br /&gt;Confronto le idee ed accendo le stelle&lt;br /&gt;C’è un cristo che sanguina e ci guarda con rabbia&lt;br /&gt;È come sai tu sei per me colpevole&lt;br /&gt;Quello che fai non crea più attenzione&lt;br /&gt;Non coinvolge&lt;br /&gt;L’aggressività non mi avrà&lt;br /&gt;Confonde le idee ed affetta la gente&lt;br /&gt;C’è un dio che sanguina, che sanguina&lt;br /&gt;E credo di essere anormale, ebbene non lo so Mi vedi? Temi? Credi io ti userò? uuuuuuuuuuh&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/WDbtJDl85zk" width="600" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E credo di essere anormale, ebbene non lo so Mi vedi? Temi? Credi io ti userò? uuuuuuuuuuh&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115659367464901121?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115659367464901121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115659367464901121' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115659367464901121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115659367464901121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/mio-caro-jan-jack.html' title='Mio caro Jan Jack'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115651706150174097</id><published>2006-08-25T16:20:00.000+02:00</published><updated>2006-08-25T16:44:21.516+02:00</updated><title type='text'>A spasso per l'inferno con Upclose</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Dopo aver chiesto sotto forma di preghiera muta il permesso, e dopo averlo ottenuto, ecco il piccolo resoconto infernale dell'anima &lt;/span&gt;&lt;a href="http://upclose.splinder.com/"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;UpClose&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Fancazzista in cerca di ragione, ti ringrazio per il debito polmare...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/kepeslap_987%20copy.4.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/200/kepeslap_987%20copy.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nel mezzo del cammin de di nostra vita (che mi pare di capire che verso i 40 anni il vostro upclose sarà beatamente sigillato in una bara con un lettore mp3 e 3-4 libri da leggere),mi ritrovai per una selva oscura,ché la diritta via era smarrita.Si,perché cazzo,io avevo prenotato un bel viaggetto alle Bahamas e invece mi sono ritrovato in questo posticino mica tanto bello.Mi chiedevo dove fossi quando ecco che una figura losca appare.Gli dico “ma dove cazzo sono?Guarda che l’ho pagato caro sto viaggio alle Bahamas,faccio un casino eh!”.E la losca figura mi rispose “ciao upclose,sono stata inviata direttamente da Dio per farti fare un giretto all’inferno,che qua mica sappiamo dove ficcarti!sai,dio legge il tuo blog e gli era piaciuto na cifra lquel post sulla moltiplicazione delle patatine fritte e dato che gli stai simpatico ma non può metterti in paradiso,perché sei veramente una persona pessima,ti fa la cortesia di farti scegliere il girone infernale che preferisci.Ora ci facciamo un giro e poi decidi ok?” E io “oddio,ma c’è tanto da camminare?guarda che c’ho i piedi che bestemmiano,se non c’è l’ascensore io me ne vado!”.La losca figura,che riconobbi essere madre teresa di Calcutta, spazientita mi disse “vedi di seguirmi e non cagare il cazzo!”.&lt;br /&gt;Iniziammo così il tour per i gironi,saltando sapientemente il limbo “che tanto mica sei così vecchio".&lt;br /&gt;LUSSURIOSI - Upclose: no guarda che mica sono un lussurioso,i miei vizietti sessuali sono innocenti,io sono un’anima pura e incontaminata! (un fischio risuona nel girone ma io non ci bado)&lt;br /&gt;GOLOSI - Upclose: madreterè,col cazzo che mi rotolo nel fango,io sono una persona a modo!&lt;br /&gt;AVARI,PRODIGHI - Upclose: ma è una presa per il culo?se fossi avaro perché non ho mai una lira nel portafoglio che mi spendo tutto senza neanche pensarci?&lt;br /&gt;IRACONDI,ACCIDIOSI - Madreteresa: io qua ti ci vedrei proprio eh…Upclose: dici?ma io non sono iracondo,mi hai mai sentito mandare a fanculo qualcuno?e secondo te sono accidioso?dai che sono una persona dinamica!e poi non ci voglio stare qua,non tira un filo d’aria!&lt;br /&gt;ERETICIUpclose: eretici nel senso di erezione?Madretersa: namo và…&lt;br /&gt;OMICIDI,TIRANNI E PREDONI - Upclose: no che qui ci sono i dinosauri e ho paura!Madretersa: eh?Upclose: i tiranni!&lt;br /&gt;SUICIDI E SCIALAQUATORI - Upclose: ah qui sono pulito,lo sciacquone del cesso lo tiro sempre!&lt;br /&gt;BESTEMMIATORI,SODOMITI,USURAIE - qui madre teresa mi fissa con aria accusatrice.Upclose: senti,qua deve essere come in carcere,ti fanno abbassare per prendere la saponetta e te lo troncano nel culo.Non esiste.&lt;br /&gt;RUFFIANI,SEDUTTORI - Upclose: è colpa mia se sono bello e affascinante?Madreteresa: e cretino?Upclose:stronza.&lt;br /&gt;ADULATORI - Upclose: ah beh,questo non mi tange proprio.&lt;br /&gt;SIMONIACI - Upclose: non mi chiamo simone!&lt;br /&gt;INDOVINI - Upclose: cos’è tipo un gioco a quiz?C’è mike bongiorno?&lt;br /&gt;BARATTIERI - Upclose: ahahahaha avevo letto batteri!!&lt;br /&gt;IPOCRITI - Upclose: essendo io falso potrei starci,ma vedo che c’hanno tutti facce un po’ truci,non mi piace mica!Madretersa: sei proprio un rompicazzi.&lt;br /&gt;LADRI - Upclose: devo finire qui per aver rubato una penna a 10 anni?Ma vaffanculovà!&lt;br /&gt;CONSIGLIERI FRAUDOLENTI - Upclose: ma non mi piace neanche il nome,troppo lungo!&lt;br /&gt;SEMINATORI DI SCISMI E SCANDALI - Upclose: seminatori?Ma devo donare lo sperma tipo banca del seme?Madreteresa: sei disgustoso.&lt;br /&gt;FALSARI - Upclose: nono,ti attacchi.&lt;br /&gt;Allora madre teresa spazientita mi fa saltare in toto il girone dei traditori e se ne va.Salvo tornare una decina di minuti dopo con un foglio che dice:&lt;br /&gt;Caro upclose,&lt;br /&gt;per te sarà creato un nuovo girone,quello dei ROMPICOGLIONI PUZZOLENTI.Per la legge del contrappasso sarai costretto a non aprire bocca per lamentarti di ogni cosa e sarai circondato da persone con l’ascella pezzata.Che c’hai veramente scassato le palle!Che qua per fare le gentilezze non mi paga nessuno!Eccheccazzo.&lt;br /&gt;Dio&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115651706150174097?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115651706150174097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115651706150174097' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115651706150174097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115651706150174097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/spasso-per-linferno-con-upclose.html' title='A spasso per l&apos;inferno con Upclose'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115629090659014319</id><published>2006-08-23T01:54:00.000+02:00</published><updated>2006-08-23T01:55:06.613+02:00</updated><title type='text'>Datemi aria</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_l_F67EyyCA"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_l_F67EyyCA" type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115629090659014319?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115629090659014319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115629090659014319' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115629090659014319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115629090659014319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/datemi-aria.html' title='Datemi aria'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115626055654034895</id><published>2006-08-22T17:05:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T19:34:37.876+02:00</updated><title type='text'>Passa lama</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Sadness.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Sadness.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#333399;"&gt;NON MI SENTO...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#333399;"&gt;PROPRIAMENTE...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#333399;"&gt;BENE...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#333399;"&gt;CAZZO...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#333399;"&gt;FOTTUTO CAZZO...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115626055654034895?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115626055654034895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115626055654034895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115626055654034895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115626055654034895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/passa-lama.html' title='Passa lama'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115617595036607017</id><published>2006-08-21T17:45:00.000+02:00</published><updated>2006-08-21T17:59:10.383+02:00</updated><title type='text'>Notturno</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/luogo_incontro.4.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/luogo_incontro.2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;La mia lacrima e la stella&lt;br /&gt;si toccarono, e in quel momento,&lt;br /&gt;divennero una sola lacrima,&lt;br /&gt;divennero una sola stella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimasi cieco, rimase&lt;br /&gt;cieco, d'amore, il cielo.&lt;br /&gt;Fu tutto il mondo - e nulla più -&lt;br /&gt;pena di stella, luce di lacrima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Juan Ramon Jiménez &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115617595036607017?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115617595036607017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115617595036607017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115617595036607017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115617595036607017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/notturno.html' title='Notturno'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115610031203709857</id><published>2006-08-20T20:48:00.000+02:00</published><updated>2006-08-20T20:58:32.053+02:00</updated><title type='text'>Le cose che preferisco...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/bjorkcom-desktop01-1024.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/bjorkcom-desktop01-1024.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;Raindrops on roses, And whiskers on kittens, Bright copper kettles, And warm woollen mittens, Brown paper packages, Tied up with strings, These are a few of my favorite things . . . Cream colored ponies, An' crisp apple strudels, Doorbells an' sleigh bells, An' schnitzel with noodles, Wild geese that fly with the moon on their wings, These are a few of my favorite things . . . Girls in white dresses, With blue satin sashes, Snow flakes that stay on my nose and eyelashes, Silver white winters, That melt into springs, These are a few of my favorite things . . . When the dog bites, When the bee stings, When I'm feelin' sad, I simply remember my favorite things, And then I don't feel so bad . . . Roses....hmmm kittens... Kettles.......mittens.... La dee da, la dee da, La dee da, da, These are a few of my favorite things . . . When the dog barks, When the bee stings, When I'm feelin' sad, I simply remember my favorite things, And little by little my heavy heart sings . . . And then I don't feel so bad . . .&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;And then I don't feel so bad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;E le vostre??&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115610031203709857?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115610031203709857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115610031203709857' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115610031203709857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115610031203709857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/le-cose-che-preferisco.html' title='Le cose che preferisco...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115602111827526976</id><published>2006-08-19T22:48:00.000+02:00</published><updated>2007-04-10T00:36:57.394+02:00</updated><title type='text'>Verso Casa (6Luglio)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Mary.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Mary.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;em&gt;Tori Amos 1000 Oceans&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Ti ho sempre in mente. Quella immagine di te in lacrime sulla porta. La gente che mi accoglie, mi blocca, si congratula. E ti vedo sempre più piccola, e le tue lacrime, cazzo, spilli nel cervello. Voglio solo raggiungerti, abbracciare, baciare come nessuno stronzo è stato baciato mai. Entrarti dentro: spirito speculare al mio. Attimo di aria sulla mia pelle. Ho sempre la stessa immagine di te. Di me. Su quella porta di universo fermo ad un 6 Luglio.&lt;br /&gt;Non ti vedo da quella mattina. Dopo quella sensazione di catarsi. Finalmente amore giustificato e giustificabile, quello meno indiscreto, quello meno volgare. Scontro di polvere viola e azzurra.&lt;br /&gt;Quel gesto di schifo che sempre continuo a provare per tutto quello che sono. Per quello che non sono. Per tutto quello che adesso qui con me, non c’è. Solo tu, perché sei e sempre sarai.&lt;br /&gt;Per quelle lacrime che devo bere dai tuoi occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gianna Nannini Meravigliosamente crudele&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Seconda fila esterno. Tu prima, a volte esterna,a volte nel mezzo. Sei di una bellezza che faccio fatica a seguire con ragione, e i miei appunti sono pieni dei tuoi volti (e questo non lo hai mai saputo). Vorrei parlarti, vorrei conoscerti. Sei vestita di bianco, hai una borsa colorata e i minchioni che ti circondano sembrano usciti da un fumetto dell’orrore. Sorridi. Sei cordiale con tutti. E sembri guardare me. E sono nudo. Solo tu. Mi sorridi, ti sorrido. Sei splendida. Sei Jun*. Sei e sempre sarai.&lt;br /&gt;Per quei graffi che devo ripulire con il mio sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tori Amos Precious Things&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Salgo da te. Terzo o quarto piano. Non ricordo. Gente insulsa vive in quella casa. Sei da togliere il fiato.&lt;br /&gt;-E’ tutto pronto?&lt;br /&gt;-Si, solo le ultime cose…&lt;br /&gt;-Sei Bellissima.&lt;br /&gt;-Non fare il cretino…&lt;br /&gt;-Ma ti preferisco senza trucco…&lt;br /&gt;-Non ho trucco.&lt;br /&gt;(Cosa ti imbarazza Jun*??)&lt;br /&gt;-Raccontami una storia Jun*…&lt;br /&gt;-Che storia?&lt;br /&gt;-Quella che vuoi…&lt;br /&gt;-Ci sono due spiriti. Quello di Helène. Quello di Jan Jack…&lt;br /&gt;-…&lt;br /&gt;-…&lt;br /&gt;(Non piangere…)&lt;br /&gt;-Non aprire quella scatola…&lt;br /&gt;-Chi è Helène?&lt;br /&gt;-Non lo so…è una storia…&lt;br /&gt;-Chi è Jan Jack?&lt;br /&gt;-Non sei tu…&lt;br /&gt;-Capisco…&lt;br /&gt;-Non aprire quella scatola&lt;br /&gt;(Chi è Jan Jack?...)&lt;br /&gt;-Non l’aprire…ti prego…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tori Amos Bliss&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;“Father I killed my monkey”&lt;br /&gt;A Jan Jack il mondo suona in maniera nuova. Gira con il peso della sua impotenza. Teme le mani del padre. A Jan Jack la vita sorride splendida e il sociale non interessa. Vive di cuore. Teme se stesso. Suona con sorrisi e conosce le regole. Teme se stesso e ama Helène. Ama Helène. Odia Jan Jack. Jan Jack odia Jan Jack. Ama Helène come solo lui sa e può amare. Lui: il mare. Lei: il cielo. Tangenze di infiniti. Lei sopra, lui sotto. Connubio di essenze. È arte. È respiro. Un velo, tra il cielo e il mare. E piove. Dal cielo…sul mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Verdena 40 secondi di niente&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dici di avere fatto cose orribili per colpa mia. (Mia colpa). Dici di non riuscire ad incontrare il tuo sguardo nel vetro per colpa mia. (Mia colpa).&lt;br /&gt;-Perché se lo ami perdi del tempo con me? Non sono come lui. Non sono la sua copia carbone. Non è colpa mia. (Mia colpa). Dimmi la verità Jun*.&lt;br /&gt;-La conosci.&lt;br /&gt;-No! Non è così…così io ti perdo. Per colpa mia. (Mia colpa). E ti odio. (Mia colpa). Mi credi idota. Mi credi secondo. Non lo sono. È mia natura. Addio Jun*.&lt;br /&gt;-Sei cattivo…&lt;br /&gt;-Si lo sono. E sono uno stronzo. E sono una merda. Tutto per colpa mia. (Mia colpa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Afterhours Ballad for my little hyena&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;“Certe sere, in estate, a respirare la corrente che sfila tra le lenzuola, stese nel cortile, si finisce per morire.&lt;br /&gt;E’ dal mare che viene.&lt;br /&gt;La corrente che viene dal mare porta con sé l’altra parte dell’orizzonte (oltre il mare)&lt;br /&gt;Le verità al largo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bjork All is full of love&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sms&lt;/em&gt; – Devo parlarti. Vediamoci&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sms&lt;/em&gt; – Passa per le 11&lt;br /&gt;Sono nervoso. Voglio parlarti. È una necessità. Devo sapere. Devo chiarire. Devo scuse.&lt;br /&gt;-Perché sei venuto?&lt;br /&gt;-Non dovevi farlo…&lt;br /&gt;-Non ti seguo.&lt;br /&gt;-Jun* è cosa mia preziosa. Cosa mia vitale. Ho visto le sue lacrime per te. Non dovevi. La pagherai…&lt;br /&gt;-Mi ha mentito…spiegami cosa vuol dire in prossima vita…&lt;br /&gt;-Tu non sai niente…&lt;br /&gt;-Non sono un coglione, mio buon Jan Jack…&lt;br /&gt;-Si che lo sei…&lt;br /&gt;-Non come te…&lt;br /&gt;-Si…proprio come me…&lt;br /&gt;-…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bjork I’ve seen it all&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;“I’ve seen a man killed by his best friend”.&lt;br /&gt;-A che ora passo?&lt;br /&gt;-Quando vuoi.&lt;br /&gt;-Arrivo.&lt;br /&gt;Non capisco più niente. Ci sei solo tu. Nella testa. Nello studio. Nelle sere. Nella musica. Nella mia. Nella tua. La nostra. Perché con te? Mi completi la solitudine. Stiamo sbagliando; mi sto perdendo. Lo voglio. Lo vuoi e il mondo è a fanculo.&lt;br /&gt;-Raccontami una storia Jan Jack…&lt;br /&gt;-L’avrai stasera ‘Ndr&lt;br /&gt;-Stiamo sbagliando?&lt;br /&gt;-No&lt;br /&gt;Sto bene. Stai bene. Non piangere Jan Jack. Questione di Slut. Questione Afterhours e Marlene Kuntz. Quella birra alla pioggia. Casa mia. Le tue cK. Buongiorno Mr…Buongiorno Mr. La casa, sul mare, d’inverno. I tuoi occhi. Le tue labbra. I nostri corpi.&lt;br /&gt;-No, non stiamo sbagliando Jan Jack..&lt;br /&gt;Siamo così, siamo uguali. Carta carbone. Questione Ludovico Einaudi. Questione Mogwai e Sigur Ròs.&lt;br /&gt;-Ho paura ‘Ndr.&lt;br /&gt;-Ho paura Jan Jack&lt;br /&gt;Baciami. Ti amo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Marlene Kuntz Notte&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;“Ho paura di quelle mani. Ho paura dei suoi occhi. Ho paura e mi odio. Per quello che sono. Per quello che non sono. Non voglio vivere così. Sto male. Ho paura. I suoi occhi. Gli occhi di Helène”.&lt;br /&gt;Ed è un vortice. Vomito. Muoio. Addio Jan Jack. Appuntamento in prossima vita. In quella casa, sul mare, d’inverno. Adio Jan Jack. Per te tutto. Lo sai. Lo sai. Vomito. Muoio. Addio Jan Jack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Placebo Every you every me&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Massima consapevolezza. So chi sono. So chi ero. Vivo di vita. Respiro aria. Porto Jan Jack in memoria. E resta la sua musica. Orgoglio e parole che mi salvano da una certa perdizione etica prescritta.&lt;br /&gt;Every me and every you. Mi rendo partecipe a mia vita per mia colpa. Le lacrime si asciugano e divento altra cosa. Amo. E so cos’è. E lo vado cercando. In completezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Afterhours Il sangue di Giuda&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;-Ciao…&lt;br /&gt;-Ma sei tu??&lt;br /&gt;- Si…sono io…&lt;br /&gt;-Forse hai sbagliato…&lt;br /&gt;-Non fare il cretino&lt;br /&gt;-Non faccio il cretino…Jun*&lt;br /&gt;Sei uno spirito di altra vita. Non ti aspettavo. Non ci credevo. Non ci speravo.&lt;br /&gt;-Dobbiamo parlare…&lt;br /&gt;-Bhe si…penso di si…&lt;br /&gt;-Dimmi com’è successo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 255);" align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;-...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 255, 255);" align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;-Dimmi com'è successo.&lt;br /&gt;-Sono come lui. Carta carbone. Jun*…mi dispiace…&lt;br /&gt;-Perché? Lo rifaresti?&lt;br /&gt;-Si lo rifarei. Per te. Per me. Per lui.&lt;br /&gt;-Lo amavi?&lt;br /&gt;-…&lt;br /&gt;-Lo amavi?&lt;br /&gt;-Si…penso di si.&lt;br /&gt;-Pensi?&lt;br /&gt;-Si lo amavo…&lt;br /&gt;-Perché???&lt;br /&gt;-Siamo uguali. Sono come lui. Carta carbone. Jun*…ti prego…&lt;br /&gt;-Vi Odio!!!&lt;br /&gt;E mi odio. Adesso. Qui. Mi fai odiare. Per quello che sono. Per quello che non sono&lt;br /&gt;-Vi amo…e vi odio…&lt;br /&gt;Jun*, appuntamento in prossima vita. Ed è solo sangue infetto. Ti ho amato Jun*. Come mai nessuno altro. In altra vita. E reco dolore. Mi odio a misura. Spaccherei la mente per non pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;em&gt;Paola Turci Come eravamo&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;-Non volevo venire alla tua laurea. Mi sono pentita. Sai, adesso sto con C. Sto bene. Penso sia necessario per me non vederti più. Penso sia essenziale. Ti verrò a cercare io. Sono sicura di questa cosa. Sto bene. Va bene così, sentirsi si, ma non ce la faccio a vederti. Ma non ti preoccupare, verrò io, poi, magari a Roma. Ti raggiungo io. Sto bene…veramente…credimi. Ho trovato quei libri…grazie…andranno benissimo…e che non ce la faccio proprio a vederti. Lo so…siamo fatti in maniera diversa. Sto bene. Sto bene. Credimi. Sto bene…&lt;br /&gt;(non piangere Jun*)&lt;br /&gt;-Ti vedo ovunque in me, con me. Sto bene. Io ti amerò lo stesso. Nonostante tutto. Non ti preoccupare Andre, l’inverno è vicino. Riprenderai la tua aria.&lt;br /&gt;-Verrai a Roma?&lt;br /&gt;-Si…prima o poi. Ti voglio bene…&lt;br /&gt;-Lo so.&lt;br /&gt;Mi voglio male. Io ti amerò lo stesso.&lt;br /&gt;Addio Jun*&lt;br /&gt;Appuntamento in prossima vita. &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Verso casa (6 Luglio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Verso casala pioggia minaccia la calma di questapianurama io non sento nientese non la tua assenzachiassosa assenzaVerso casami lascio abbracciare dal canto diquesto doloreperché la vita non si è intonata con latua vocelimpida e ingenua, limpida e ingenua,limpida e ingenua..Quante voltetorneraiin un pianto inattesonel ricordo più intensoluce che muore al tramontoin un giorno qualunque di luglioVerso casail sole risveglia i colori di questa pianuranulla è cosi evidentecome la tua assenzachiassosa assenzaPerché la vita non si è intonata con latua vocelimpida e ingenua, limpida e ingenua,limpida e ingenua..Quante voltetorneraiin un pianto inattesonel ricordo più intensoluce che muore al tramontoQuante voltetorneraiin un pianto inattesonel ricordo più intensoluce che muore al tramontoin un giorno qualunque di luglio" P.Turci&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115602111827526976?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115602111827526976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115602111827526976' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115602111827526976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115602111827526976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/verso-casa-6luglio.html' title='Verso Casa (6Luglio)'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115568340388695381</id><published>2006-08-16T01:06:00.000+02:00</published><updated>2006-08-16T01:10:03.900+02:00</updated><title type='text'>Miami Safari</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/H-Ys4xOyLuY" width="600" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000066;"&gt;Stride in me ruvida respingimi dolce nuvola io creerei noie in più e giura sei così umida trovami&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000066;"&gt; semplice sfiorami....ci sei sei il crimine che vorrei ebbene tu ali solide trovami semplice &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000066;"&gt;sfiorami....ci sei credo poi che dovrei respingerti come non mai&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115568340388695381?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115568340388695381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115568340388695381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115568340388695381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115568340388695381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/miami-safari.html' title='Miami Safari'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115559737913366420</id><published>2006-08-15T01:14:00.000+02:00</published><updated>2006-08-15T01:16:19.150+02:00</updated><title type='text'>A Perfect Day 3</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/reykjavik.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/reykjavik.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La sera con il gelato alla nocciola nei bicchieri di vetro rosso, quelli nuovi nella credenza della cucina. Mio padre che fa le porzioni, mia madre che critica le porzioni, mio fratello che sorride e racconta storie. La sera con i buonanotte da una stanza all’altra.&lt;br /&gt;Attacco di stereo. Un Billy di Ava Adore, una Skin di altra esistenza e sempre la foto di Winnie the Pooh moribondo.&lt;br /&gt;Alberto da amare su Centrifuga.&lt;br /&gt;Roberta da amare a prescindere.&lt;br /&gt;E poi Manuel, Gianna, Cristiano, Carmen e Paola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serenità sparse.&lt;br /&gt;Bjòrk che canta “all is full of love”&lt;br /&gt;Bjòrk che non muore in Dancer in the dark e  che continua per sempre la sua penultima canzone.&lt;br /&gt;Il castello Svevo sul colle Pancrazio illuminato a festa.&lt;br /&gt;Una mail dall’Arizona. Una dalla Florida. Una dalla Spagna. Una da altrove.&lt;br /&gt;Finire per la terza volta “Il maestro della notte” e piangere ancora col sorriso.&lt;br /&gt;Una moleskine nuova su cui sanguinare.&lt;br /&gt;Avere a che fare con una piccola volpe.&lt;br /&gt;Uscire di casa vestito in maniera indecente. Uscire di casa vestito da modello cK.&lt;br /&gt;Incontrare un rabbino per strada che ti racconta la storia di un popolo.&lt;br /&gt;Incontrare un muezzin per strada che ti racconta il sangue di un popolo.&lt;br /&gt;Ballare sotto la luna su una terrazza romana.&lt;br /&gt;Svenire ad un concerto dei Verdena.&lt;br /&gt;Ricevere il saluto di un angelo con la grazia per Lù.&lt;br /&gt;Ricevere il saluto di un angelo con la grazia per Lù.&lt;br /&gt;Ricevere il saluto di un angelo con la grazia per Lù.&lt;br /&gt;Vedere il sorriso di un angelo.&lt;br /&gt;Vedere il pianto di un angelo.&lt;br /&gt;Vedere un angelo. Punto.&lt;br /&gt;Gridare “Bye Bye Bombay”: “&lt;span style="font-size:130%;color:#006600;"&gt;Io non tremo, è solo un po’ di me che se ne va&lt;/span&gt;”&lt;br /&gt;Avere a che fare con un piccolo principe.&lt;br /&gt;Presentare lui ai miei.&lt;br /&gt;Fare l’amore con i Sigur Ròs.&lt;br /&gt;Volare verso Tokyo, Pechino, Reykjavik, Mosca, Barcelona, Dublino.&lt;br /&gt;Farmi di assenzio.&lt;br /&gt;Farmi.&lt;br /&gt;Imparare le lingue del mondo, con fare immediato.&lt;br /&gt;Spaccare una pila di marmo in mezzo agli occhi dello stesso stronzo di sempre.&lt;br /&gt;Raccogliere la frutta dagli alberi di nonna.&lt;br /&gt;Portare i colori nuovi a Gabri.&lt;br /&gt;Alzare lo sguardo e vedere Camere separate di PierViTondelli.&lt;br /&gt;Una telefonata per la buona notte.&lt;br /&gt;Avere cura di una rosa, la sola, l’unica, nell’universo tutto.&lt;br /&gt;Vanessa Mae e la sua Oxanes Veil a ripetizione quando fuori è buio e dentro ancor di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toccare tutto quello che non c’è.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115559737913366420?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115559737913366420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115559737913366420' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115559737913366420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115559737913366420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/perfect-day-3.html' title='A Perfect Day 3'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115554587162162116</id><published>2006-08-14T10:46:00.000+02:00</published><updated>2006-08-14T10:57:51.636+02:00</updated><title type='text'>A Perfect Day 2</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Ci5kS%20copy.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Ci5kS%20copy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;La mattina con il caffé caldo che respiri famiglia e trascorsi sereni. Quel latte nel frigo nella sua confezione azzurra e le gocciole pronte e sempre presenti. Mia madre che si muove tra gli acciacchi per casa, ad inseguire chissà quale sconvenienza “acarica”. Mio padre che si prepara per un giro di bici e mio fratello pronto per il lavoro noioso.&lt;br /&gt;Attacco di stereo. Una Tori d’annata, un Ani di Franco di “Wishin and hopin” e la foto di Winnie the Pooh ammazzato da Tigro.&lt;br /&gt;Alberto da amare su Miami Safari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Roberta da amare su Ormogenia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E poi Manuel, Gianna, Cristiano, Carmen e Paola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serenità sparsa.&lt;br /&gt;Una telefonata da Siderno. Una voce che ti fa ridere. La stessa che ti fa piangere come nessuno mai nella vita e ti senti perso e piccolo e un coglione e un minchione.&lt;br /&gt;E andare al mare, con quella voce di &lt;span style="color:#000000;"&gt;Siderno. D’inverno, quando farà più freddo.&lt;br /&gt;E andare al mare, con una voce di Lokri&lt;/span&gt;. Per poter parlare, chiarire, raccontare di Ro’Ck e continuare quel pianto liberatorio.&lt;br /&gt;Gridare “Meravigliosamente crudele”. “&lt;span style="font-size:130%;color:#009900;"&gt;Io non ho amato mai l’eco di un addio senza musica&lt;/span&gt;”&lt;br /&gt;Fare l’amore.&lt;br /&gt;Vomitare i fanculo più sentiti in faccia ad uno stronzo che odio.&lt;br /&gt;Passare una notte per le strade di Barcelona a chiedere se è tutto solo un sogno di mezz’estate.&lt;br /&gt;Passare una notte per le strade di Roma a chiedere se è tutto così inopportuno come sempre.&lt;br /&gt;Rifare l’amore.&lt;br /&gt;Bere talmente tanto da perdere i sensi su una pankina.&lt;br /&gt;Ricevere la visita di un angelo con la grazia di Lù.&lt;br /&gt;Ricevere la visita di un angelo con la grazia di Lù.&lt;br /&gt;Ricevere la visita di un angelo con la grazia di Lù.&lt;br /&gt;Vanessa Mae sparata nelle orecchie, su un tram di città nera e bagnata.&lt;br /&gt;Stringere l’amore, tenerlo fra le braccia asciugare le sue lacrime, leccare le sue ferite, rubare il suo deserto.&lt;br /&gt;Una tazza di tè al miele con mia cugina.&lt;br /&gt;Leggere quella cazzo di storia della casa sul mare d’inverno e cercare di non piangere più.&lt;br /&gt;Giocare con Gabri. Insegnargli i numeri fino a venti senza saltare il 7 ei il 13.&lt;br /&gt;Ballare per una strada di città straniera completamente strafatto con addosso il tuo amore.&lt;br /&gt;Prendere 110 e lode e guardare tutti come se fossero delle merde.&lt;br /&gt;Prendere 110 e lode e vedere mamma e papà piangere commossi.&lt;br /&gt;Prendere 110 e lode e non capire dove andare a sbattere la testa.&lt;br /&gt;Dormire di gusto.&lt;br /&gt;Violenza carnale plurima immediata su Edward.&lt;br /&gt;Svegliarsi in spiaggia.&lt;br /&gt;Baciare l’adrenalina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Trovare tutto quello che non c’è.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115554587162162116?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115554587162162116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115554587162162116' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115554587162162116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115554587162162116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/perfect-day-2.html' title='A Perfect Day 2'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115550626965090213</id><published>2006-08-13T23:49:00.000+02:00</published><updated>2006-08-14T10:46:39.530+02:00</updated><title type='text'>A Perfect Day 1</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ylMRSRsBWJA" width="600" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115550626965090213?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115550626965090213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115550626965090213' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115550626965090213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115550626965090213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/perfect-day-1.html' title='A Perfect Day 1'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115542395920135756</id><published>2006-08-13T01:04:00.000+02:00</published><updated>2006-08-13T01:07:22.066+02:00</updated><title type='text'>Estate ridicola</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XR-M8lDCGwE" width="600" height="350" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#000066;"&gt;Necessito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#000066;"&gt;Aria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#000066;"&gt;In-ver-na-le.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115542395920135756?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115542395920135756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115542395920135756' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115542395920135756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115542395920135756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/estate-ridicola.html' title='Estate ridicola'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115537995156689365</id><published>2006-08-12T12:08:00.000+02:00</published><updated>2006-08-21T17:23:10.860+02:00</updated><title type='text'>Grazie Grazie Grazie</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/74YX92G2lm4"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/74YX92G2lm4" type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115537995156689365?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115537995156689365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115537995156689365' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115537995156689365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115537995156689365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/grazie-grazie-grazie.html' title='Grazie Grazie Grazie'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115524628390427719</id><published>2006-08-10T23:40:00.000+02:00</published><updated>2006-08-10T23:58:30.043+02:00</updated><title type='text'>Utopia</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/November.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/November.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;L’aria è fresca e si respira di pioggia.&lt;br /&gt;L’immagine che si vive è di sera finale. I colori sembrano bagnati e genuini.&lt;br /&gt;Tremo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La visione è dall’alto. E dall’alto sorrisi e lacrime si mescolano rincorrendosi. La visione è dall’alto e il mare, oceano, suona di un grigio che muore sulla terra. Il vento è sano, e regala sensi nuovi.&lt;br /&gt;Sta per chiudere.&lt;br /&gt;La pioggia continua a bagnare, a cadere, e i personaggi della città perfetta si segnano e svaniscono. Sorridono e scompaiono.&lt;br /&gt;Il piccolo clown da dietro la fonte guarda il marinaio salutare e abbracciare. La visione è dall’alto e il marinaio piange. La via sembra verde e promettente. La mano del bimbo si ferma sul petto e la mamma si distrae pensando al mare del sud. La nave salpa e il vecchio al faro parla alla luna. La visione è dal basso, e la luna gioca a perdersi nei pezzi. Il marinaio piange alla luna, che illumina la mano del bimbo, che cerca il cuore di una mamma che sogna e sogna sempre il mare del sud.&lt;br /&gt;Il piccolo clown dall’alto del fico spia il ragazzo che perde colore. La visione è di lato e il ragazzo lacrima nero. Occhi grandi e colorati di nuovo. Sale che scende e che riga il nero. Bianco al collo e verde in testa. La pioggia che scende lava i suoi occhi. Ha negli occhi il poeta. Ha negli occhi la sua morte. E piove e lui piange. È fermo e la visione adesso è dall’alto.&lt;br /&gt;Scende e scende la lacrima di vetro. Corre sul verde che ricopre il cuore. Scende e scende per toccare una fronte che dall’alto sorregge un pensiero. Il pensiero è per il poeta che parte su una nave. Parte una nave con su un marinaio che gioca con la mano di un bimbo che ride cercando soluzione nello sguardo di una madre che piange di nervi per un mare del sud.&lt;br /&gt;Il piccolo clown da una panca di legno scorge una dama che cammina scalza. Bianca la pelle da sembrare acqua. L’acqua del lago di montagna all’alba è bianca come la pelle della dama di vetro. Veste stoffe che riscaldano un sorriso e sotto la pioggia sembra ricordare una storia di natura. Cammina scalza la dama di vetri e la sua pelle invita alla morte. La visione è dall’alto e una foglia di acero rosso sorvola sorretta dalla storia del vento e si perde nel viola dei suoi capelli che sembra ricordare una storia di sventura. Scende e scende una lacrima di vetro e crolla in collo alla dama di cristallo. La scena ricorda un fuoco vissuto e un grido di sfondo cancella la dama, che rincorreva un poeta seduto su una nave, vicino ad un marinaio che pensa alla mano di un bimbo che cerca il nodo dei capelli di una madre che dorme cullata dal sonno di un mare del sud.&lt;br /&gt;Il piccolo clown dall’alto di una stella scorge un poeta parlare al silenzio. Il vento gli graffia e inasprisce il viso, le sue parole sorreggono il suo destino. Una fascia ricopre i suoi capelli e il freddo ricopre la sua stanchezza. Penzola al buio su una nave verso il nero. Scorge nella storia un ragazzo che piange. Verde in testa e bianco in collo. Lui sorride consapevole del gelo. E si appresta con scioltezza al salto frontale. Gioca a far il grande, il poeta di sventura, riempie i suoi vuoti con le lacrime dei più. Pensa ad una dama distrutta dalla sua natura, e a quel vecchio che sorride alla risposta della luna che gioca a perdersi nei pezzi di quel cosmo, che sempre si annidano nel cuore di un marinaio che legge nel poeta il destino di un orfano che tende la sua mano a consolare una mamma che vede un ragazzo piangere di nero,all’ombra di un fico, bianco in collo e verde in testa.&lt;br /&gt;Il piccolo clown dal duro di uno scoglio sente il suono di una preghiera affogata. Ride il poeta al pensiero del mare. La luna che grida perde cristallo. Il marinaio stringe un pezzo di stoffa. I pezzi di dama si perdono alla terra e occhi sul nero non cessano di singhiozzare. Una mano si calma sul cuore di una mamma che dorme gelata al vento del nord.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;L’aria è fresca e la pioggia cessa.&lt;br /&gt;L’immagine che si vive è di sera finale. I colori sembrano bagnati e genuini.&lt;br /&gt;Tremo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Mi sveglio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115524628390427719?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115524628390427719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115524628390427719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115524628390427719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115524628390427719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/utopia.html' title='Utopia'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115520390805940492</id><published>2006-08-10T11:57:00.000+02:00</published><updated>2006-08-10T11:58:28.070+02:00</updated><title type='text'>E Daria dove sta?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/trent_nu_telephone.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/trent_nu_telephone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115520390805940492?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115520390805940492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115520390805940492' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115520390805940492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115520390805940492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/e-daria-dove-sta.html' title='E Daria dove sta?'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115513311761069446</id><published>2006-08-09T16:15:00.000+02:00</published><updated>2006-08-09T16:18:37.623+02:00</updated><title type='text'>Magnolia</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#003300;"&gt;QUANTO E' BELLO QUESTO FILM?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/magnolia.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/magnolia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#003300;"&gt;"Noi possiamo chiudere con il passato, ma il passato non chiude con noi!"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115513311761069446?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115513311761069446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115513311761069446' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115513311761069446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115513311761069446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/magnolia.html' title='Magnolia'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115507429320685937</id><published>2006-08-08T23:44:00.000+02:00</published><updated>2006-08-09T13:09:00.236+02:00</updated><title type='text'>Brividi</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/stardestroyer8dj.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/stardestroyer8dj.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un castello. Due violini ed una notte di passaggio. Venere il suo passaggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un castello. Una principessa. Una notte di Giugno e una storia sul fresco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un falco, un lupo, la storia senza tempo. Una porta ed un muro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Piccola Jun* e la notte di passaggio. Venere e il suo passaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Due violini. Un muro e uno sguardo nella storia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un biglietto nella mano. Una notte di passaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;"Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido Due solitudini si attraggono: tu chi sei? Come due intrusi che sorvolano le tangenziali dell’intimità Fiutando diffidenze e affinità. Resta qui! Da quanto siamo qua non chiederlo, Dalle finestre luci scorrono, Lenzuola stropicciate ...che ora è? Stai con me! Se c’è un motivo trovalo con me Senza ingranaggi senza chiedere perché. Dentro i miei vuoti puoi nasconderti, Le tue paure addormentale con me Se c’è un motivo. Due solitudini si avvolgono Due corpi estranei s’intrecciano Duemila esitazioni sbocciano Stai con me".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un castello. Due violini ed una notte di passaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Venere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E il suo passaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115507429320685937?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115507429320685937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115507429320685937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115507429320685937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115507429320685937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/brividi.html' title='Brividi'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115494096338531682</id><published>2006-08-07T10:51:00.000+02:00</published><updated>2006-08-07T10:58:09.873+02:00</updated><title type='text'>La città e la memoria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/DSCN0660.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/DSCN0660.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Inutilmente, magnanimo Kublai, tenterò di descriverti la città di Zaira dagli alti bastioni. Potrei dirti di quanti gradini sono le vie fatte a scale, di che sesto gli archi dei porticati, di quali lamine di zinco sono ricoperti i tetti; ma so già che sarebbe come non dirti nulla. Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato: la distanza dal suolo d'un lampione e i piedi penzolanti d'un usurpatore impiccato; il filo teso dal lampione alla ringhiera di fronte e i festoni che impavesano il percorso del corteo nuziale della regina; l'altezza di quella ringhiera e il salto dell'adultero che la scavalca all'alba; l'inclinazione d'una grondaia e l'incedervi d'un gatto che s'infila nella stessa finestra; la linea di tiro della nave cannoniera apparsa all'improvviso dietro il capo e la bomba che distrugge la grondaia; gli strappi delle reti da pesca e i tre vecchi che seduti sul molo a rammendare le reti si raccontano per la centesima volta la storia della cannoniera dell'usurpatore, che si dice fosse un figlio adulterino della regina, abbandonato in fasce sul molo.&lt;br /&gt;Di quest'onda che rifluisce dai ricordi la città s'imbeve come una spugna e si dilata. Una descrizione di Zaira quale è oggi dovrebbe contenere tutto il passato di Zaira. Ma la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d'una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;ITALOCALVINO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115494096338531682?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115494096338531682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115494096338531682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115494096338531682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115494096338531682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/la-citt-e-la-memoria.html' title='La città e la memoria'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115489381831174005</id><published>2006-08-06T21:11:00.000+02:00</published><updated>2006-08-06T21:54:21.806+02:00</updated><title type='text'>Io e te, fratelli di sangue</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/DSCN0678.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/DSCN0678.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;Io e te. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Perchè senza troppe parole convenzionalmente considerate, procediamo su binari mai paralleli, a volte l'una davanti all'altro, a volte l'uno sull'altra, ma mai paralleli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Facciamo parlare la musica, la poesia, i libri, i film, i paesaggi, le sensazioni, l'arte, con tutte le nostre differenze, immense differenze. Perchè io e te siamo fratelli, mai uguali, mai gemelli, mai siamesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ed io lo sò, e tu lo sai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Perchè sono convinto che tu abbia trovato e troverai quell'identità in altre persone, in altri luoghi, in altri tempi, non qui, non con me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ma io ci sarò, spettatore dei tuoi viaggi, dei tuoi amori, delle tue convinzioni, un pò in disparte come sempre da loro, mai, mai, mai distante da te.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Io e te fratelli di sangue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Legame indissolubile, dicono, legame profondo, aggiungo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Chissà se una o più di quelle Identità ci porteranno ad allontanarci, ci porteranno a "viverCI" a distanza, o ad un bivio (scelte, scelte, scelte) chi lo sà...Eppure nonostante mi manchi la certezza della risposta, nonostante conosca poco il domani, io ti vedo nel mio futuro e sò che sarò nel tuo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Se avrai bisogno di me Io ci sarò, questo posso certificarlo, questo posso garantirlo, questo è quello che ti prometto. Ed io le promesse fatte in vita le conto sulle dita di una mano e qualche dito avanza. Perchè nessuno è perfetto: sbaglierò, sbaglierai, sbaglieremo, ma la certezza di un abbraccio, di una carezza, di un conforto, anche solo perchè la mattina non c'è il sole, mi rende forte, ti rende forte, ci rende forte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Con tutto il mio affetto, profondo ed incommensurabile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;RESISTERE AL TEMPO E' COSA DEI PIU'...NOI, RESISTIAMO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115489381831174005?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115489381831174005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115489381831174005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115489381831174005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115489381831174005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/io-e-te-fratelli-di-sangue.html' title='Io e te, fratelli di sangue'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115486036117657748</id><published>2006-08-06T12:16:00.000+02:00</published><updated>2006-08-06T13:14:43.816+02:00</updated><title type='text'>To come back home</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Il%20piccolo%20Principe.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Il%20piccolo%20Principe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/piccolo-principe.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;-Do you know the story about a little prince and and the fox?&lt;br /&gt;-Sure!&lt;br /&gt;-Well, you're my little fox!!&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-What?&lt;br /&gt;-...I can't be your fox! I'm just a pitufo!!!&lt;br /&gt;-Yes! a little vanidoso pitufo...&lt;br /&gt;-And u? tu eres un delinquente!&lt;br /&gt;-Si, but the most beautiful one here in BLN!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sn tornato.&lt;br /&gt;meglio. sono rientrato.in senso più astratto. per riaffrontare nuovamente il tutto.&lt;br /&gt;e la cosa sconquassa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115486036117657748?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115486036117657748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115486036117657748' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115486036117657748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115486036117657748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/08/to-come-back-home.html' title='To come back home'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115403837524543435</id><published>2006-07-27T23:49:00.000+02:00</published><updated>2006-07-28T00:12:55.256+02:00</updated><title type='text'>In ascolto</title><content type='html'>&lt;a href="http://muzyka.onet.pl/specjalne/bjork/_d/foto.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://muzyka.onet.pl/specjalne/bjork/_d/foto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio Play-list&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Vanessa Mae – Toccata and Fugue in D minor&lt;br /&gt;2. Afterhours – Quello che non c’è&lt;br /&gt;3. Afterhours – By this river&lt;br /&gt;4. Bjőrk feat. Tom Yorke  – I’ve seen it all&lt;br /&gt;5. Carmen Consoli – Fono all’ultimo&lt;br /&gt;6. Fabrizio De Andrè – Amico Fragile&lt;br /&gt;7. Gianna Nannini – Meravigliosamente Crudele&lt;br /&gt;8. Gianna Nannini – L’abbandono&lt;br /&gt;9. Giardini di Mirò – Othello&lt;br /&gt;10. Giardini di Mirò – Città di Vetro&lt;br /&gt;11. Gustavo Santaolalla – De Usuhaia a la quiaca&lt;br /&gt;12. I Love you but I’ve chosen darkness – We choose faces&lt;br /&gt;13. Julie’s Haircut – Private Hell&lt;br /&gt;14. Lenny Kravitz- Ain’t no sunshine when she’s gone&lt;br /&gt;15. Marlene Kuntz- La lira di Narciso&lt;br /&gt;16. Mùm – Green Grass of tunnel&lt;br /&gt;17. Muse – Escape&lt;br /&gt;18. Paola Turci – Come eravamo&lt;br /&gt;19. Paola Turci – Verso Casa (6 luglio)&lt;br /&gt;20. Placebo – Special Needs&lt;br /&gt;21. Radiohead – Karma Police&lt;br /&gt;22. Sigur Ròs – Saeglopur&lt;br /&gt;23. Sigur Ròs – Milanò&lt;br /&gt;24. Slut – Slip&lt;br /&gt;25. Smashing Pumpkins – Try, try, try&lt;br /&gt;26. Sophia – Desert song n°2&lt;br /&gt;27. Tori Amos – Playboy Mommy&lt;br /&gt;28. Verdena – Centrifuga&lt;br /&gt;29. Verdena – Onan&lt;br /&gt;30. Verdena- Morbida&lt;br /&gt;&lt;p&gt;DROGATEVI&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115403837524543435?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115403837524543435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115403837524543435' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115403837524543435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115403837524543435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/in-ascolto.html' title='In ascolto'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115392087118176813</id><published>2006-07-26T14:33:00.000+02:00</published><updated>2006-07-26T15:34:31.200+02:00</updated><title type='text'>Disse che avrebbe comprato lei i fiori...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/the-hours-2.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/the-hours-2.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;br /&gt;(...) Si, pensa Clarissa, è ora di mettere fine a questa giornata. Diamo le nostre feste; abbandoniamo le nostre famiglie per vivere da soli in Canada; combattiamo per scrivere libri che non cambiano il mondo, nonostante il nostro talento e i nostri sforzi senza riserve, le nostre speranze più stravaganti. Viviamo le nostre vite, facciamo qualunque cosa e poi dormiamo – è così semplice e ordinario. Pochi saltano dalle finestre o annegano o prendono pillole; più persone muoiono per un incidente; e la maggior parte di noi, la grande maggioranza, muore divorata lentamente da qualche malattia o, se è molto fortunata, dal tempo stesso. C’è solo questo come consolazione: un’ora qui o li, quando le nostre vite sembrano, contro ogni probabilità e aspettativa, aprirsi completamente e darci tutto quello che abbiamo immaginato, anche se tutti,tranne i bambini ( e forse anche loro) sanno che queste ore saranno inevitabilmente seguite da altre molto più cupe e difficili. E comunque amiamo la città,il mattino; più di ogni cosa speriamo di averne ancora.&lt;br /&gt;Solo il cielo sa perché lo amiamo tanto.&lt;br /&gt;Qui c’è ancora la festa: i fiori ancora freschi, tutto pronto per gli invitati, che alla fine sono solo quattro. Perdonaci Richard. In effetti, e dopo tutto, è una festa. Una festa per quelli che non sono ancora morti, per quelli relativamente in buone condizioni, per quelli che per ragioni misteriose hanno al fortuna di essere vivi.&lt;br /&gt;È, in effetti, una grande fortuna.&lt;br /&gt;Julia dice:”credi che dovrei preparare un piatto per la madre di Richard?”&lt;br /&gt;“No”, dice Clarissa, “vado a prenderla”&lt;br /&gt;Ritorna in salotto da Laura Brown. Laura sorride debolmente a Clarissa – chi sa cosa pensa o sente? Eccola, la donna della furia e del dolore, del pathos, del fascino abbagliante; la donna innamorata della morte; la vittima e la carnefice che ossessionava il lavoro di Richard. Qui in questa stanza c’è l’amata, la traditrice: una donna anziana, una bibliotecaria in pensione di Toronto, che porta vecchie scarpe da signora.&lt;br /&gt;E c’è anche lei, Clarissa, non più la signora Dalloway: non c’è più nessuno a chiamarla così. E ha un’altra ora davanti a sé.&lt;br /&gt;“Venga, signora Brown,” dice. “E’ tutto pronto.”&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;MICHAELCUNNINGHAM&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115392087118176813?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115392087118176813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115392087118176813' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115392087118176813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115392087118176813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/disse-che-avrebbe-comprato-lei-i-fiori.html' title='Disse che avrebbe comprato lei i fiori...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115364497890054087</id><published>2006-07-23T10:34:00.000+02:00</published><updated>2006-07-23T21:36:32.976+02:00</updated><title type='text'>RoMa RosaRio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/DSCN0229.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/DSCN0229.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#003300;"&gt;Grano 001 Nella pretesa di palle&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;Prenotazione posto n°88 carrozza n°5. la cosa mi sembra semplice e banale. Quanto meno precisa. Si sale. Si cerca. Non si trova. Nella carrozza n°88, a quanto pare, non esiste il posto a sedere n°55. scomuniche e maledizioni alla progenie di mr. Trenitalia e fanculo un po’ tutto. Viaggio schizofrenicamente turbolento. La mia persona appare infastidita dal tutto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/01.0.jpg"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 002 Drawing restraint 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’ultima opera filmica di Matthew Barney. Una pellicola senza dialogo, un mondo rarefatto in cui fotografia e musica disegnano immagini ispirate alla cultura giapponese. Due protagonisti e quattro tappe rituali: il trasporto, il lavaggio vestizione, il tè, la mutilazione. Il mutare di una forma in cerca di una definizione. Un enorme enigmatica scultura di vaselina su una bandiera giapponese. Un lavoro sulla destrutturazione e ricostruzione di un corpo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 003 Trovata&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Gli occhi sono verdi. Finalmente la divina di Benetton fattura e fattezza l’ho incontrata. Ha gli occhio verdi e sembra non voler sorridere. Mi alieno a Trevi a alla fontana. Al turista stranito dalla posizione della mia nikon ricambio un sorriso che la divina di Benetton fattura e fattezza non sembra voler ricambiare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 004 Congratulazioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ricordati com’eravamo E poi ancora Com’era l’estate che ci aspettava Ricordami dei tuoi capelli Com’erano Neri come il nero dei nostri sogni non siamo qui noi siamo altrove e’ piu’ facile piu’ facile Ricordami di quel profumo Che tu amavi Di arance e di rose Di amore eterno Ricordami l’ingenuita’ Disarmante La dolce illusione Di una promessa non siamo qui noi siamo altrove e’ piu’ facile dimenticare e’ piu’ facile piu’ facile. (PaolaTurci)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 005 Villa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Andiamo a vedere Raffaello? Andiamo a vedere Raffaello. Dov’è? A Villa Borghese. Non sono mai stato sai. Bhe allora dobbiamo andare per forza. Per forza. Ordino i biglietti. Uno ridotto per me. Uno intero per te. La storia della riduzione è motivo di derisione. Arriviamo e già adoro. Ma è enorme! Bhe si necessariamente enorme. La villa intendo. Chiaro. Entriamo. L’effetto è sempre lo stesso. Vuoto temporale e mi muovo tra la storia. Scorre il tutto con eleganza e maestria. Paolina bella come al liceo, pensavo sorridesse. Ricordo annebbiato. Sei bellissima Paolina e tu Canova ancora di più. Apollo Achille Sabine e Dafne. Dentro solo noi e loro. E rivivo il mito. Imperatori romani con sguardi sul cattivo andante, arte e approvazioni della storia all’ingegno umano. Ho i brividi. E mi butto sul Merisi. Raffaello si, indubbiamente, Leda e il suo cigno, la Giardiniera e l’odio di Mela. Mangio senza denti. Usciamo. Sono esaltato e mi scatti foto. Imito statue monche e sono sereno. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 006 Tram&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Torno da scontro mentale con tizia assurda. Salgo su tram direzione termini. Sono stanco. Il mio Porta Portese in mano, la mia noia in testa. C’è posto e mi siedo. Attacco I pod e parto di Gianna. Mi parla di treni presi alla stazione nord e quasi mi viene da piangere. Sale un donnino. Penso abbia sbagliato secolo e mezzo. Una carrozza si presterebbe meglio alla sua eleganza, alla sua presenza. Trova posto e si siede in fronte a me. È una donna anziana. I capelli, bianchi, sono raccolti da un fermaglio, potrebbe essere madreperla, sempre per il discorso dell’eleganza, ma non lo saprò mai. Ha un vestito sgargiante. Rosa pesca, le gambe non sono come quelle di una persona grande. Sono curate e nessuna vena traspare. Le mie nonne la prenderebbero ad odio. Non sembra abbia visto mai un campo. Anche i piedi sono curati e smaltati. Ha una serie di gioielli in corpo che potrebbero essere anche un pericolo, e il caldo cerca di abbatterlo con un ventaglio di preziosi. Chiudo la mia musica nelle orecchie e attaccano due musicisti di strada saliti alla fermata di prima. Chitarra e fisarmonica. A vederli sembrano mediorientali. A sentirli sembrano brasiliani. Sono tristi e suonano tristi. Fa molto caldo. Suonano quelle musiche da camera, pronte ad aprire circostanze estranee. La donna vestita di pesca sorride come una cartolina del ’42. ho l’immagine in testa e nessuna me la toglierà. Lei è l’unica che segue entusiasta i due e i due suonano solo per lei. Il viso le si riga di lacrime. È una scena da vivere. Mai sentita tanta tristezza da due musici di strada. Mai vista tanta malinconia negli occhi di una donna. Mi tocca lo stomaco tutto questo e mi manca l’aria. Il ventaglio si muove in un mano, nell’altra le dita si cercano per graffiarsi. Rimetto cuffie. Non accendo la mia musica. Quella che mi ha abbracciato per 5 fermate di tram cessa. Le signora prende un fazzoletto si asciuga gli occhi. Prende borsetta e regala banconote ai due. Loro ringraziano. Lei ringrazia. Loro scendono. Lei dopo un po’.&lt;br /&gt;Eppure questa scena io l’ho già vissuta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 007 Sgamato spillo I&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La fila inizia da Castel Sant’Angelo. Mi sembra inopportuno il tutto. Dai, una volta che siamo qui si fa un attimoin di fila e si cerca di metter piede dentro. No eh? Si ma ci saranno quei 43/44 gradi che conciliano lo stato comatoso avanzato nonché lo stato di premorte. Aspetta chiedo alla signora. È una suora, chiamala sorella, chiamala sorella…sorella, mi saprebbe dire il momento di minor flusso verso l’ingresso della basilica? Guardi la mattina molto presto la situazione è ragionevole, oppure verso le 2 del pomeriggio ( e certo aspettiamo i 52 gradi sotto il colonnato). Mi viene comunicata la sentenza orsolina. Ce ne andiamo. E tu sorella bianca ci guardi con disapprovazione, sorridi di gusto muovi il dito, sventoli rosari, sembri simpatica ed io divento porpora. Avrei preferito uno spillo da chiudere in mano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 008 Rosa della Vittoria&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;“Non è certo un caso che la musica dei Sigur Ròs abbia origine in Islanda. Terra di forti contrasti visivi, di luci nordiche e spettrali, di notti che paiono non avere fine, l’Islanda è da sempre un luogo magico, una dimensione altra, parallela che evoca una mescolanza di mistero e di sottile inquietudine, un po’ perché sperduta in una parte di oceano freddo e lontano, un po’ per il sujo clima poco ospitale, un po’ per i suoi paesaggi dalle reminiscenze lunari, aliene”&lt;br /&gt;Sto cercando questo libro da quando un anima malata di cui ero totalmente innamorato, me ne parlò. L’ho cercato per oltre un anno. Mi serviva per la mia tesi. E non l’ho mai trovato. Pensavo fosse fuori catalogo.&lt;br /&gt;“Terra di bardi viaggianti e di saghe epiche tramandate a memoria di padre in figlio, l’Islanda sembra avere la musica nel proprio dna, come del resto accade per tutte le culture insulari, definite rispetto al mondo che conta”&lt;br /&gt;Dalla prima volta che ne sentito parlare volevo che occupasse un posto di prestigio nella mia libreria musicale. Adesso svetta trionfante tra le vicende di Carmen e quelle di Manuel.&lt;br /&gt;Sigur Ròs sta per Rosa della Vittoria.&lt;br /&gt;E non lo sapevo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 009 Sgamato spillo II&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Voglio buttarmi sull’arte. Che tipo di arte? Vorrei investire sull’arte. È una cosa diversa. Vorrei comprare un quadro. Che tipo? Mi piace Donzelli. A me no. È allegro mette armonia. A me pare solo uno che cerca di far soldi prendendo per il culo la chiunque. Mi accompagni o no? Certo.&lt;br /&gt;Guardi avvocato per lei che è nuovo le faccio un prezzo affare 1600 € (porca troja). L’olio scelto è proprio bello. Non ho troppo da criticare. Alla fine l’asta a scendere si ferma sui 1000. Io nel mentre gioco con una cagnolina che vorrei portarmi dietro. Mi si accuccia sulla ginocchia mentre voi sbrigate affari economici. Avvocato mi dia l’indirizzo così le mando gli inviti per eventuali mostre future e naturalmente porti con se anche il bel dottore. Continuo a massaggiare collottole e giunture. Immagino spilli entrarmi in mano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Grano 010 In attesa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non pensare che mi sia dimenticato. Sono in attesa. Ti ho invocato e cercato. Il tempo è sempre meno. La mia stima ai minimi storici.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115364497890054087?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115364497890054087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115364497890054087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115364497890054087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115364497890054087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/roma-rosario.html' title='RoMa RosaRio'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115357352496510235</id><published>2006-07-22T15:03:00.000+02:00</published><updated>2006-07-22T15:05:24.983+02:00</updated><title type='text'>IOME</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Tour!.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Tour%21.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt; E mi ritrovo in una parola, in un gesto, in un sorriso, in una lacrima. Guardami, guarda i miei occhi, puoi leggere dentro il disgusto? Puoi leggere l’insoddisfazione? Puoi leggere il dolore? Puoi leggere la volontà di chiuderli?&lt;br /&gt;Dimmi che puoi farlo anche se non puoi, dimmi che vuoi farlo anche se non vuoi.&lt;br /&gt;Dov’è la realtà?cos’è reale? Cos’è giusto?e perché ciò che rimane è ingiusto?&lt;br /&gt;Cosa ha senso? Trovami il senso, trovami le risposte che mancano, mangia il mio disagio e rendimi libera.&lt;br /&gt;Non ve lo dirò mai, non potrò dirvelo mai e per questo sarò sempre sporca, ingiusta, inopportuna. Ciò che odio: la sporcizia, l’ingiustizia, l’essere inopportuni.&lt;br /&gt;Ciò che rifuggo da sempre è parte di me tramite voi, tramite te, tramite me.&lt;br /&gt;Giocano loro, rincorrono la palla, gli altri guardano e ridono, qualcuno da qualche parte starà piangendo. Lo immagino con la sua sigaretta in una mano e la pistola nell’altra, lo immagino ferito, lo immagino dolorante, lo immagino senza più pensieri, libero, libero dalla schiavitù creata da noi stessi.&lt;br /&gt;Chi siamo?dove andiamo?perchè siamo?&lt;br /&gt;Perché cazzo non rispondete?&lt;br /&gt;Dove siete?&lt;br /&gt;Che volete fare di noi?&lt;br /&gt;Quanto ancora il mio cuore dovrà penare per la ricerca di risposte a domande inquiete, credi davvero ci siano risposte?&lt;br /&gt;Perché tutto quello per cui combatto ha sempre un colore sbiadito, perché per una volta le cose non possono andare come minchia vorrei che andassero, perché tutti mi amano solo nel modo in cui loro vogliono amarmi e mai nel modo in cui vorrei mi amassero?&lt;br /&gt;Dove finisce l’oceano?&lt;br /&gt;Perché mi chiedono di parlare se poi le mie parole spaventano?&lt;br /&gt;Perché le mie parole hanno senso solo per me?&lt;br /&gt;Perchè nessuno mi chiede mai se ho paura di me stessa?&lt;br /&gt;Ci riempiamo la bocca di stronzate, ci riempiamo la bocca di stronzate, goccia su goccia, lacrima su lacrima; ci ritiriamo prima che diventino vita, prima che possano diventare ossigeno, prima che si possano trasformare in essenza.&lt;br /&gt;Lasciatemi da sola, chissà che i miei pensieri si stanchino e mi lascino andare a dormire, lasciatemi ai miei 360 gradi e tenetevi i vostri 180.&lt;br /&gt;Nascondetevi, nasconditi, tanto mi nascondo anch’io.&lt;br /&gt;Perché nessuno mi chiede se ho paura di me stessa?&lt;br /&gt;Credi davvero che sia facile convivere con cotanta agitazione, fermento, ansia, angoscia, malinconia?&lt;br /&gt;Lo credi davvero?&lt;br /&gt;Ti sbagli cazzo. Ti sbagli.&lt;br /&gt;Non c’è nulla di piacevole nel tremare, non c’è nulla di piacevole nella morsa allo stomaco solo perché stai camminando, solo perché ieri hai visto qualcosa che ti ricorda oggi e che ti ricorderà domani.&lt;br /&gt;No, non c’è nulla di piacevole nel sottile conforto di sentirsi meno stupidi, meno idioti, meno ignoranti. No, mi spiace disattendere i vostri pensieri ma non c’è un cazzo di piacevole.&lt;br /&gt;Ridatemi la mia vita, toglietemi tutto questo e riempitemi di merda, guarderò qualcun altro rovinarsi la sua con inutili congetture planetarie.&lt;br /&gt;Ridatemi la mia vita, ridatemi la vita di chi la mattina trova un senso ad alzarsi, ridatemi la vita di chi sa che domani ci sarà qualcosa per cui vale la pena vivere, ridatemi una vita del cazzo, una vita di merda, la vita più stupida che possiate darmi. Lasciatemi in pace, liberate il mio cervello, spogliatemi di questa malinconia, spogliatemi di questo male di vivere cazzo.&lt;br /&gt;Ridatemi la mia vita e non chiedetemi nulla in cambio.&lt;br /&gt;Ho già pagato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;IOME&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/image.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/image.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115357352496510235?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115357352496510235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115357352496510235' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115357352496510235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115357352496510235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/iome.html' title='IOME'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115317042262064669</id><published>2006-07-17T22:59:00.000+02:00</published><updated>2006-07-17T23:07:02.636+02:00</updated><title type='text'>AGG</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/campo-de-fiori-lovers-68.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="231" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/campo-de-fiori-lovers-68.jpg" width="340" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;Sei stato tu a scegliere Solo bugie per vincere Anche stanotte vuoi distruggermi Come fai sempre Non voglio piu’ combattere Il cuore e ‘ un arma da fottere Le tue parole sono lividi Sulla mia pelle Grazie del sole che e’ stato Tenerti vicino Dentro di me Grazie di questo amore Senza paura piu’ forte di noi E prendimi Abbracciami Che te ne fai ora di me In questo fuoco andato in lacrime Non sento niente Grazie del sole che e’ stato Tenerti vicino Dentro di me Grazie di questo amore Senza paura piu’ forte di noi Dolce com’e’dolce il pensiero che resta Ora dopo ora io ti perdo ora per sempre Grazie Di ogni tuo sguardo dentro di me Dolce così dolce il pensiero che resta Ora dopo ora io ti cerco vattene adesso Lasciami il tuo silenzio Spegni la voce Le luci accese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;GRAZIE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115317042262064669?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115317042262064669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115317042262064669' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115317042262064669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115317042262064669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/agg.html' title='AGG'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115289463654162211</id><published>2006-07-14T18:26:00.000+02:00</published><updated>2006-07-14T18:30:36.556+02:00</updated><title type='text'>...come noi li rimettiamo ai nostri debitori...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Klimt_-_DeathandLife.png"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 363px; CURSOR: hand; HEIGHT: 336px; TEXT-ALIGN: center" height="308" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Klimt_-_DeathandLife.png" width="328" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;E adesso cosa pensi di fare? Beh qualcosa dovrai pure inventarti. Se è vero quello che sempre mi è stato detto. Quello che voci illuminate mi hanno vomitato per oltre 20 anni di vita, beh qualcosa ti devi per forza inventare. Altrimenti sono cazzi. Come si suol dire: grossi cazzi. È l’occasione è questa. Non puoi lasciare che vada a finire in questo modo. Non è conciliabile con quegli indorati sospiri che continuano ad alitarti addosso. Tutto puoi. E tutto vuoi. Allora cazzo adesso fatti vedere, fatti sentire, perché se così non sarà allora dovrai subire e ricevere quanto odio sia capace di generare una realtà così imposta. È una minaccia. Si è vero. Fanculo il mondo. Fanculo tutto. Sto aspettando che si faccia vivo qualcuno mandato da te. Chi minkia vuoi. Adesso ti aspetti preghiere. Quelle voci illuminate continueranno ad invocare il tuo beneplacito sorriso. Io non voglio né sorrisi né concili, voglio lei, sana. Devi farlo, perché tra le voci illuminate c’è sempre stata la sua, più o meno stonata all’interno di un coro che sempre ti ha trastullato sonante. La sua voce è sempre stata pronta per te. E adesso cosa pensi di fare? Beh inventati qualcosa. La mia è si una minaccia. Aspetto un gesto, un messaggio o messaggero capace di riportare quanto è stato tolto per non si capisce quale regola “divina”. Cazzo divina. Dettata. Da. QUALCUNO. Io sto aspettando. Ma ho fretta. Ho molto fretta. Devi intervenire. Altrimenti non pensare ad altri incensi vocali. Non pensare che io sia capace di non interrompere questa farsa attraverso le mie peggiori ingiurie. Non sarei capace di sentirti mai più pronunciare. Lo reputerei malevolo e sconveniente. Lo riterrei fottutamente volgare come queste mie parole. Lei è la vita. Non puoi agire in questo modo.&lt;br /&gt;Se quelle voci illuminate mi hanno vomitato merda in oltre venti anni, non lo so. Adesso muovi il culo. Intervieni. Magari non ascoltare questo pazzo che ti invoca tra le lacrime. Ma ti prego lasciala a noi. Aiutala. Aiutaci. Aiutala. Aiutala.&lt;br /&gt;Cazzo ti prego. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;Fai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#003300;"&gt;Dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115289463654162211?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115289463654162211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115289463654162211' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115289463654162211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115289463654162211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/come-noi-li-rimettiamo-ai-nostri.html' title='...come noi li rimettiamo ai nostri debitori...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115278291644089889</id><published>2006-07-13T11:23:00.000+02:00</published><updated>2006-07-13T11:28:36.463+02:00</updated><title type='text'>E se non torno + ?</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/gaudi_2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/gaudi_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt; Finalmente. La certezza. Taske vuote. Me ne parto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115278291644089889?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115278291644089889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115278291644089889' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115278291644089889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115278291644089889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/e-se-non-torno.html' title='E se non torno + ?'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115271089587809899</id><published>2006-07-12T14:51:00.000+02:00</published><updated>2006-07-14T14:44:25.526+02:00</updated><title type='text'>Hands in my pocket</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Immagine1qasa.4.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Immagine1qasa.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Munch. Vergine. Leone. Telefono. Verdena. Suskind. Sedia. Chitarra. Cotone. Letto. Ferro 3. Cuore. Jun*. Ale. Ali. Porta. Klimt. Mela. Marlene. Sasso. Occhi. Mani. Ipod. Pc. Bambù. Pensatore. Yoshimoto. After. Fede. Mondo. Michelangelo. Afghanistan. Baricco. Incenso. Infradito. Maglie. Mondo. Parigi. Donnie. Darko. Gabri. Jun*. Tesi. Carmen. Eva. Bianco. Jeans. Pace. Verde. Occhiali. Lampade. Bracciali. Piercing. Gazzelle. Adidas. Terzani. Cartier Bresson. Luminal. Isabella. Monete. Segnalibro. Tazza. Emergency. Xanax. Pass. Colonia. Jun*. Enik. Marocco. Egitto. Quint Buchholz. Mare. Oceano. Oceanomare. Rabbia. Philip Borges. Olmo. Shorts. Amplesso. Brasile. Deserto. Sigur. Rosso. Control. Ghiaccio. Haruki. Dante. Albe. Tè. Dreamers. Lettore. Scatole. Adriano. Samaritana. Sophia. Roma. Polonia. Bauhaus. Smashing. Aria. Acqua. Specchio. Una casa. Sul mare. D’inverno. Jun*. Ewelin. Gauguin. Irlanda. Lorena. Bianco. Nero. Berlino. Stazione. Zoo. Ragazzi. Berlino. Desideri. Cellulare. Costume. Busta. Scontrino. Lupin. Nikon. Turchia. Vienna. Siderno. Lokri. Cefalù. Cappello. Ovidio. Moleskine. Shangai. Liceo. Sha Sha. Palalottomatica. Corano. Antropologia. Carotenuto. Alberto. Manuel. Cristiano. Londra. Cezanne. Righe. Tondelli. Eastpack. Neruda. Fabrizio. Rossella. Matite. Inchiostro. Cenere. Profumo. Faro. Montale. E i suoi doganieri. Una casa. Sul mare. D’inverno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Immagine1qasa2.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Immagine1qasa2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115271089587809899?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115271089587809899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115271089587809899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115271089587809899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115271089587809899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/hands-in-my-pocket.html' title='Hands in my pocket'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115260117556925690</id><published>2006-07-11T08:53:00.000+02:00</published><updated>2006-07-12T16:17:17.343+02:00</updated><title type='text'>X ki nn vuole ali</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/pies_cielo.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/pies_cielo.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;Verso casa la pioggia minaccia la calma di questa pianura ma io non sento niente se non la tua assenza chiassosa assenza Verso casa mi lascio abbracciare dal canto di questo dolore perché la vita non si è intonata con la tua voce limpida e ingenua, limpida e ingenua, limpida e ingenua.. Quante volte tornerai in un pianto inatteso nel ricordo più intenso luce che muore al tramonto in un giorno qualunque di luglio Verso casa il sole risveglia i colori di questa pianura nulla è cosi evidente come la tua assenza chiassosa assenza Perché la vita non si è intonata con la tua voce limpida e ingenua, limpida e ingenua, limpida e ingenua.. Quante volte tornerai in un pianto inatteso nel ricordo più intenso luce che muore al tramonto Quante volte tornerai in un pianto inatteso nel ricordo più intenso luce che muore al tramonto in un giorno qualunque di luglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;PAOLATURCI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115260117556925690?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115260117556925690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115260117556925690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115260117556925690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115260117556925690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/x-ki-nn-vuole-ali.html' title='X ki nn vuole ali'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115229678951749952</id><published>2006-07-07T20:20:00.000+02:00</published><updated>2006-07-09T09:51:17.256+02:00</updated><title type='text'>Festa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/Flight_over_Manhattan.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/Flight_over_Manhattan.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt; Che minkia d’ora è?dio sono le 4 e mezzo. Ho un mal di pancia da parto. Giornata alquanto lunga quella di oggi. Iniziamo bene. E adesso che si fa? Se mi alzo ed esco dalla camera i miei si inquietano di brutto e mi kiedono con cortesia preoccupata di tornarmene a letto. Bene. Pensare dunque. Musica. Chiaro. Mi sparo fortissimo nel cranio un Onan di serate amare. Le cuffie sono quelle nuove. Provo ad alzare le tapparelle della mia porta finestra. Fuori ancora nn c’è luce. Sento neanche troppo lontane le macchine rincorrersi l’un con l’altra. O forse no. O forse si. Seguono un orario. Rincorrono l’alba. Penso a chi si trovi già, o ancora in macchina a quest’ora del mattino, o della notte. Non decido se buttarmi nella consapevolezza della giornata nuova o se ancora trascinarmi ed aggrapparmi alle ore del giorno passato. Vado di Verdena fino le 6. non ce la faccio più. Necessito di colazione. “non ce la fai a dormire?” no. “come stai?” come vuoi che stia? Sto male, sn agitato, ho paura di fare la minchiata proprio alla fine, temo il giudizio. Odio il giudizio. Sto agitato mà. “è normale!” si penso di si. “Andrà benissimo”. Speriamo. Sono disfatto. Che buono quel profumo di caffè appena fatto. Aroma di sentimento casalingo. Caldo. Riconosciuto. Mangiamo assieme. La mia tazza è verde, c’è il disegno dell’africa, con tre bambini stilizzati, sono colorati e si tengono per mano. Nella tua mà c’è il colore dell’Asia e i bambini non si tengono per mano, giocano separati. A volte uso la tua tazza mà, lo sai? Se ci penso non ricordo mai una volta, mai una mattina senza il caffè, o caldissimo nella sua macchinetta, o tiepido nel suo barattolo di vetro. E mi trovo con sguardo a palla su 2 tazze di mondo altro. Me ne torno in camera dopo passaggio di sbarbo e doccia sul fresco. Adesso la stanza è illuminata da aria di mattino. Attacco i Sigur e chiedo loro una parvenza di calma incondizionata. Chiudo gli occhi e già mi vedo su di un molo invernale. La mia stagione. La mia sensazione preferita. Mare, crepuscolo. Gelo. La compagnia unica. Quella ricercata. “che ascolti?” sono i Sigur, mi danno calma. “sicuro che non ti agitano ancora di più?” ecco qua, sminkio profondo. La mia musica appartiene ad una razza rara e bastarda. Povera. Milàno parte da Takk e premo tasto rip. Andrà per i prossimi 40 minuti. Le possibili bestemmie del vicino mi vestono di insipienza. Alzo il volume e sorrido. Il primo sorriso del 6 luglio 2006. inizia fase vestizione. Mi incamicio et incravatto. Mi inpinguino a dovere e sono pronto per la mattanza di neuroni. Fase uno: arrivare al cubo predestinato, sedermi, far finta di essere altrove. Fase due: aspettare conforto. Mi trovo dentro. Penso e ripenso a nomi che sanno di esotico e carta gialla. Penso e ripenso a nomi che sanno di umido e sentimenti bruciati. Nella testa si muove un filo di illogiche sensazioni; quelle che pervadono l’animo nei momenti di sclero, per cui tu ti trovi ad aver a che fare con tutto quanto quello che non c’è, con tutto quanto quello che vorresti ci fosse, e naturalmente, ovviamente, non c’è. Si inizia. Passano con insipienza un certo numero di rachitiche ed oscene. Madonne di mari e linguaggi di provincia. Cimiteri montani e il peso di Dante. Altro non sento. Arrivi tu Jun*. E altro non c’è. Mi si accelera il mondo, e sono contento. Sei la mia sottile linea bianca. Ecstasy catartica. Ciao. Ciao. Perché mi hai chiamato? Perché sei una testa di cazzo, magari nn ti ricordavi. Sei stupido Andre. La vuoi adesso?che cosa? Nn fare la stupida. L’hai fatta verde? Bhe…a me piace, se vuoi te la faccio fare di un altro colore. Sei stupido Andre (si sono un cretino) Ma ti devi sposare? Hai visto che figo?di la verità. Sono proprio bello oggi. Sei stupido Andre (si sono un coglione). Emozionato? Si un po’(mento ferocemente, potrei scappare). Avanti c’è posto. Voglio stare qua. Bene. (cazzo le lacrime no, ti prego dio, nn fare scendere quelle lacrime) fai il bravo. E mi dai uno skiaffo. Si continua. Ripassano con ancorata insipienza altre tizie che meriterebbero l’ergastolo per oscenità pubblica. E si passa da Menandro a psicologie generali. Paesi marini e il sempreterno rompikazzo di Dante. Venga il candidato Andre. Ecco potrei svenire. Sai che spettacolo grottesco. Presentazione che sa di altra storia. Viso amico. Albe. Dio grazie Albe. Ed inizio di mia storia e sentimento. Mi si chiede di me in qst storia. Sa di me. E nessuno sa di più. E vorrei vedere le facce, entrare nelle teste di chi sta dietro. Mà, Pà, chissà che state pensando. Chissà se siete orgogliosi. Chissà se mi volete più bene dopo tutto questo. Ed ecco quel rapporto malato che si crea tra il poeta ed il malato d’amore, le vicissitudini relative ad una relazione amorosa vissuta come patologia di intenti che lascia interdetti ed incapaci di prosieguo. “Vedere il Ferrari inserito in un contesto sociale di provincia bruciata dalla vita e la fuga di salvezza nell’origine ciclica di realtà alternative. Il parallelo inoltre tra le visioni poetiche artistiche del Ferrari con quelle di Agnelli e di Godano, cavalieri esemplari della poesia alternativa che affrontano le realtà umide ed annebbiate di amori passati e dolenti. Inoltre i contesti, realtà di sfondo, e fondo, all’interno dei quali prende a muoversi questo grido di esternazione. Ambienti nuovi, fuori dalla logica d’insieme del sociale sotto vetro, che rispecchiano in maniera anomala e trasgressiva un’esigenza interna di inadeguatezza al mondo. La crisi di presentificazione dell’io che si manifesta nella fuga in Paesi delle Meraviglie, sola possibilità che si ha, in coscienza, per riuscire a divincolarsi dalla Fine dei mondi”. Non mi rendo conto di un emerito cazzo. Parlo e parlo. Mi si ferma e mi si domanda. Rispondo e continuo. Mi si richiede altro e rispondo a quest’altro. Per noi tutti può bastare. Applauso. Ho finito. Mà, Pà. Esco. E la gente mi sta subito addosso. La gente mi vuole bene. Strano non trovi? E non voglio altro che stringerti. Ti vedo che stai piangendo.mi viene da piangere. E la gente mi ferma e si congratula. Ti sposti verso la porta. Sembra che gli altri non ti vedano. Cazzo fatemi passare. Ti fai sempre più piccola e continui a piangere. Dio. Dopo, arrivo dopo, adesso devo andare da Jun*, dalla mia Jun*. Auguri e strette di mano. Grazie e grazie. E fanculo fatemi passare. Jun*. Non penso di aver ricevuto abbraccio tanto intimo e prezioso. Ci siamo trovati dentro. Tu in me. Io in te. E solo tu. E solo noi. Grazie. Perché sei e sempre sarai. Ho sentito i tuoi singhiozzi. Ti ho fatto sentire i miei e non lo farò mai più. E te ne vai. E mi lasci ad amici e parenti. Grazie per essere venuta. Grazie per essere. E mi ritrovo immerso in una situazione staccata. Vedo toghe. E sono nere. Vedo fiori. E sono girasoli. La gente mi sorride. Ed io sembro un piccolo campione. Mi si proclama dottore. Il voto fa invidia. Massima degenerazione dell’autoesaltazione dell’io. Sorrido di gusto questa volta. E vedo Fede. E vedo Mela. E vedo gli altri. Mà, Pà. La sera è altra storia. Quella del 6 è vissuta così.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115229678951749952?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115229678951749952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115229678951749952' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115229678951749952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115229678951749952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/07/festa.html' title='Festa'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-115074670225786154</id><published>2006-06-19T21:44:00.000+02:00</published><updated>2006-06-19T21:58:01.483+02:00</updated><title type='text'>Raccontami una storia...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/ysl-01-08%20copy.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 386px; CURSOR: hand; HEIGHT: 244px; TEXT-ALIGN: center" height="306" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/ysl-01-08%20copy.jpg" width="450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Jun*??...dimmi!...no, niente...??...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Jun*??...sono qui...raccontami una storia...che storia???...???...una storia che sappia di te, e che sappia di me, e che sappia di noi…un velo…bianco, e il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jun*??...dimmi!...raccontami una storia…ok.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pensieri…che cosa strana pensare. Che strani i pensieri di Jun*.&lt;br /&gt;Quasi non esistono.&lt;br /&gt;ESISTERE. Pensieri esistenti non ci sono…altrimenti non sarebbero pensieri…e che cosa allora? VITA. Quando non pensi è l’attimo in cui vivi. Trovalo! Io lo cerco. Ma cercarlo e fugarlo. Jun* aspettava. Sapeva di non stare vivendo. Pensava uno strano nome. Mormy. Esistenza indefinita.&lt;br /&gt;Mormy era il pensiero di Jun*.&lt;br /&gt;JUN* ASPETTAVA QUEL GIORNO CHE L’AVREBBE VISSUTO. VIVERE…UN VELO. PER PAURA o altro non veniva mai chiamato col proprio nome questa poesia. Mare. O cielo. O velo. Ora velo. L’amore.&lt;br /&gt;L’AMORE, UN VELO…HAI PAURA DI DIRLO. POTREBBE SCIUPARSI. TROPPO DELICATO E’ QUESTO NOME. SOLO A PENSARE. Pensare il velo…e l’amore potrebbe svanire. Perché è bianco. Tra le lenzuola, bianche. Intatte. Ancora pulite, per non sciuparle. Mormy non poteva consumare delle lenzuola bianche.&lt;br /&gt;Nella poesia non c’è tempo. Niente deve essere consumato troppo presto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare non finisce. Il mare non è come le storie inventate…il mare non inizia. Il mare non è come le storie inventate. E le lacrime…in effetti le lacrime hanno sempre un sapore dolciastro. E il retrogusto è mare. Ma nelle lacrime puoi morire senza soffocare. Il mare…è diverso. Lì continui a vivere. Anche soffocato nel corpo cullato dal mare alberga l’anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trema Mormy. La cosa più straziante…Mormy non vorrebbe. Ma ha freddo. Quanto freddo che c’è in ognuno di noi. Uomini finti. Uomini veri. Ognuno paga le conseguenze di ciò che è. Perché si è sempre qualcosa. Mai nulla. Cenere che vola e si disperde…nel mare…mare e onde. Onde e musica…mai nulla. Cenere alla fine tra la sabbia su una spiaggia mai vista o pensata e solo ora vissuta…mai nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jun*??...dimmi!...ti voglio bene…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andre??...dimmi!...no niente… &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-115074670225786154?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/115074670225786154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=115074670225786154' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115074670225786154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/115074670225786154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/06/raccontami-una-storia.html' title='Raccontami una storia...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114995326725855941</id><published>2006-06-10T17:23:00.000+02:00</published><updated>2006-06-10T17:36:08.026+02:00</updated><title type='text'>இ___E___இ</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/bova14.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 352px; CURSOR: hand; HEIGHT: 254px; TEXT-ALIGN: center" height="241" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/bova14.jpg" width="335" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#003333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Freddo, pioggia, musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si cammina, si continua. Il quotidiano ripetersi pare coglierlo e distrarlo.&lt;br /&gt;Passo deciso il suo. Sicurezza e fierezza. Bellezza e lucidità.&lt;br /&gt;Testa alta. Occhi bassi. Solo lui può.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pioggia non gli è indifferente. La sente in faccia e la sente in corpo. Gli entra quasi dentro, e quando sorvola, sorretto da vuoto di memoria e fasullo sentimento, la pioggia tintinna in sé.&lt;br /&gt;Non gli piace. Non sa come evitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla gente lui non è indifferente. Non può essere indifferente.&lt;br /&gt;Il ponte segue il suo incedere. Il ponte spia il suo passare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parrebbe normale - lo è - e lo sa.&lt;br /&gt;Parrebbe speciale - lo è - e non lo sa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosce la musica. Glielo si legge negli occhi. Conosce la musica per quello che è, e non per quello che la gente pensa che sia. Sa di stelle del nord la musica di oggi: ibernanti incendi di ori lontani.&lt;br /&gt;Lascia impreparati la sua voglia di conoscenza. Lascia interdetti la sua conoscenza. Lascia straniti la sua parvenza di tranquillità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pioggia inizia ad infastidire. Il freddo si fa pungente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ponte segue il suo sguardo. Il ponte spia la sua eleganza. Occhi neri e mani grandi. Vuoto e casa. Ma lui non pare nasconderlo (il vuoto) e fa delle sue mani la casa dei più.&lt;br /&gt;La gente lo ammira, non per quello che è, ma per quello che pensa lui sia. E spesso non coincide. Cosa questa che gli è totalmente, giustificabilmente, indifferente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tragitto lungo il suo. Sotto la pioggia pare un ombra: una di quelle che attira gli sguardi colorati e festanti.&lt;br /&gt;Non ha tempo. Lo rincorre ogni qualvolta.&lt;br /&gt;Le stelle ibernanti di oceani lontani gli ricordano, col passare, di affrettarsi.&lt;br /&gt;Sa bene quel che vuole e la sicurezza è cosa sua.&lt;br /&gt;Passa tra le gente. Vede altra gente. Scorge un maschera…nera.&lt;br /&gt;Deve andare.&lt;br /&gt;“Lacrime di Dio” non cessano di cadere nelle sue orecchie. Attimi confusi e bagnati lo spingono in aula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ dentro.&lt;br /&gt;E’ quasi pieno.&lt;br /&gt;Le lacrime cessano.&lt;br /&gt;Seconda fila. Esterno.&lt;br /&gt;Inizia un racconto su tangenze di infiniti. Sorride e non si perde.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114995326725855941?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114995326725855941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114995326725855941' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114995326725855941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114995326725855941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/06/e.html' title='இ___E___இ'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114993212256154924</id><published>2006-06-10T11:25:00.000+02:00</published><updated>2006-06-10T11:35:22.576+02:00</updated><title type='text'>இ___J___இ</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/love_under_rainxz.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/love_under_rainxz.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Freddo, pioggia, musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si cammina, lungo la via, verso l’inatteso.&lt;br /&gt;Si decide di percorrere quei passi senza troppa convinzione, come chi sa ed è li a sorridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pioggia pare non sentirla. Il disturbo è più negli altri che la vedono così, strana…viva si direbbe. Così riluttante a coprirsi…o forse semplicemente non ci pensa.&lt;br /&gt;Chissà a che pensa si pensa nel seguirla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strana ragazza lei. Lei no, non è normale, il che ne farebbe un qualcosa di speciale. Strano tipo lei.&lt;br /&gt;Ricerche di straordinario paiono sfiorarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra accompagnare la pioggia nel movimento circolare della vita…la sua. E’ una danza. Sembra conoscere la nostalgia, trovarne il volto velato e triste nella folla colorata di un ponte festante e portarla con sé, nella sua danza, sotto una pioggia che le bagna un sorriso.&lt;br /&gt;E’ musica d’oriente quella che ha in testa. Musica di un settembre in Turchia. Musica che spazza i pensieri come un vento che ti accarezza, ti parla, e pensi quasi che ti voglia bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strana faccia la sua…fa le mosse. Profondi occhi i suoi…credi ti comprendano, credi ti capiscano, credi ti rendano nudo, pensi siano lì ad aspettare proprio te. Bocca ricercata la sua: uomini e donne l’hanno sognata nella storia una bocca così, pensi che uomini e donne l’abbiano cercata nell’arte una bocca così.&lt;br /&gt;La pioggia comincia ad infastidire. Il freddo si fa pungente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincia ad affrettarsi, l’aula è lontana, la lezione meno.&lt;br /&gt;Ragazzi colorati l’avvicinano sotto  pioggia. Fanno tenerezza. Lei sorride, cordiale come una sorella. Sorride, non si ferma. Sorride sincera, bisogna dirlo, ma non si ferma. Vuole arrivare a lezione.&lt;br /&gt;E’ riconosciuta sul ponte. La gente sembra vedere in lei quello che non c’è in loro: alcuni se ne contentano altri meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cammina lungo la via. La musica non si ferma. Il vento vuole parlarle, lei pare ascoltarlo…lei pare capirlo…e sorride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Porta&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;corridoio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;scala interna&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;si scende…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;un piano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;un secondo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;corridoio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;porta&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;aula&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;dentro.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Poca gente ancora.&lt;br /&gt;Il Bosforo d’autunno sa di poesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cammina con le cuffie in testa. Bagnata, la testa e non solo. Sguardo attento ma rilassato il suo. C’è ancora tempo. Siede. Prima fila esterna. La musica tace.&lt;br /&gt;Prende un libro dalla sua borsa e inizia a leggere di una spiaggia tra le ultime colline e il mare nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato…sorride e si perde.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114993212256154924?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114993212256154924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114993212256154924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114993212256154924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114993212256154924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/06/j.html' title='இ___J___இ'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114985236795981641</id><published>2006-06-09T13:15:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T13:26:07.970+02:00</updated><title type='text'>இ___M___இ</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/parke_summer-rain.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="231" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/parke_summer-rain.0.jpg" width="338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Freddo, pioggia, musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si cammina, lungo la strada, verso la sera.&lt;br /&gt;Si cammina percorrendo quei passi che sembrano rievocare quotidiane distrazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica. Sono gli amici Afghan ad accompagnare il suo sguardo. Dietro il nero della maschera i suoi occhi vanno all’impazzata come bussola di dogana. Seguire il suo movimento: improbabile. Capire il suo movimento: impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prosegue. Passo lungo il suo. Meno deciso dell’ipotesi. Faccia pulita la sua, più di quello che lui ritiene necessario. Sorriso sornione e sincero il suo. Sa di jolly, sa di non esserlo. Vuole non considerarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pioggia inizia ad infastidire. Il freddo si fa pungente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Idea del cazzo quella di andare a piedi…quanto meno discutibile. Il ponte è percorso da gente originale.&lt;br /&gt;Originale lì sta per strano, anomalo, non sistematico. Lui: normale…il che di per sé sa di speciale. Non si sa perché: forse è la musica…quella che ha dentro, quella che si sente nel passargli accanto…quella che si pensa di intravedere dietro la maschera…nera. E’ musica di ancestrale sbattimento la sua…ancestrale sbattimento che in realtà sembra segnarlo ed evidenziarlo all’altro. Per questo sembra amato…per questo è disprezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare non rendersi conto del colore che il ponte sembra emanare sotto quel grigiore di pioggia e nebbia. E’ come se tutto ciò abbia ai suoi occhi un interesse alquanto limitato.&lt;br /&gt;Ma in fondo la sua è pur sempre una maschera…nera. Dietro c’è un modo di vivere il ponte, il colore, la pioggia ed il grigiore di difficile lettura. Magari l’interesse non è neppure limitato, semplicemente non c’è…magari no.&lt;br /&gt;Il problema? La pioggia. Portarsi un ombrello? Troppo furbo per lui. Troppo impegnato per i ragazzi in giallo e rosso, in blu e verde, troppo impegnato ad allungare il passo. Il giorno dopo leggerà di una pacifica e colorata dimostrazione di un gruppo di studenti. Per cosa manifestavano? Gli sfuggirà dalla lettura. Alla prossima pensa di essere presente. Anche lui vestito di giallo e rosso, di blu e verde. Spera solo che piova quel giorno. Anche lui vuole fare il triste clown sotto la pioggia a manifestare. Anche lui come Hans, con le sue opinioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opinioni che il frangente pomeridiano bagnato ed annebbiato fa abortire con sistematica coerenza e velocità.&lt;br /&gt;Buon proposito? Arrivare in orario a lezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il freddo imbarazza. La pioggia penetra. La musica non si ferma.&lt;br /&gt;Gli amici Afghan hanno lasciato spazio all’amico Manuel. L’aula si avvicina. Facce conosciute cominciano ad incontrarsi. Facce sconosciute si incrociano nell’imbarazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente dentro. E’ bagnato, ma tizi lo sono più di lui. E’ rincuorato.&lt;br /&gt;Terza fila. Esterno.&lt;br /&gt;Manuel tace su Bombay .&lt;br /&gt;Inizia la lezione. Finge attenzione e si perde.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114985236795981641?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114985236795981641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114985236795981641' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114985236795981641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114985236795981641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/06/m.html' title='இ___M___இ'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114932631812287534</id><published>2006-06-03T11:13:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T11:18:38.136+02:00</updated><title type='text'>X Jesus/Bauhaus</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/652d244e42c381b7%20copy.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/652d244e42c381b7%20copy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt; Here we are stuck by this river You and I underneath a sky That's ever falling down down down Ever falling down Through the day as if on an ocean Waiting here always failing to remember Why we came came came I wonder why we came You talk to me as if from a distance And I reply with impressions chosen From another time time time &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;From another time&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114932631812287534?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114932631812287534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114932631812287534' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114932631812287534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114932631812287534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/06/x-jesusbauhaus.html' title='X Jesus/Bauhaus'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114924859845786823</id><published>2006-06-02T13:32:00.000+02:00</published><updated>2006-06-02T13:51:05.113+02:00</updated><title type='text'>Abbracciami</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/exhausted.3.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 281px; CURSOR: hand; HEIGHT: 197px" height="227" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/exhausted.2.jpg" width="357" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;Io veramente non volevo.&lt;br /&gt;Mai avrei chiesto tutto questo.&lt;br /&gt;Mi sembra esagerato. Mi sembra inadeguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel sangue che mi hai regalato con la coscienza di 21 anni di inferno lo avrei vomitato.&lt;br /&gt;E adesso torna a te.&lt;br /&gt;Lo avrei rispedito al mittente. Sbiancato e asciugato ne avrei fatto polvere bagnata da buttare addosso al passato.&lt;br /&gt;E adesso ricambio il danno.&lt;br /&gt;Tuo sacrificio, donna povera e abietta, mi ha imprigionato. E neppure un corpo da linciare mi rimane per soddisfare l’ira. Regalo funesto, la vita, quella vita in questo scorcio di regione rossa. Nulla mi arrise da quella volta in cui…&lt;br /&gt;Nulla si rivelò semplice e piacevole da quella volta in cui…&lt;br /&gt;Per te è stato normale e necessario. Per me è stato maligno ed egoista.&lt;br /&gt;Graffi e schiaffi. La vita pretende e non sono pronto ancora a gestirla tra le dita. Le vicende mi fanno oggetto di loro piacere e mi chiedo perché, donna sorda e reietta, il tuo dono di tanta speme, lacrime e bile mi hanno portato. Non posso rendere grazie, al tuo gesto insensato e liberatorio. Non posso guardare al tuo fare in maniera grata e compiaciuta.&lt;br /&gt;Voglio gridarti il mio disprezzo, donna piccola e malata.&lt;br /&gt;non avevi il diritto di alcuna speranza a venire su di me.&lt;br /&gt;Il mondo mi dilania e ghettizza. E sono un debole e fallito.&lt;br /&gt;&amp;shy;&amp;shy;_________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fa male la testa. E ti penso piangente. Ma proprio non ce la faccio.&lt;br /&gt;Adesso torno a te. In fondo era questo il mio destino. Non dovevi abbandonarmi qui, in questo scorcio di regione nera. Dovevamo stare insieme. Era quello che il tuo dio ti aveva dato in dono. Sei andata contro, e la mia non è stata esistenza, ma sopravvivenza.&lt;br /&gt;Mi fa male la testa in maniera nuova e meno cupa.&lt;br /&gt;Sento che scorre dentro e non mi va di vedere la muffa. Non mi piangerà nessuno, mamma.&lt;br /&gt;Solo tu starai chiedendo a quell’angelo ghignante ti intervenire. Lascialo alla sua luce riflessa. E non gridare. E alla fine non ti odio. Lo sai.&lt;br /&gt;Sono quasi sereno adesso.&lt;br /&gt;La testa non mi fa più male. E voglio solo chiederti il perché.&lt;br /&gt;Mamma non mi guardare così. Ora è meglio, veramente. Non sono soggetto di alcun realtà. E qui manca la chiave del sole.&lt;br /&gt;Sento che scorre fuori e non mi va di vedere più niente. È un caldo frizzante mamma, ma non piangere cazzo, mi rendi la morte malata. Il tuo amore, mamma, adesso ti ritorna addosso. Sono quasi arrivato.&lt;br /&gt;La testa non la sento più. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;L'acqua si macchia e mi avvolge...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;E cado in acqua. Che mi avvolge...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mamma non piangere. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sto venendo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;Abbracciami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114924859845786823?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114924859845786823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114924859845786823' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114924859845786823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114924859845786823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/06/abbracciami.html' title='Abbracciami'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114910704619320111</id><published>2006-05-31T21:56:00.000+02:00</published><updated>2006-05-31T22:29:27.453+02:00</updated><title type='text'>Raccontami una storia...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/06michelangelo01%20copy.3.jpg"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="294" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/06michelangelo01%20copy.jpg" width="190" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Jun*??...dimmi!...no, niente...??...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jun*??...sono qui...raccontami una storia...che storia???...???...di treni e stazioni, di lacrime e respiri, una strada e una spiagia, un graffio...un luogo che chiami casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jun*??...dimmi!...raccontami una storia...ok&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Asfalto bagnato. Ombrelli. Corse di uomini. Bambini per mano. Qualcuno si ferma in mezzo alla folla. Si ferma per prendere tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bordi di strade. Scorci di vita. Graffi. Sangue. Alla gola. Graffi.&lt;br /&gt;L’impossibilità di ingoiare ciò che ti lascia un esistenza ti graffia la gola.&lt;br /&gt;Stazione e treni. Lei è stazione che aspetta il treno sul quale poter salire…per non morire.&lt;br /&gt;Non basta respirare per vivere.&lt;br /&gt;Non basta respirare.&lt;br /&gt;Vivere è cosa assai più difficile.&lt;br /&gt;Quando riesci a sentire lo spessore dell’aria che respiri.&lt;br /&gt;Quando ti fermi bagnato di lacrime e sangue in una strada qualsiasi, davanti ad una stazione qualsiasi e dici :”ora io devo partire”…&lt;br /&gt;Eppure il fischio del treno è sempre lo stesso di mille anni fa&lt;br /&gt;Sei tu a sentirlo diverso.&lt;br /&gt;È questa la verità.&lt;br /&gt;Quando lo senti dentro sei pronto a partire, eppure il richiamo è sempre lo stesso. Il treno è sempre lo stesso. Ma ora…sei pronto a partire. Non più stazione morta. Non vuoi più morire.&lt;br /&gt;Ora&lt;br /&gt;Sentire solo l’odore di un esistenza smarrita e solo&lt;br /&gt;Ora&lt;br /&gt;Ritrovata.&lt;br /&gt;Non esistono storie precise. Solo confusione. Tanta.&lt;br /&gt;Da perdersi.&lt;br /&gt;E poi ritrovarsi dentro te stesso e poi sopra un treno che pensavi ti portasse chissà dove. E invece…&lt;br /&gt;Torni a casa…&lt;br /&gt;Finalmente torni a casa.&lt;br /&gt;Perché si torna sempre a casa. Prima o poi.&lt;br /&gt;Se tu solo potessi capire cosa sia per me la casa…&lt;br /&gt;Capiresti…&lt;br /&gt;Io credo tu riesca a capire cosa sia per me la casa.&lt;br /&gt;Io credo tu sappia dove sia la mia casa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/P5110009.jpg"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="219" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/P5110009.jpg" width="344" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt; Jun*??...dimmi!...perdonami…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Àndre??...dimmi!...ti voglio bene… &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114910704619320111?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114910704619320111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114910704619320111' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114910704619320111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114910704619320111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/raccontami-una-storia_31.html' title='Raccontami una storia...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114893666482330056</id><published>2006-05-29T22:42:00.000+02:00</published><updated>2006-05-29T23:27:46.280+02:00</updated><title type='text'>Raccontami una storia...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/NCampbell12.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="225" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/NCampbell12.jpg" width="344" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Àndre??...dimmi!...no niente…???...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Àndre??...sono qui…raccontami una storia…che storia???...???...di occhi verdi e mani grandi, di silenzio e musica, un velo, un richiamo, il blu….un luogo in procinto di sparizione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Àndre??...dimmi!...raccontami una storia…ok.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagina un mondo. Grigio. Ma non grigio grigio. Più un grigio verde. Il cielo è chiaro. È sempre grigio, ma è più un grigio nebbia. La terra è nera, ma non di tenebra. È più il nero di lava. Immagina questo mondo strano. Tralicci. Solo tralicci. Di legno poi…di certo non il massimo.&lt;br /&gt;Il silenzio. Nella nebbia solo il silenzio.&lt;br /&gt;Che musica il silenzio.&lt;br /&gt;All’improvviso un ombra. Anzi non è un ombra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È vero non è un ombra. È una donna!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È vero è una donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma è nera?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È una donna. Nera. Bellissima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È un angelo?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Certo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;In questo mondo?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È caduta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Da dove?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Dal blu&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Capisco…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Gli occhi…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Cosa?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Gli occhi…i suoi occhi…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Verdi?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;I più bei occhi di sempre…i più bei occhi con i quali sia mai stato visto il mondo…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma sono solo verdi!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;I più bei occhi che l’arte abbia mai desiderato…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Verdi?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È un angelo. Nero. Con gli occhi verdi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È un angelo!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È caduta. O meglio è voluta cadere. li…in quel limbo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Perché mai?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Per parlare…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;E con chi?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Con la gente…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma non c’è nessuno!?!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Qualcuno l’ha chiamata…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Chi?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Qualcuno, un richiamo sottile…un soffio…un velo. Qualcuno l’aspettava…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma non vedo nessuno!?!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Abbi fede…lo incontrerà…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma chi?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Lui!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Lui?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Lui…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ah Lui!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È un uomo…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Bhe si…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Bianco…grandi occhi i suoi…grandi occhi neri. Profondi come un abisso…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Come la notte?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Di più…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Come la lava?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Come la terra…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Questi occhi l’aspettavano. L’angelo dico…era atteso…e piange…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Chi?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Il verde…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È rugiada…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Sa di sale…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Allora piange…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Prende le sue mani. Grandi, massicce mani…una casa, la sua nuova casa. E bagna quelle mani di &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;roccia e di piuma. I suoi occhi, terra, entrano in lei. La rendono nuda. Rendono l’angelo nudo…un che di artistico. Era così. E continua a piangere. Continua a bagnare la sua casa…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Casa?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Il suo rifugio…il suo fuoco…il suo amore…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Amore?!? È un angelo!?! Lei è amore!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ha rinunciato…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Non capisco…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Per amore…ha rinunciato. Ha abbandonato il blu immenso…per amare. Ha sentito il richiamo della terra, e si è gettata. È scesa. Adesso è laggiù. È scivolata dal blu. Ha preferito amare! Ha preferito quel mondo, quel limbo…quel luogo in procinto di sparizione…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma lui è un uomo…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;È lei un angelo…&lt;br /&gt;Per amore…solo per amore…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma lei è amore!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ora lo vive…l’amore…ora lei vive se stessa…&lt;br /&gt;Capisci?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Capisco…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Ma allora spiegami…perché quelle lacrime?!?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Quali lacrime?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Dell’angelo…le lacrime dell’angelo!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Quale angelo?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;???...mah…era li…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Immagina un mondo. Grigio. Ma non grigio grigio. Più un grigio verde. Il cielo è chiaro. È sempre grigio, ma è più un grigio nebbia. La terra è nera&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Come la notte?!?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Come la dama…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Àndre??...dimmi!...ti voglio bene…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;Jun*??...dimmi!...no niente...&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663333;"&gt;27.VII.2004&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114893666482330056?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114893666482330056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114893666482330056' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114893666482330056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114893666482330056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/raccontami-una-storia.html' title='Raccontami una storia...'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114885199548084197</id><published>2006-05-28T23:10:00.000+02:00</published><updated>2006-05-28T23:33:15.490+02:00</updated><title type='text'>Camere Separate</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/homem%20copy.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/homem%20copy.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#336666;"&gt;Legge, di preferenza il Vecchio Testamento,in particolare i profeti Isaia, Geremia e Osea. Alla base di questa scelta non c’è solamente una predilezione estetica, forse piuttosto il fatto che ancora lui non sente la redenzione arrivata nella sua vita; e i vangeli gli appaiono come tableaux di una fiaba che non comprende. Quando invece legge Osea, quando riflette sulla metafora per cui Dio sceglie di concepire il suo popolo dal ventre di una prostituta; quando considera il fatto che Dio si rivolge al figlio con il linguaggio dell’innamorato, quando lo vede chinarsi sul piccolo Israele per insegnargli a camminare, tenendolo per mano; quando lo vede adirarsi per il tradimento e per la sordità con la quale viene ricambiato il suo amore estremo, allora Leo avverte in sé la propria vocazione religiosa come qualcosa di irrinunciabile. Non gode della serenità del mistico, ma solo dei turbamenti di un anima votata alla ricerca.&lt;br /&gt;Più volte gli è capitato di dire “non posso vivere senza Dio, ma posso vivere senza religione”. Poiché se ha abbandonato la pratica della religione in cui è cresciuto e attraverso la quale ha imparato a segnare il mondo, il suo ambiente, i suoi sentimenti, l’ha fatto per una inconciliabilità di fondo fra la sua vita e il suo misticismo. L’ha fatto non solo perché portava la sua emotività, ma anche la sua sensualità, nella ricerca di Dio. Nello stesso tempo vedeva la religione vissuta in modo sdilinquito, atrocemente svirilizzato senza la passione feconda, la recettività violenta della femminilità o l’esuberanza della virilità. Una religione senza sesso per gli uomini che hanno paura delle passioni e della forza dell’amore. Una religione accomodante, borghese, il più delle volte ipocrita. Mentre invece, anche nella sua silenziosa preghiera, lui era consapevole di mettere in gioco tutta la sua sessualità. Per questo leggeva Osea. Perché in quelle pagine non c’era una visione esclusivamente mentale del rapporto fra Dio e il suo popolo, ma una rappresentazione di corpi, di prostituzione, di abbandono, di delirio della separazione, di rabbia di paterna protezione. Come succede, da sempre, fra gli uomini che si amano.&lt;br /&gt;A volte gli era capitato di pregare, mentre faceva l’amore. Il suo sguardo si distendeva sulla nudità del corpo con una devozione castissima, addirittura verginale. Sentiva il miracolo di avere accanto a sé la bellezza della creazione e di poterla contemplare in silenzio. Di poterla toccare, assorto, con le punta delle dita così come, con lo sguardo, poteva accarezza, in certi tramonti la montagna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" height="268" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/grido.0.jpg" width="374" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;Io voglio vivere seguendo la mia natura. Perché la mia libertà deve essere giudicata dalla coscienza altrui? Perché devo essere biasimato per cose di cui rendo grazie? Questo è scritto nella lettera ai Corinti. E allora perché devo pentirmi? Io desidero essere felice. Come espiazione mi pare già sufficiente il fatto di dover essere vivo. Non sono stati dieci, cento, mille uomini a salvarci, padre, ma uno solo; e se è bastata una vita, una soltanto a riconciliare in Dio quella di miliardi di creature, questo può solo significare l’enormità del dolore di vivere. Io non posso amare la religione del cilicio e della pena. Io vorrei amare la religione della pienezza. Vorrei essere felice nella mia religione, perché la sto sentendo come un bisogno biologico, come mangiare, come bere, come fare l’amore. Ma voi sembrate non capire questo. Io cerco di parlare con sincerità, ma voi negate la mia stessa esistenza. Eppure per quello che lei o io ne possiamo sapere, anche i cani hanno un Dio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;PIERVITTORIOTONDELLI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114885199548084197?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114885199548084197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114885199548084197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114885199548084197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114885199548084197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/camere-separate.html' title='Camere Separate'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114876674231035090</id><published>2006-05-27T23:47:00.000+02:00</published><updated>2006-05-27T23:52:22.320+02:00</updated><title type='text'>Veste di fiori</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/anjo-caido.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/anjo-caido.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Siamo io e te, ragazza n°#1. Camminiamo lungo una via che conosciamo da sempre. Si intravede la neve sulla montagna e il cubo CUD. Siamo vestiti a festa. Pare chissà che. Una macchina si accosta e siamo già dentro. Ragazza n°#1, sorridi estasiata ed io neppure mi vedo. Il rosa della tua bocca illumina di sensazioni. Adesso è sera. Davanti a noi, un ragazzo, camicia nera, pelle abbronzata. Di fianco un androgino. Non so se è bello. Non capisco se è vero. Tu continui a sorridere, ragazza n°#1, e loro sono già partiti. La guida del tizio mi innervosisce. Siamo in movimento ma la strada si allunga, o si ripete con coscienza. Siamo in movimento ma lo stop è sempre lo stesso istante. Siamo fermi e una macchina, bianca, enorme si avvicina. È tutto fottutamente vero. Chissà chi cazzo sono. Minchia che femmina! Risate. Rido e anche tu fantastica ragazza n°#1 ridi. Siamo completamente strafatti. Riprendiamo. Stavolta siamo affiancati dalla cassa di rotazione bianca, ed è tutto rallentato. Ed è mattina. La sensazione è quella di tramonto o alba. Si distingue la luce ed il colore di pesca. La macchina di fianco è piena di fenomeni. C’è un ragazzo tutto bianco. Biondo e viso triste. E appoggiato e i capelli non seguono il vento. Ma perché piange?. Di fianco, in piedi c’è una ragazza bassa, mi ricorda sinead. È bianca anche lei. È bionda anche lei. Dall’altro lato della macchina c’è una figura grassa. Non mi piace . mi inquieta. È truccata, ed è una faccia che regala morte. Nel mezzo, ragazze in piedi tra catene e neri che si muovono danzando. Facce bianche e mosse sinuose. Ma chi cazzo sono? Tu ragazza n°#1 scruti con simpatia. Io con orrore.&lt;br /&gt;Il tizio che guida, accelera e va sbattergli contro. Loro si incazzano e vanno via. Solo creature fumose. Il tizio che ci guida, inizia a muoversi e a dimenarsi. Vuole che lo si baci. Gli accarezzo il collo, ma lui vuole dell’altro. Ho paura. Va sempre più forte. L’androgino dice di seguire le curve. Che cazzo significa? Il tizio che ci guida, dà di matto. Lo bacio sul collo abbronzato e lui si alza. Da adesso ragazza n°#1 non ti vedo più. Il tizio che non ci guida, scompare. La macchina sbanda, siamo in curva di ponte. Ci muoviamo per seguire l’andatura contraria. Sbatte a destra. Si gira su se stessa. Sbatte a sinistra, di fianco, di  centro. Si spaccano i vetri, rimbalza sulla destra, distrugge i cordoli ed è….il volo.&lt;br /&gt;Le orecchie iniziano a fischiare come se due casse avessero amplificato la mia morte. Il tutto è così doloroso per essere così rallentato. C’è dell’aria che inizio a sentire ovattata. La sento umida e gialla. Non è più sera. E mi sanguinano naso e occhi. Le orecchie implodono. Cazzo! Mi sento la morte. Catastrofiamo in erba, ma non vedo la macchina. Chissà se hai pianto ragazza n°#1. io mi trovo in piedi. Do dello stronzo al tizio dalla camicia nera. E mi trovo in piedi. Penso cazzo ce l’ho fatta, sono vivo e vedo la gente che mi corre attorno. Ma che cazzo vogliono? Chi cazzo sono? La bocca mi si riempie di sangue. E mi vedo esterno. E sento male. La lingua mi si spacca per lungo e perdo parola. Vomito sangue. Provo a muovermi e sono ancorato. Voglio muovermi, voglio trovarti ragazza n°#1. dove sei? Come stai?. Non riesco a muover neppure un passo. E voglio muovermi, voglio trovarti ragazza n°#1. voglio viaggiare e vedere la spagna. Voglio correre e fare l’amore. Non riesco a dire neppure una parola. E voglio parlare. Voglio gridare. E mi sembra inopportuno morire così. Mi sembra sbagliato prendere il volo e morire così. Il sangue inizia a bloccare il respiro. Sento caldo e mi vedo umido di rosso. C’è una signora che corre verso di me: ha una veste a fiori e grida. Capisco che grida, ma non la sento. Non ho più le orecchie. Viene verso di me. E cado.&lt;br /&gt;Faccia in giù. Crollo in maniera così leggera che quasi mi sdraio. Ma crollo e non è volontario. Sto morendo. Lo capisco. Lo avverto dal dolore sfiancante e dalla testa che si spacca. E vedo nero e voglio urlare. Sento una lingua che più non dirà e mi affogo di sangue. E piango un ultima volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;C’è una ruggine. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;E sento più niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114876674231035090?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114876674231035090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114876674231035090' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114876674231035090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114876674231035090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/veste-di-fiori.html' title='Veste di fiori'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114868568153921379</id><published>2006-05-27T01:11:00.000+02:00</published><updated>2006-05-27T01:52:15.020+02:00</updated><title type='text'>RoMa</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/ROMA.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/400/ROMA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/doisneau_2_b.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/pies_cielo.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Sono pronto. Ti chiamo quando parto. Stai attento (ma come?parto per la Somalia?). Ok. Tranquillo. Un bacio a mamma. Parto. Ridicole ferrovie. Fermo per un ora e un quarto in stazione di mare. Non fa caldo prendo sonno. Primo controllo. Inizio a fantasticare su chi mi alita lo scompartimento. Ragazzo. Signora. Ragazzo. Dunque: militare. Signore. Universitario. Auricolari. Libro. Auricolari. Vabbè: la noia. Mi adeguo alla media e mi sparo di Takk. Mi perdo. Sono convinto non esista situazione esistenziale migliore per godere della musica. Quella che si è in grado, e in coscienza di poter definire tale. Mi sparo di Takk. È la musica che mi sta portando: ovunque, in viaggio. Che strano. È verso nord. Jun* ti ricordi? La musica verso il nord, sensoriale, fisico, atmosferico. Fanculo Jun*, chissà dove cazzo sei. Ti sento vicina come Laika. Sacrificio immemore. Pare che in quel di Praga, nel XVIII secolo, una donna o un uomo, adesso mi sfugge il dettaglio, si sia innamorata/o di un vampiro e si sia a lui sacrificata/o. Mi pare adesso fosse un lui. Si è fatto prendere, si è spogliato delle luci e si è perso per sempre nelle costruzioni labirintiche mentali di quel nostalgico. Immagino il momento di perdizione. E lo tengo per me. Lo so, centra un cazzo,ma il viaggio è lungo e ti penso Jun*. Pensa a quell’atmosfera 700esca in quel di una Praga invernale e buia. Labbra viola e pelli bianche. Senso. Cazzo Jun*: perdonami.&lt;br /&gt;Il sonno mi porta dopo Napoli. Sto salendo. Nuovi volti. Una donna cattiva. Un ragazzo cattivo. Manca qualcuno. Sale una musicista. Ciao. Ciao. Che strumento è? Violino. Figata. Che bella che sei. Mi ricordi qualcuno. Non saprei. Imbarazzo. Fai l’accademia. Sei di Salerno, ma vivi a Roma. Che bella che sei. Prendi sonno, giovane musicista. Ed io ti seguo, nel sonno. Lo accompagno, il sonno, con Alberto e famiglia. Dio ma dove sono? Perché questo effetto? Ma che mi manca? Mi si sciolgono le ossa e torni su Centrifuga, irriverente come sempre, Enik. E dura un attimo. E te ne vai. Meglio. Non ho voglia di te.&lt;br /&gt;Campagne tricolori scorrono e si rincorrono. Riconosco qualche paesaggio. Mi trilla il tutto. Ciao. Ciao. Dove sei? Bho!?! Bene…sto per arrivare. Sicuro. Come va? Annoiato. Manchi. Ciao. Ciao.&lt;br /&gt;Sento del movimento. Il viaggio si conclude. Cazzo, eterno!! Dove sei? In centro. Ci si trova a casa? No arrivo, aspettami, mi sto muovendo. Ok, a dopo. Sorrido. Eccomi finalmente. Domenica di rientri. Un circo. Domenica di partenze. Ma che ho messo nella borsa? Un cadavere? Idiota me. Ci sono. Aria di Roma. Sembra Jakarta! Dove stai? Ma cos’è sto casino? “C’è una manifestazione di extracomunitari”. Ah!. “Vogliono il permesso”. Capisco. “hanno bloccato la strada per termini”. Bene! Dove cazzo sei?? Heilààà!!!!&lt;br /&gt;Sorella ti amo! Ho fatto un po’ tardi, era tutto bloccato. Tranquilla sono appena arrivato (falsissimo). Lui, bhe… è lui. Ciao. Sorrido. Non mi piace. Che si fa? Io vado. Ottimo. Noi? La strada è improponibile. Propongo metro. Vada per metro. Come va? Sto bene. Come sei bella Fè. I capelli si sono allungati. Gli occhi ti brillano. Sei molto pink. Sei molto donna. Elegante e sexy. Sei mia sorella, se ti toccano li smonto. Se ti fanno piangere, non basteranno mosse a placare la maestria di modi per staccare organi vitali. Sono felice e un po’ stanco. Policlinico. Si scende. E allora? Che hai fatto? Da quanto tempo non ci vediamo? Sarà Pasqua. Già…sei fatta bella, di più. Si lo so. Modesta come sempre. Sei mia sorella. Ti amo.&lt;br /&gt;Sei sola? No c’è N. capisco. Domani va via. Ottimo. Ma cosa cazzo ho messo in borsa? Dio come pesa. Ti pesa la borsa? No! Sei un falso! Sei una stronza!&lt;br /&gt;Ciao! Ciao! Tu sei il famoso Andrea…e già. Non sono presentabile e puzzo. Tranquilla, il viaggio non l’ho fatto nel sapone, ho anche io le mie vergogne. Che bello! Che bello! Che bello! (…?????) fè la tua amica mi sembra Pucca, o Pimpa. È umana? Che bello! Che bello! Che bello! Accertato:se è di razza umana è di raro interesse come soggetto. Mi è simpatica. Mi doccio.&lt;br /&gt;La tua camera. È piena. Troneggiano foto e bambù. Ti ricordi? Un anno e tre mesi fa. Promette bene la piantina. Scatole ovunque, di ogni colore e forma. Messaggi e foto. Il puff: fantastico puff. Duro puff. 2 Winnie. Li odio. Lo odio. E foto. Tv, stereo, un altro winnie, che continuo ad odiare, fottuto mostro giallo sempre contento e minchione, cd e…foto. Libri, tenda, tappeto, biancheria, il mare, profumi e …foto: mi dicono del passato tuo e nostro. Sfianca vedere di Cefalù. Ammorba la 4 A del Pitagora. C’è del sangue che mostra cicatrici fresche. Il tuo scorre. Manca una foto dall’ultima volta. Ne manca più di una. Ma quella me la ricordo bene. C’è un diddle disegnato. Non dico niente.&lt;br /&gt;Che si fa? Che ti va? Pizza? Andiamo giù? Viene Snorky? Non ti va? Nessun problema.&lt;br /&gt;E il ricordo dei ravioli mi da turbinio. Pausa di estasi: buoni!! Tu prendi la carne. Lei la pizza. Il cameriere la odia. Un tizio lombrosiano di rara bruttezza. Lei si è avvelenata. L’odio reciproco ad occhiata iniziale mi commuove sempre. Grosse risate e lacrime di crudo.&lt;br /&gt;Cammino per l’Ippocrate. Un ragazzo, un uomo, bacia una ragazza, una giovane. Sono felici. È relativamente tardi. Si guardano. Si fermano. Si trascinano in un portone e si baciano. Le ragazze che mi accompagnano sorridono soddisfatte, o invidiose. Io guardo la scena e penso ad Hikmet. Un filo illogico, bianche e neri, e l’amore sull’Ippocrate.&lt;br /&gt;Ciao Fè. Sono stanco. Domani sono di Roma. E dormo in quel di Roma. La fantastica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Buongiorno cara! Buongiorno caro! Che farai? Mi sento con Lo. Dove andrai? In centro. Ci vediamo dopo pranzo. Dobbiamo arrivare presto. I primi. Come no. Bellissima Fede, l’entusiasmo è ai minimi storici, ma arriverà, eccome se verrà.&lt;br /&gt;Come lo prendi il cornetto? Io?bhe …vuoto. Sai che sei triste? Fanculo fè. Vado a termini. Vai all’uni. Ho da fare alla Scrofa. Dove sei? Alla Scrofa. Prego? Sto arrivando, aspettami al palazzo di giustizia. Lo riconosci, è facile, è tutto bianco. Ovviamente mi perdo e sperdo. Il bianco che noto è l’Ara Pacis, mi sento demente. Sbaglio ponte e svendo sguardi. Dio che caldo. Maledetta, dove sei? Mi siedo ai bordi di una vasca. Posso notare una chiesa, una suora di nero vestita con in mano un rosario di legno. Che scena antica. Che scena rivoluzionaria…c’è un funerale. Soliti fiori e corone. Ma il morto, che cazzo se ne fa? Io voglio solo palloncini per quel giorno, i colori in base all’età raggiunta quel giorno. Lo so neppure io me ne farò molto di quei palloncini, ma almeno non puzzano di morto. Una turista, mi piace pensare lituana, mi sorride e si ferma sulle scale. Penso di essere particolarmente turista quest’oggi. E mi piaccio un po’. Oh maldestra befana, dove sei? Svaporo docilmente. Non parlo e sono in attesa. La turista baltica mi è sfuggita. E finalmente ti vedo dall’altra parte della strada. Ciao cara! Sei una delle persone più strane che conosco. Mi piaci. E mi fai piangere dal ridere. Dove mi porti? Voglio vedere trastevere. Mi manca quella zona. Bene. Armati di caschi, in giro per Roma. Il tuo mezzo è sicuro. La tua guida non posso dire il contrario. Questa è santa maria in trastevere. Si entra. Tedeschi ovunque. Bella. Molto. L’ho studiata all’epoca del liceo. Si esce. Ti attirano dei pupetti che giocano in terra, non penso abbiano più di un anno. Ce n’è uno con degli occhi grandi e blu. “prenderà la lebbra!” come sei poetica e micidialmente acida. Sei quasi nuda. Te lo faccio notare. Non ti scomponi. Compro cartolina, per te Jun* e per Alfabel. Oh amica pingue, non mi piacciono le foto con i gatti, né i mercati traianei. Mi piacciono questa e questa. Jun* e Alfabel sanno quali. Mi porti sull’isola, ma prima prometti yogurt: puoi prendere tutta la frutta che vuoi…ehmmm…c’è tutta…ehmmm…fichi, pesche, albicocche…ehmmm…fragole, cocco, banane…ehmmm…mirtilli, pere, kiwi…ehmmm…lò? Si? Sono allergico alla frutta…lo prenderò, per cronaca, all’Oro ciock. Scendiamo sull’isola, mangiamo la kilata di yogurt. E la zona sa di piscio. E la zona sa di anni andati. C’è chi prende il sole, e chi prende lettura. Che stai facendo? Scrivo. Tu studi. Cerchi casa. Anche io. Mi piace parlare con te. Lo sai. E non ti dispiace parlare con me. Lo so. Penso all’aeroporto, fanculo che stronza. Colonia. Ancora ricordo con imbarazzo i freni del carrello…che fesso. Vai a lezione, mi lasci all’altare. Oggi napolitano diventa presidente alle 5. la via è bloccata. Ci rivediamo domani lò. Ok? Bacio.&lt;br /&gt;Mi sparo via del Corso. Taglio e arrivo in Spagna. Sono le due. Caldo e gelati. Mi siedo e ho Roma negli occhi. Boy band e giapponesi. Spagnoli paciocchi e un bambino in lacrime. Mi viene voglia di abbatterlo fisicamente. Piange isterico e mi disturba. La madre sembra profondamente angosciata. Non è permesso alcuno sforzo di biasimo. Si deve stare zitto. La mamma lo accompagna via e già invoco “santa subito”. Mi fermo al sole. E mi svendo altri sguardi. Ti scrivo Jun*, perché ci sei sempre e poi qui risulti amplificata. Scrivo dell’altro e una dedica su un baricco fresco di feltrinelli. Mi sembra un angolo di dipinto. C’è un tizio che legge Suskind. Sembro io. Sono io. Mi stacco e distacco e mi osservo dalla rampa. Che ci faccio qui? Osservo il modo di impugnare la penna, il bracciale nero, la maglia verde, gli occhi verdi, penna a sfera. Che bello che è.&lt;br /&gt;Mi lascio al fashion e compro cK.&lt;br /&gt;Torno da Fede. Pronti per Carmen. Doccia. Cambio. E letto momentaneo. L’Eur è in culo all’Eritrea. Ohi l’entusiasmo??? Arriva, arriva…ma facciamo quella scalinata lunghissima??? Si arriviamo prima….idea del cazzo. Prendiamo il Pala nel culo. Le file sono almeno sette. Ci buttiamo in zona parterre. È tipo un pride nel frattempo. Ovunque. Tu vuoi andare alla sbarra. Non ce la faremo. Ti fanno togliere il tappo dalla bottiglia. Tappo di merda. Entriamo. Siamo vicinissimi ma non come vuoi. Sbuffi e vuoi il gelato. Sei un po’ nello scazzo. Qui scatta la genialata. Ti siedi e scordi la bottiglia, senza tappo. Una pozza umida. Non ti imbarazzi né scomponi. Con classe ti siedi sulla pozza e dici di stare fresca. Crei scompiglio nei vicini, ma crei per due ore una piccola bolla d’aria. Ti sono grato. Inizia. Un gruppo che già invoco e imploro canta una prima canzone che mi dà sostegno e giubilo incondizionato. Dopo la prima li odio di brutto e invoco mali perenni alla loro prole. Tu li maledici. Esce Carmen. E il resto e nostro.&lt;br /&gt;All’uscita svendo i miei sguardi. Ancora e ti incazzi un po’. Ci sono due troppo divertenti. Lei cessa ed enorme. Lui figo e triste. Una macchina li sta per ammazzare. Ridiamo delle tragedie altrui. La macchina non li ammazza. E adesso altra sensazione di vuoto celebrale: il ritorno in mingazzini. Bus notturno. 250 cristi sanguinanti e con i chiodi smunti che salgono. Io e te ci troviamo un buon posto. Che risate. Un polacco o uno slavo con la tipa ci sono praticamente attaccati al culo. Le posrte se si aprono mi smontano la clavicola. Passiamo dal colosseo. Vorrei fermarmi, tu acida mi dici di no. Fanculo. Arriviamo a termini. L’ebete dell’autista mi apre come minacciato la clavicola. Ho gridato ai natali della madre e alle sua corna. Mi piego dal dolore. Mi chiedi sulla salute e risaliamo. Mingazzini non è troppo distante. Finalmente si chiude la giornata. Ma prima maledizioni ai tuoi sms notturni. Povero idiota. Tu sai chi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino all’ultimo” si perdeva nelle sensazioni delle ore prima, per tutta quella notte fatta di luci, ovunque, gialle e blu, sull’acqua dell’eur e sull’anfiteatro, nel bar che cazzo mi hai fatto evitare alle macchine che dall’altro lato della strada ci suonavano contro, fenomeno circense ancora energico.&lt;br /&gt;La mattina è del “signor tentenna”, omaggio incondizionato alla serata di acqua in occhi e la sensazione è quella di festa, attesa di un regalo. Oggi si incontra qualcuno. non so se riesci ad immaginare. Colazione di bar. Per me doppia, fame blu. Passo affrettato verso città mia futura, universitaria e afosa. Lo sguardo dietro il nero della maschera segue “Private Hell”, chiedo informazioni ad una ragazza bionda, non ha idea di cosa le stia chiedendo. Demoralizzato mi sperdo. Certo che un inferno tutto mio, geniale…ma dove cazzo stai? Non ti si trova, non mi ti trovo. Eccoti, finalmente, sei diverso, cazzo, sei più alto (sono più basso merda) e stai bene, sei accaldato, noto borsa, maglia, scarpe, hai gli okkiali, mi sfugge sguardo, non perdo l’imbarazzo. Cambio musica mi parte un misto di radiohead che nn potrei giustificare. Come stai?bene e tu? Stanco. La voce? A fanculo. Un tè di raro schifo accompagna le prime battute. Francesco? Mari? Il viaggio? Roma?Sporca. Meta prossima il centro dell’Urbe. Fantastica Feltrinelli. Mi fiondo per monografia Sigur. Non c’è. Non ci credo. E mi partono gli Afterhours più cattivi. Tu hai trovato il necessario. Fede la dirotto sul Tondelli di cui già. Compra anche la ragazza dello sputnik. Tra tre giorni mi ringrazierà. Tu non so cosa cazzo hai. Sembri strano, si ci stà, ma mi fa sentire inappropriato. Dove vogliamo andare? Pantheon?Trevi? andiamo al pantheon nn l’ho mai visto, solo disegnato. Ok vi ci porto io. Pausa pizza al peso. Buona. Giro per strade secondarie. Ti guardo con in testa un momento di stasi Mogwai. Mi dispiace, sai. Di tutto. Nn sei tu oggi. Lo sai. Me lo farai capire. Ecco il pantheon, riconoscibile dalla puzza del terribile mc donald di fronte più che dall’americano zaro in infradito e cono d’ordinanza. Si entra? Certo. Volete andare all’opera domani sera? Si fanculo, io domani sono giù. Dentro è meno caldo. Cazzo sembri un bimbo. Nn so qnt volte ci sn entrato. Con te è cm per la prima volta. Perché nn piove dentro? E che ne so kiedi all’artista. Perché nn piove dentro? Nn lo so. Stikazzi. Dove andiamo? Mi sento bandabardò, uno due tre stella e vi porto a trevi. Si ok, non me lo avete chiesto ma voglio arrivarci io. Via delle vergine e delle zoccolette. Risate di infanti. Eccola. Fantastica. La amo. Per me è roma tutta. Ci sediamo. Fede fa la turista. Legge storie di sputnik. Come stai?bene. dai cazzo dimmi come stai. Mi diverto con voi. Sei giù. No. Ok. Che farai? ….&lt;br /&gt;Ho sete e mi gira la testa. Un tizio mi guarda. Mi ha fatto l’occhiolino. Non te ne sei accorto. Rido. Ma nn te ne sei accorto. Ah magica roma, magica trevi. Prendo da bere. Fede vuole gelato. Mangia troppo sta ragazza. Vuoi il gelato? No. Ok.&lt;br /&gt;Barberini è lontanissima. Giapponesi in fila. Tedeschi in gonnella. Magica roma.&lt;br /&gt;È un rincorrersi di musiche in qst momento. Tutta quella tua. Chissa qnd ci rivedremo. Chissà che faremo, che farai. Cazzo ma io devo prendere il treno. Che palle. Policlinico. Via mingazzini. O devi prendere il bus in via regina margherita, hai capito? Si. Ti perderai, ne sn quasi certo. Vorrei abbracciarti. Così. E basta. Ti abbraccio. Anto, fai il bravo, prenditi cura dite, non sei solo, quando vuoi ci sn sempre, se hai bisogno di qlsiasi cosa, nn pensarci troppo e kiama, anto cazzo ti voglio bene, mi hai capito si o no? Sei proprio uno stronzo fottuto col cervello bruciato, ti voglio bene. Ma non te le dico qst cose.&lt;br /&gt;Ciao. Ciao.&lt;br /&gt;Alla prossima allora. Ok. Alla prossima.&lt;br /&gt;E te ne vai. E me ne salgo.&lt;br /&gt;Borsone pronto. Mi cambio. Sono triste. E si vede.&lt;br /&gt;Fermata bus. Bus. Stazione treni. Treno.&lt;br /&gt;Parto&lt;br /&gt;E sono triste.&lt;br /&gt;Sn triste e si vede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto roma tutta. Grazie fantasmi amici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114868568153921379?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114868568153921379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114868568153921379' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114868568153921379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114868568153921379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/roma.html' title='RoMa'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114856521355135061</id><published>2006-05-25T15:35:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T15:53:33.566+02:00</updated><title type='text'>PALUS PUTREDINIS</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/THOMAS%20copy.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; CURSOR: hand; HEIGHT: 351px; TEXT-ALIGN: center" height="353" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/THOMAS%20copy.jpg" width="284" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;composte terre in strutturali complessioni sono Palus Putredinis&lt;br /&gt;riposa tenue Ellie e tu mio corpo tu infatti tenue Ellie eri il mio corpo&lt;br /&gt;immaginoso quasi conclusione di un estatica dialettica spirituale&lt;br /&gt;noi che riceviamo la qualità dai tempi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;tu e tu mio spazioso corpo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;di flogisto che ti alzi e ti materializzi nell'idea del nuoto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;sistematica costruzione in ferro filamentoso lamentoso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;lacuna lievitata in compagnia di una tenace tematica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;composta terra delle distensioni dialogiche insistenze intemperanze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;le condizioni esterne è evidente esistono realmente queste condizioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;esistevano prima di noi ed esisteranno dopo di noi qui è il dibattimento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;liberazioni frequenza e forza e agitazione potenziata e altro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;aliquot lineae desiderantur&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;dove dormi cuore ritagliato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;e incollato e illustrato con documentazioni viscerali dove soprattutto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;vedete igienicamente nell'acqua antifermentativa ma fissati adesso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;quelli i nani extratemporali i nani insomma o Ellie&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;nell'aria inquinata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;in un costante cratere anatomico ellittico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;perchè ulteriormente diremo che non possono crescere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;tu sempre la mia natura rasserenata tu canzone metodologica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;periferica introspezione dell'introversione forza centrifuga delimitata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Ellie tenue corpo di peccaminose escrescenze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;che possiamo roteare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;e rivolgere e odorare e adorare nel tempo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;desiderantur (essi)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;analizzatori e analizzatrici desiderantur (essi) personaggi anche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;ed erotici e sofisticati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;desiderantur desiderantur&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Edoardo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114856521355135061?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114856521355135061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114856521355135061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114856521355135061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114856521355135061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/palus-putredinis.html' title='PALUS PUTREDINIS'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114840340572450433</id><published>2006-05-23T18:51:00.000+02:00</published><updated>2006-05-23T19:03:53.190+02:00</updated><title type='text'>Morbida</title><content type='html'>&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/a_delicate_balance.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;Oggi ho avuto a che fare con il blu. Un alveare di spirali. Riesci ad immaginare posto più coperto e pregiato? Più proprio e silenziosamente protetto? Un blu morbido sospeso tra il nero e il cotone. Che ingannevole circostanza quella che mi spinge a chiedere lui riparo. Alla fine tutti vanno cercando un qualcosa, una sorte di verità incondizionata che spinge chiunque abbia una possibilità, alla riscossa interiore, alla presa di posizione, netta, di accredito primario. Certezza sociale che dia appoggio, solidità e candore. Una infinita gioia che è implicita nella ricerca dell’uomo in quanto essere, che diviene meta agognata, sensazione di bagno di sole. La forma di questa gioia appare ricercata e molteplice, la danza dei colori che lo compongono, non conosce stasi.&lt;br /&gt;Oggi ho avuto a che fare con il blu. La gioia, ha assunto quella sembianza, e li mi sento protetto. Necessitavo di finzione, necessitavo di musica che mi rispondesse, che provasse a farmi capire l’importanza, del blu intendo. Gioia infinita, compagna fittizia, con la quale, grazie alla quale riuscire, a prescindere da cosa…riuscire.&lt;br /&gt;Sono stanco ma ci sono. Ho trovato quella sensazione ufficiale di benessere moderato e per niente volgare che mi fa sorridere a luci spente.&lt;br /&gt;Sto tranquillo. Per oggi grazie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114840340572450433?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114840340572450433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114840340572450433' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114840340572450433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114840340572450433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/morbida.html' title='Morbida'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114832969301306769</id><published>2006-05-22T22:13:00.000+02:00</published><updated>2006-05-22T22:29:52.580+02:00</updated><title type='text'>Can I?</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/PAR30304.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/PAR30304.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114832969301306769?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114832969301306769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114832969301306769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114832969301306769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114832969301306769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/can-i.html' title='Can I?'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-28539165.post-114831072006068634</id><published>2006-05-22T16:09:00.000+02:00</published><updated>2006-05-22T17:12:00.360+02:00</updated><title type='text'>Paesaggio senza ferro da stiro</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/1600/09_03.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/50/3025/320/09_03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;font-size:130%;color:#006600;"&gt;Inizio ciclico. Perdizione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;font-size:130%;color:#006600;"&gt;Ecco il nuovo barnum. Speranze e accrediti si susseguono con furbizia. Ecco un ticket, eccone un altro. Benvenuti sparvieri e gioconde, madame di belle corti ed eroi di provincia drogata. Si muovano giullari armeni, che dimentichino i loro trascorsi bruciati, si muovano artisti di vetro e fuoco indorato. Musici e madonne, pensatori lignei e papi arroganti. Si presentino alle vetrate bohemien stanchi, tir nei cortili e cristi sanguinanti, pronti a leccare le ferite avvelenate sorridiamo impazienti. Sfere di fumo in continuo movimento, solitudini stancanti e ricercate fotografie di stazioni . magica Jun* e irreverente Enik, siate pronti all'indecifrabile e lasciate tenerezze al vuoto. Vedrete sangue e neri bollenti. Berrete santità, se ne siete capaci. E&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;font-size:130%;color:#006600;"&gt;cco un accesso alla follia, o l'uscita da aridità. E musiche d'intorno pronte ad accellerare il battito dei sensi. Viaggio incondizionato, meta da valutare. Barnum fantastico dove tutti, santi e angeli pavoni, potranno essere liberi di dire e muoversi. Tutti i figli di dio possono considerarsi creature ultime ed avere la possibilità, qui, di continuare a danzare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/28539165-114831072006068634?l=allgodschildrencandance.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/feeds/114831072006068634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=28539165&amp;postID=114831072006068634' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114831072006068634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/28539165/posts/default/114831072006068634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://allgodschildrencandance.blogspot.com/2006/05/paesaggio-senza-ferro-da-stiro.html' title='Paesaggio senza ferro da stiro'/><author><name>Andrea Miceli Rovito</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
